Che strano concetto di privacy ha la destra

16 settembre 2012 in Informazione, Politica

Da destra sono arrivati nel corso di questi anni attacchi, anche violenti, per chiedere di smantellare, in nome della privacy, la norma sulle intercettazioni. Io spero che ora più nessuno si permetta di fare alcun riferimento alla tutela della vita privata come scusa per abbattere leggi fondamentali per le indagini, visto che ne è nato anche un incidente diplomatico.

Sapete tutti, perché il gossip viaggia sicuramente più velocemente delle altre notizie, che domani il settimanale “Chi”, edito da Mondadori di proprietà della famiglia Berlusconi, pubblicherà le foto in topless “rubate” alla principessa Kate. Buckingham Palace ha chiesto al settimanale di non pubblicarle ottenendo un secco e netto  rifiuto e questo costerà a Mondadori una querela già annunciata da parte dei reali d’Inghilterra che ha solo quattro precedenti nella storia della corona britannica, mai contro italiani. Ebbene per un giornale proprietario di chi in nome della (sua) privacy ha insultato e insulta di continuo chi pubblicava intercettazioni o scatti (ricordate quelle famose di Topolanek in Sardegna?) è un contrappasso niente male.

La pubblicazione di intercettazioni ormai pubbliche, perché agli atti, relative a indagini compiute su notizie di reato, è un conto, niente a che vedere rispetto a foto rubate o a pubblicazioni di intercettazioni ancora al vaglio degli inquirenti, come quelle famose di Fassino su Unipol che il Giornale sparò in prima pagina. Per intenderci: pubblicare le prime è legale. Siamo dunque su piani decisamente diversi. Ma se anche la gravità di queste azioni fosse uguale, chi urla ai quattro venti la violazione della propria privacy non dovrebbe violare mai quella altrui, figurarsi se lo fa carpendole in maniera illegale..

Ovviamente questo vale per gli onesti cittadini, quando parliamo di Berlusconi e la sua parte politica tutte le questioni relative alla legalità, all’uguaglianza o anche al solo buon senso vengono meno.

Perché non possiamo dimenticare l’atteggiamento dell’ex (per fortuna) presidente del Consiglio in tutti questi anni: leggi ad personam, uso privato della tv pubblica, ingerenze, editti bulgari, bugie, conflitti di interessi ancora oggi attivissimi con l’interessamento di Mediaset a La7. Insomma, stiamo attenti. Qualche mese di silenzio su tv e giornali non ci faccia scordare quello che è stata l’Italia negli ultimi venti anni. E se dovesse ricandidarsi, rispediamolo ad Arcore senza pietà.

Che strano concetto di privacy ha la destra

2 Commenti

    1. Giada scrive:

      Quando si tratta della Privacy altrui tutto Ok quando si tratta della propria ” magistratura Rossa “

    2. Renato Pani scrive:

      Altro che rispedirlo ad Arcore nella lussuosa (e di sinistre memorie) villa S.Martino: saprei io dove spedirlo!

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Che strano concetto di privacy ha la destra

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  • Giada
    del 16 settembre 2012
  • Renato Pani
    del 17 settembre 2012