Quello che non mi piace e quello che mi piace

27 settembre 2012 in Politica

Siamo in un momento politico senza precedenti per i suoi paradossi. Mentre vi scrivo provo un senso di indignazione che mi toglie il fiato, ma allo stesso tempo la rabbia e la fiducia che mi permettono di andare avanti, perché non siamo tutti uguali, ve lo assicuro. Provo a raccontarvi quello che in questo momento, leggendo le agenzie di stampa, mi viene in mente e soprattutto sento a livello viscerale.

Quello che non mi piace: la Poverini che veste i panni di Giovanna d’Arco, quando in realtà sta dando il peggio di sé. Mentre ai cittadini vengono tolti i servizi essenziali in nome della spending review, si scopre che alla Regione Lazio se la spassano tra ostriche e champagne. Questa storia la conoscete, ma forse non sapete che la presidente, prima aspetta lunghi e interminabili giorni per dimettersi, poi annuncia le dimissioni e sfrutta l’occasione per nuove apparizioni Tv (forse in vista di una campagna elettorale personale) in cui spara ad alzo zero contro tutti e contro la faida interna al PdL, che a suo dire sarebbe alla base di tutto. Ed oggi che fa? Sistema gli affari suoi, addirittura ne approfitta per le sue vendette personali: nuove nomine (ma come, non era dimissionaria? Mi ricorda un Lombardo che fu..), rimozioni di assessori (solo in quota PdL), fortino personale rinforzato con la sola presenza di persone che lei stessa definisce “di fiducia”. E lei, Giovanna d’Arco, solo alle 18 di stasera, certa che tutto è come deve essere, firma un atto dovuto da tempo: le sue dimissioni.

Non mi piace il giochetto di Monti, che un giorno ribadisce la necessità di riconsegnare il Paese alla buona politica, quello dopo si dimostra disponibile ad un secondo mandato, mettendosi al servizio dei “partiti”. Monti dimentica che per governare, in democrazia, si passa tramite elezioni e ci si mette al servizio dei “cittadini”. Quindi, se tanto brama per tenersi stretta la poltrona di presidente del Consiglio, si candidasse e la smettesse di fare il nominato, così come è stato dal momento dell’investitura di senatore a vita in poi. La realtà è che il professore non vuole affrontare il voto popolare perché sa che dagli italiani, dopo lo sfacelo che ha combinato, riceverebbe solo picche. Unica strada perseguibile, l’appoggio di chi ha difeso fino ad oggi: i poteri forti e coloro che nei partiti auspicano un suo ritorno solo per interessi personali.

Quello che mi piace: la risposta concreta dell’Italia dei Valori ai cittadini disillusi e arrabbiati, che possono tramutare il loro sdegno in proposte attive, firmando, dal 13 ottobre, i quesiti referendari anticasta che abbiamo depositato in Cassazione. Chiediamo loro, e siamo convinti che saranno favorevoli, di esprimersi su un taglio vero e radicale dei soldi pubblici ai partiti e della cosiddetta diaria che spetta ai parlamentari. Taglio che cadrà a cascata anche sui consiglieri regionali. Questa è la risposta concreta all’antipolitica generata dai casi dei Fiorito di turno, che stanno creando una voragine tra i cittadini e le istituzioni.

Mi piace la candidatura di Giovanna Marano alla presidenza della Regione Sicilia, dopo il ritiro di Fava, causato da intoppi burocratici relativi al suo cambio di residenza. Una donna di valore, onesta e con alle spalle una storia sviluppatasi in difesa delle fasce deboli e del lavoro. Quello che serve alla Sicilia per voltare pagina. Un segno di rottura definitivo con il passato, che l’IdV sostiene convintamente.

Allora, se da un lato tornerò a casa stasera amareggiato dalla Polverini e dai tecnici al potere, dall’altro mi rammenterò delle nostre battaglie, che sono quelle della stragrande maggioranza dei cittadini, e della Marano candidata in Sicilia. E penserò: cara vecchia malapolitica concediti gli ultimi brindisi, perché la festa è finita. Ora si cambia!

Quello che non mi piace e quello che mi piace

4 Commenti

    1. roberto nacci scrive:

      MA CHE MARUCCIO E GLI ALTRI 4 CONSIGLIERI REGIONALI IDV DEL LAZIO E’ MEGLIO PERDERLI CHE TROVARLI, NON LO POTEVI AGGIUNGERE?!

    2. pier scrive:

      Persino Casini propone insistentemente un “Monti-bis”. Ma ci rendiamo conto? Cosa possono pensare gli elettori delusi che votavano il Centro? E tutti gli altri cittadini onesti? Noi, gente comune, vessati ed ipertassati da un governo non eletto, presi in giro dalla mala-politica, espropriati da diritti acquisiti (come gli esodati e i proto-esodati del sistema pensionistico ecc.). Altro che Monti-bis! Tutti a casa, invece, e si fondi un Movimento per la giustizia sociale che punti ad un vero Stato di diritto, non basato sullo spread. Eppoi, perché dovremmo indebitarci col mondo della finanza mondiale per ottenere le risorse che gli amministratori sperperano e poi mungono i cittadini in quel modo? Lo Stato etico non deve essere un’impresa: perché dovrebbe indebitarsi? Tuteliamo i deboli, invece, e promuoviamo lo sviluppo economico e sociale. Credetemi, è tutto da rifare! Siamo seri!

    3. Donato Michele MAZZEO scrive:

      NEL LAZIOGate , compresa qualcuna in IDV (in recente intervista TV, reticente e quasi muta come un pesce) ripescata fra i ceti c.d. “nobili” del comunismo italico. Un’ennesima gaffe dall’alto ? In attesa di spiegazioni , con tante RISORSE tecniche , scientifiche e culturali da lustri iscritti .
      p. Comitato Spontaneo “No Porcellum & No Casta” MELFI .

    4. Donato Michele MAZZEO scrive:

      Post Scriptum .
      Una tantum, concordando anche con il Senatore Belisario, riporto una frase testuale lapalissiana ed inquietante oltre che irrispettosa del corpo elettorale , su cui risiede la DEMOCRAZIA ( non la Repubblica delle Banane) :
      “…………… Berluskoni mi ha scoperto ….!!! (sic !!!)
      p. Comitato Spontaneo “No Porcellum & No Casta” MELFI .

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  • roberto nacci
    del 27 settembre 2012
  • pier
    del 28 settembre 2012
  • Donato Michele MAZZEO
    del 28 settembre 2012
  • Donato Michele MAZZEO
    del 28 settembre 2012