La vera antipolitica

19 settembre 2012 in Politica

La vera antipolitica non è Beppe Grillo col suo Movimento 5 Stelle, la vera antipolitica è dentro la politica stessa ed ha i nomi e le facce dei vari Penati, Lusi, Formigoni, Belsito, Fiorito. I simboli di una casta degenere, i miseri protagonisti di quella politica marcia che tradisce il bene pubblico per perseguire  solo l’interesse privato, senza alcun senso del pudore, senza alcun limite all’ingordigia. Non lo dico io, lo dicono le indagini della magistratura, le inchieste giornalistiche, le ammissioni, le confessioni, i pentimenti, le improbabili giustificazioni e le ridicole scuse di chi è stato colto con le mani nel sacco.

E’ una catena infinita di scandali che seguono altri scandali, tutti col comune denominatore del saccheggio bulimico del denaro dei contribuenti, delle ruberie, dello sperpero di pochi sulla pelle di tutti. Non sappiamo ancora quanto davvero si è messo in tasca Lusi o quali e quante vacanze si è fatto pagare Formigoni, che all’ordine del giorno arriva il caso Lazio. Quel fiume di soldi pubblici girati su conti privati all’estero o dissipati in festini in maschera, cene a base di ostriche e champagne, acquisto di ville al mare e costosissimi Suv, perfino book fotografici: questo è il quadro  dell’allegra compagnia del Pdl Lazio guidata da Franco Fiorito, ‘er Batman’ di Anagni.

Di chi è la colpa? Dei Penati, dei Lusi, dei, Belsito, dei Formigoni, dei Fiorito innanzitutto, ma anche e soprattutto di chi li ha messi dove sono, di chi ha dato loro carta bianca per poter maneggiare a piacimento milioni di euro senza controllo, di chi non si è accorto o non ha voluto accorgersi che rubavano. Lo scandalo del Pdl Lazio è lo scandalo del Pdl e basta, non è accettabile che dai vertici del partito se ne lavino le mani derubricando una tale vergogna a questione locale. E’ lo scandalo di Renata Polverini, che si sarebbe dovuta dimettere subito, quanto meno per omessa vigilanza, e che invece, mentre scrivo, ancora non si è dimessa e che, se pure lo facesse adesso,  sarebbe comunque in grave e colpevole ritardo.

Se il Paese si indigna, se fugge schifato dalla politica, è perché non si riconosce in una classe dirigente che se ne sta arroccata nel suo palazzo dorato, fatto di insopportabili privilegi e ingiustificabile impunità. Chi non capisce che per evitare il male bisogna prevenire invece di curare lo fa perché in realtà non vuol capire. L’Italia dei Valori non è tra questi. La nostra ‘guerra’ per una politica pulita, al servizio dei cittadini, è scritta nei fatti, nelle iniziative legislative, nelle battaglie di piazza,  nei referendum che abbiamo presentato e in quelli per cui a giorni raccoglieremo le firme. Noi giochiamo a carte scoperte, vediamo chi fa altrettanto. Poi saranno gli italiani a giudicare.

La vera antipolitica

Un commento

    1. pier scrive:

      Coraggio! Non stancatevi di denunciare pubblicamente questo malcostume. Lo si gridi sui tetti. I cittadini onesti devono sapere tutto il marcio che sta emergendo. Solo la coscientizzazione personale e collettiva potrà cambiare in meglio la situazione…

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  • pier
    del 20 settembre 2012