Una ”full immersion” nella buona politica

6 settembre 2012 in Italia dei Valori, Politica, Referendum

Come sapete, l’Italia dei Valori è un partito radicato nel territorio che promuove da sempre il confronto di idee e l’incontro tra politica e cittadini. La democrazia partecipata è il nostro modello di riferimento e, mentre la distanza tra i Palazzi e il Paese reale aumenta a dismisura, noi continuiamo a discutere con la società civile e a rilanciarne le istanze. L’antidoto alla malapolitica  è la buona politica, è necessario riavvicinare i cittadini e coinvolgerli come parti attive della cosa pubblica affinché le istituzioni possano non solo riconquistare credibilità, ma anche arricchirsi di nuove proposte e nuovi protagonisti. Per queste ragioni, l’IdV e l’associazione “Cantiere dei Valori” hanno organizzato a Monopoli, in provincia di Bari, la prima giornata di formazione politica: “Full immersion”. Sono stato invitato dal collega Pierfelice Zazzera, che si è fatto carico della iniziativa e mi ha affidato le conclusioni della giornata. Gli argomenti non sono certo mancati.

 

Anzitutto il tema della riforma elettorale. Noi siamo per una legge che chiarisca subito quali sono i programmi, le coalizioni e le leadership, che restituisca ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti, che garantisca un sistema bipolare e maggioritario e la governabilità del Paese. Abbiamo contribuito a raccogliere 1 milione e 200 mila firme per cancellare il Porcellum e ripristinare il Mattarellum. Il pastrocchio a cui sta lavorando la stranissima maggioranza è invece un insulto alla democrazia: la bozza su cui cercano l’accordo serve a mantenere il sistema dei nominati, a favorire i grandi partiti escludendo quelli non allineati e a tenersi le mani libere dopo le elezioni per stringere alleanze innaturali. Insomma, il sistema migliore per far sprofondare l’Italia nella Prima Repubblica.

 

 L’IdV è una forza di cambiamento che si candida al governo del Paese affinché si volti pagina. Vogliamo costruire una coalizione alternativa ai caravanserragli di Berlusconi e alle ammucchiate all’insegna di Monti, che guardi finalmente all’interesse generale. L’Italia è sprofondata in una crisi drammatica, ha bisogno di lasciarsi alle spalle le norme ad personam e le politiche recessive che hanno penalizzato i soliti noti. L’unica via d’uscita è rappresentata da un’alleanza omogenea nelle proposte, basata su un programma condiviso e non sulla volontà di collezionare più poltrone possibili. Lanciamo le nostre proposte in materia di economia e lavoro, diritti sociali e civili, ambiente e sviluppo, legalità e solidarietà e ci apriamo al confronto con le altre forze politiche che si riconoscono nella nostra piattaforma riformista. A Vasto (21-23 settembre) daremo le risposte programmatiche per cambiare governo e dare finalmente speranza all’Italia.

 

 Abbiamo anche chiesto ai partiti di unirsi a noi nella nuova stagione referendaria che promuoviamo per cancellare le riforme ammazza-lavoratori dei governi Berlusconi e Monti e approvare quelle sulla politica che i cittadini chiedono a gran voce. Chiederemo di ripristinare il diritto al posto di lavoro nel caso di licenziamento illegittimo stabilito dall’articolo 18 e di salvaguardare diritti e tutele contenuti nel Contratto nazionale di lavoro (articolo 8). Altri due quesiti, invece, riguarderanno l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e la cancellazione della diaria parlamentare. Dopo gli straordinari risultati ottenuti con i referendum contro il nucleare, il legittimo impedimento e per l’acqua pubblica, questi quattro quesiti per i diritti e contro la casta faranno da cartina di tornasole sulle alleanze. Siamo pronti a confrontarci con chi condivide questi temi e vuole impegnarsi per trasformare il Paese, invertendo la rotta del rigore e dell’iniquità. Ecco l’impegno che è emerso da questa “full immersion” nella buona politica, quella che nasce dal dialogo e che è aperta al contributo di tutti, a partire dalle nuove generazioni, per rimettere le istituzioni al servizio esclusivo dei cittadini.

Una ”full immersion” nella buona politica

3 Commenti

    1. roberto nacci scrive:

      SONO SFORTUNATO, PERCHE’, IN TANTI ANNI, IL CONFRONTO D’IDEE E LA DEMOCRAZIA PARTECIPATA, NON L’HO MAI VISTA…!
      roberto nacci Lucca

      • Davide Spinola scrive:

        Io non possiedo alcuna esperienza politica, però credo che il confronto di idee non sia mai stato negato a nessuno: in qualsiasi contesto. Se uno vuole attivarsi politicamente può farlo, altra cosa risalire una struttura di Partito…
        Per una democrazia partecipata occorre partecipare, come? Informandosi e leggendo per costruirsi un senso critico. Solo così si è liberi di scegliere (indipendentemente se bene o male). Il problema è che informarsi e leggere costa in termini di tempo e fatica. Se si pensa ai ritmi odierni tra lavoro e impegni vari, rimane ben poco a disposizione per dedicarsi all’informazione o alla propria cultura. Su questo principio la mala politica ci naviga a nozze. Però, il fatto stesso che Lei scrive in questo o in qualsivoglia blog è già un buon risultato (per se stesso e per la democrazia). Altra cosa la delusione delle proprie aspettative, questo fa parte di un altro capitolo: si vive in un mondo reale, con tutti i suoi limiti…

    2. Davide Spinola scrive:

      Io non possiedo alcuna esperienza politica, però credo che il confronto di idee non sia mai stato negato a nessuno: in qualsiasi contesto. Se uno vuole attivarsi politicamente può farlo, altra cosa risalire una struttura di Partito…
      Per una democrazia partecipata occorre partecipare, come? Informandosi e leggendo per costruirsi un senso critico. Solo così si è liberi di scegliere (indipendentemente se bene o male). Il problema è che informarsi e leggere costa in termini di tempo e fatica. Se si pensa ai ritmi odierni tra lavoro e impegni vari, rimane ben poco a disposizione per dedicarsi all’informazione o alla propria cultura. Su questo principio la mala politica ci naviga a nozze. Però, il fatto stesso che Lei scrive in questo o in qualsivoglia blog è già un buon risultato (per se stesso e per la democrazia). Altra cosa la delusione delle proprie aspettative, questo fa parte di un altro capitolo: si vive in un mondo reale, con tutti i suoi limiti…

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Una ”full immersion” nella buona politica

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  • roberto nacci
    del 6 settembre 2012
  • Davide Spinola
    del 7 settembre 2012
  • Davide Spinola
    del 7 settembre 2012