Le perle di Monti e Fornero sul lavoro

13 settembre 2012 in Lavoro, Referendum

Oggi il presidente Monti e il ministro Fornero hanno sfornato due perle straordinarie in tema di lavoro. Il primo ha affermato che “certe disposizioni dello Statuto dei lavoratori, ispirate dall’intento molto nobile di proteggere la parte più debole, il lavoratore, hanno contribuito a determinare un’insufficiente creazione di posti di lavoro”. La seconda, rivolgendosi agli imprenditori, li ha ammoniti in questo modo: ” La cattiva flessibilita’ è un problema per la produttività. L’uso del lavoro mordi e fuggi non è funzionale alla crescita perché deprime i lavoratori e riduce il loro impegno rispetto a quello che stanno facendo perché non hanno legami con l’azienda”.

In tema di lavoro, dopo i disastri che hanno combinato, i due farebbero bene a tacere o, almeno, a sentirsi prima per evitare confusione. Le due affermazioni contengono, infatti, una serie di ipocrisie che vanno svelate. Sullo Statuto non mi fermo alla pur nobile retorica dei diritti conquistati con oltre un secolo di lotte sindacali. Voglio basarmi sui dati reali. La riforma Fornero, che ha smantellato una parte dello Statuto, è stata approvata ormai da qualche mese e si può già cominciare a fare qualche analisi. Da allora, ad esempio, la crescita tendenziale della disoccupazione ha subito una sostanziale accelerazione. In soldoni: i disoccupati sono cresciuti di più dopo la riforma che prima della stessa, quando lo statuto dei lavoratori era ancora applicato pienamente. E la crisi c’era anche un anno fa.

Per quanto riguarda il monito del ministro Fornero alle imprese penso che da quel pulpito non può arrivare nessuna predica. Per ridurre il precariato prima di tutto andavamo ridotti gli strumenti per le imprese di poter ricorrere a contratti atipici. Il ministro non ne ha abrogato neanche uno e restano poco meno di 50 tipologie diverse. Non c’è, inoltre, nessun incentivo che induca un’azienda a rendere stabile il rapporto di lavoro. Insomma, c’è bisogno di rendere più vantaggioso il rapporto stabile rispetto a quello precario. Non può invocare una rivoluzione culturale se l’indirizzo che ha ispirato la sua legge spinge a continuare sempre di più nella stessa direzione.

Per questo abbiamo promosso due referendum sui quali raccoglieremo tra qualche settimana le firme. Vogliamo abrogare la norma che di fatto elimina i contratti collettivi nazionali e ripristinare l’articolo 18, il vero architrave dello statuto. Perché lo statuto va probabilmente aggiornato, ma per estendere i diritti a chi non li ha, non per toglierli a chi li ha.

Le perle di Monti e Fornero sul lavoro

5 Commenti

    1. Pietro Meloni scrive:

      l’unico commwnto che posso fare è MANDATELI VIA SUBITO
      ci stanno rovinando e continuate a lasciarlo al suo posto?
      è inaudito che non riusciate a mettervi d’accordo per buttarli fuori.

    2. ezio scrive:

      Ma questi professori, che non hanno concluso niente fino ad ora hanno solo messo, in modo ignobile, le mani nelle tasche degli italiani bloccando: aumenti delle pensioni, tassando le case, inasprito le varie addizionali Irpef, aumentato tariffe di acqua elettricità gas autostrade trasporti locali, in particolare la benzina, creato disoccupazione, tolto diritti ai lavoratori. Ed è inutile continuare a fare l’elenco, ma dove diavolo hanno studiato questi professori? Nelle varie Bocconi Politecnici o nei vari cepu di Berlusconi? Ora capisco perché i vari bossi nostrani, le varie rosi mauro, i vari belsiti, hanno potuto governarci.
      I loro provvedimenti li avrebbe presi anche la buona anima di mia madre che aveva fatto solo la prima elementare. E visto che ci sono chiedo, a voi che siete migliori degli altri, per favore, stoppate i vari BEFERA che si aggirano per l’Italia. Questi signori vogliono sapere anche quante volte uno va in bagno, quanti preservativi uno compra, quante volte va in pizzeria, quanto spende in telefonini e così via.
      Poi si lamentano che la gente va a fare violenza a Equitalia. Se insistono, vuol dire che non hanno che capito che andremo in piazza. Il bicchiere si è abbondantemente riempito.
      Cacciamoli a pedate nel sedere.
      Bellisario, perché non fai una interrogazione di come hanno recuperato i soldi che dicono che recuperati dall’evasione? Quello che dicono di aver recuperato è opera di strozzinaggio bello e buono di questi signori, E’ frutto solo di cartelle emesse per errori fatti in sede di dichiarazione dei redditi, interpretazioni delle norme sempre a loro favore , di sanzioni che anche per un solo giorno di ritardo diventano cifre enormi. Se vuoi ti posso inviare un po’ di materiale.

    3. Pietro Meloni scrive:

      Mai Più Disoccupati
      http://www.ilgazzettino.it/nordest/verona/coppia_tenta_il_suicidio_facendo_esplodere_bombole_di_gas_in_auto_ustionati_ma_salvi/notizie/219338.shtml

      Pietro Meloni ha condiviso la foto di Mai Più Disoccupati.
      è una situazione inaudita,mentre chi veramente sperpera alla faccia dei contribuenti onesti e imprenditori e Politici continuano a mantene i loro super privilegi.

    4. è gentaglia messa lì a tutelare gli interessi dei poteri forti dove essi stessi sono parte attiva ed integrante, per mandarli via serve una presa di coscienza collettiva, per una vera rivoluzione in vista delle prossime elezioni.

    5. Giada scrive:

      Quello di Monti mi sembra un altro pianto di coccodrillo alla Fornero… c’era bisogno di provarlo per capire che i posti di lavoro avrebbero subito una forte flessione??? Ma la colpa la do a Bersani e parlamentari PD in generale, costoro hanno contribuito in massa alla distruzione dell’art. 18

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