La maggioranza del porcellum cerca l’accordo per la nuova legge elettorale

11 settembre 2012 in Elezioni, Politica

A volte ritornano. Ricordate i partiti che avevano dato vita al porcellum, la legge elettorale che il suo inventore, Calderoli, definì una porcata? Furono Forza Italia, An, Lega e Udc. A quanto pare, proprio il Pdl (erede di Fi e An) e il partito di Casini starebbero per presentare un ddl di riforma della legge elettorale che otterrebbe l’appoggio della Lega, riformando esattamente la stessa terribile maggioranza che approvò il porcellum alla fine del 2005.

Ora, da chi ha approvato il porcellum con il dichiarato scopo di fermare la vittoria di Prodi nel 2006, cosa possiamo aspettarci? Intanto, i rumors parlano di una legge porcata al quadrato, che servirebbe al Pdl e alla Lega di sopravvivere e all’Udc di essere arbitro della prossima maggioranza di governo. Al momento le tre forze politiche, pare, non abbiano formalizzato nulla. Quel che si sa è che le coalizioni saranno decise soltanto dopo il voto degli elettori che, quindi, si recheranno alle urne senza sapere chi li governerà. Questo porta, come conseguenza, che non si conosceranno prima neanche il candidato premier e il programma. Insomma, un porcellum al quadrato.

Pdl e Udc avrebbero intenzione di portare il provvedimento direttamente in Aula, e anche questa è una truffa. Il ddl sarebbe discusso in pochi giorni senza possibilità di grandi modifiche. Un vero e proprio blitz. Un iter corretto dovrebbe prevedere la presentazione e la discussione in commissione. I tempi ci sono ancora.

Perché Pdl, Udc e Lega si apprestano a un’operazione carogna? Per salvare il salvabile, come fecero nel 2005, cioè per trovare una norma che consenta loro di monetizzare il più possibile in termini di presenze in Parlamento. Del resto Berlusconi, Casini e Bossi (ora Maroni) non sono nuovi a leggi porcata, basti ricordare quel che hanno combinato nella legislatura tra il 2001 e il 2006 e a tutte le leggi ad personam che votarono. Il loro interesse è sempre stato personale, esattamente l’opposto degli interessi del Paese. Questi sono i compagni di viaggio del partito di Bersani. Se vuole continuare a pensare a un’alleanza con Casini e magari con Alfano faccia pure. L’Italia dei Valori si chiama fuori e mantiene una posizione diametralmente opposta a queste ipotesi. Le coalizioni, il candidato premier e il programma vanno decisi prima del voto.

La maggioranza del porcellum cerca l’accordo per la nuova legge elettorale

Un commento

    1. Giada scrive:

      Questi èpartiti da prima repubblica stanno svilendo le nostre camere, certi temi devono essere discussi nelle camere Deputati e senatori e che ognuno voti secondo coscienza; invece per egoismi parlamentari, andiamo indietro come i gamberi, ovvero quando le leggi si decidevano nei salotti delle nobildonne di anni fa

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  • Giada
    del 13 settembre 2012