Stallo alla messicana

29 agosto 2012 in Elezioni, Politica, Referendum

Come volevasi dimostrare, la tanto attesa riunione sulla legge elettorale si è conclusa con un solenne nulla di fatto. I partiti della stramba maggioranza hanno ammesso di aver preso in giro il Paese tutta l’estate recitando la parte dei grandi riformatori. Il Comitato ristretto, quello che in dieci giorni avrebbe dovuto produrre un testo base per superare il Porcellum, si è trasformato in un covo dove i due principali partiti hanno preparato il piano per un furto di democrazia. E’ emersa chiaramente la volontà della casta di restare avvinghiata alle poltrone, alle sedie e perfino agli sgabelli piuttosto che sottoporsi al giudizio degli elettori con un sistema elettorale trasparente. Restano solo da definire i dettagli, ma ai partiti dell’inciucio non interessa altro che difendere i rispettivi interessi di bottega a danno del Paese. Come in uno stallo alla messicana, Pd e Pdl si tengono sotto tiro a vicenda: solo che con i loro veti incrociati hanno preso in ostaggio la democrazia.

 

Comunque vada a finire, purtroppo, a rimetterci saranno gli italiani. Infatti, delle due l’una: o si torna a votare con il Porcellum, o con un sistema elettorale persino peggiore. Infatti il compromesso al ribasso che si profila all’orizzonte prevede la libertà di tradire la volontà degli elettori, stringendo alleanze innaturali dopo il voto, il premio di maggioranza al partito e non alla coalizione, per estromettere le forze scomode, e ancora una volta i parlamentari nominati dalle segreterie politiche e non eletti direttamente dai cittadini. Insomma, su una cosa Pd e Pdl si sono trovati subito d’accordo: raggirare gli italiani, prendere i loro voti e poi farci quello che gli pare. Verrà istituzionalizzata l’idea del Parlamento come mercato, un grande gioco di Palazzo dove contrattare a urne chiuse le maggioranze da formalizzare, gli incarichi istituzionali da spartirsi e le richieste dei poteri forti da accontentare. Grande coalizione fase due. Pd e Pdl stanno perdendo tempo sull’approvazione della riforma elettorale solo per scongiurare l’ipotesi del voto anticipato, perché evidentemente sono terrorizzati dal giudizio degli italiani, ma il loro obiettivo è quello di varare una legge pastrocchio e assicurarsi un altro quinquennio di inciuci in Parlamento.

 

Tutto il contrario di una riforma in senso bipolare e maggioritario grazie alla quale i cittadini possono scegliere da chi farsi rappresentare e indicare prima del voto programmi di governo, coalizione e leadership per impedire le ammucchiate e garantire la governabilità. Questa è la ragione per cui noi dell’IdV abbiamo raccolto 1 milione e 200 mila firme, insieme al Comitato promotore, chiedendo il ritorno al Mattarellum. Abbiamo anche presentato un ddl che ricalca lo spirito referendario e propone un sistema chiaro e già collaudato, che eviti trasformismi e cambi di casacca e sancisca l’incandidabilità dei condannati. Ma Pd e Pdl non lo ha neanche preso in considerazioni perché, leggendo le avvertenze, hanno avuto timore degli ovvi effetti collaterali. Preferiscono continuare a ricattarsi a vicenda e bloccare la riforma fino a quando i loro negoziati produrranno una legge truffa, confusa e pasticciata, quella che sin dal primo momento abbiamo chiamato super-Porcellum. Quando due partiti di una maggioranza bislacca si affrontano per definire le regole del gioco, è chiaro che truccheranno la partita!

 

Stallo alla messicana

3 Commenti

    1. giacobino scrive:

      Adesso come adesso, tifo per il porcellum. Una nuova legge elettorale approvata da queste Camere non può che essere peggiore.
      Il sistema più democratico e aderente alla Carta è il più semplice. Proporzionale puro, senza premi di maggioranza e soglie di sbarramento. Si rispetta la volontà dell’elettore. Poi, i partiti più affini in base al programma si alleano, e se sono capaci di governare governano e durano. Se non durano, colpa loro, non della legge elettorale.

    2. nestore del boccio scrive:

      Da un porcellum ad una porcata, ed in questo stallitico politicume parlamentare, la “fattoria degli animali” di Orwell trova il suo luogo più confacente! Povero Bersani…ma ti rendi conto la fine che hai fatto?…o probabilmente, la fine che ti hanno fatto fare. Stai svendendo una cultura di socialità, di libertà, di progressismo e di giustizia ai “mercanti del tempio”! Nelle mani di chi ti sei messo? In quelle dei Moccia (il Gasparri del Pd), dei Letta, di quelli che attaccano la giustizia o i magistrati che combattono la mafia? A quelli di base che sono i più seri, chiedo: “Come potete seguitare ad accettare comportamenti ed esisti politici contro i quali nel passato vi siete scagliati combattendoli aspramente? Se volete seguitare a difendere la vostra sensibilità, cultura e dignità, vi dico: RIBELLATEVI!!!

    3. Giada scrive:

      Finchè ci saranno dei vecchi cadaveri in parlamento non mi aspetto cambiamenti nella legge elettorale… peccato un’altra occasione perduta!!!

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