La legge di stabilità è gioco delle tre carte

10 ottobre 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Quella che il governo si ostina a chiamare legge di stabilità non è altro che il gioco delle tre carte: da una parte Monti finge di dare, con la timida riduzione dell’Irpef, dall’altra però aumenta l’Iva di un punto, senza contare i gravissimi tagli alla sanità  e al pubblico impiego. Insomma è un’ulteriore manovra di lacrime e sangue per i soliti noti”. Lo ha detto il sen. Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, che ha aggiunto: “Il nostro giudizio non può che essere assolutamente negativo su questo provvedimento. Per risanare le casse dello Stato, ancora una volta, Monti ha messo le mani nelle tasche dei soliti noti, mentre i grandi patrimoni non sono stati minimamente sfiorati. E’ indecente mettere a rischio  i servizi essenziali per raggiungere il pareggio di Bilancio. All’esecutivo dei tecnici piace vincere facile: si limita ad applicare il miope rigore con il pallottoliere, nessuna misura che serve al Paese reale, zero tutele per gli esodati e tagli con l’accetta al settore sociale, tutte norme che porteranno alla recessione economica. E’ curioso che – conclude Belisario –  anche da parte di chi invoca il Monti-bis, arrivino critiche a pioggia sui provvedimenti del governo. Delle due l’una: ipocrisia o dabbenaggine?”

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