Liste davvero pulite al 100% o svanisce un sogno!

28 ottobre 2012 in Italia dei Valori, Politica

So che qualche buontempone utilizzerà questa mia affermazione in maniera ironica o strumentale, ma il discorso è maledettamente serio. Il mio partito deve garantire la massima trasparenza nelle liste, senza errori, senza arrampicatori, senza profittatori, puntando su competenze e qualità. Non voglio più confondermi con perdigiorno e leccapiedi che pure sono entrati qua e là nel nostro partito. Ho un lavoro affermato, uno studio da avvocato a cui tornerei volentieri. Anzi, se proprio devo dirla tutta (ma per favore, non prendetelo come un lamento, ci mancherebbe), da avvocato guadagnavo molto di più, lavoravo in modo più ordinato e dedicavo più tempo alla mia meravigliosa famiglia. Insomma, la politica è la mia passione, e penso di poter dare ancora il mio contributo, ma questa volta dobbiamo mettere il bollino alle candidature. Io credo che fare politica significa mettersi al servizio dei cittadini, per questo con la mia coscienza non voglio scendere a compromessi.

 

Manco a dirlo, mi trovo benissimo nell’Italia dei Valori, ho contribuito a fondare e a far crescere questo partito, ho un rapporto splendido con Antonio Di Pietro con cui ho condiviso momenti belli e giorni tristi e proprio per questo non è giusto che uno splendido progetto sia rovinato da qualche mascalzone infiltrato. Il gioco della democrazia è chiaro ed è bellissimo: se condividi le mie idee mi voti, se non sei d’accordo voti qualcun altro. Sulla base di questo ragionamento sono disposto ad accettare critiche, anche forti, sul programma dell’Italia dei Valori, sulle posizioni in tema di lavoro, giustizia, economia. Quel che non posso tollerare è che qualcuno dica “non ti voto perché non mi fido del tuo partito”. La norma sulla incadidabilità dei condannati che ha in mente il Governo, se mai verrà approvata, servirà a poco o nulla e il Parlamento continuerà ad essere infestato dai disonesti: lasciamo agli altri i metodi palliativi, noi dobbiamo filtrare rigorosamente le candidature per impedire a chi ha guai con la giustizia di rappresentare i nostri elettori.

 

Antonio Di Pietro ha fondato l’Idv dopo l’esperienza di Mani pulite proprio perché quel sistema corrotto e clientelare stava portando in rovina l’Italia. Questo è il dna e da lì non possiamo spostarci. Poi gli errori si commettono perché siamo uomini. Il caso del Lazio insegna ma, a differenza di altri, da noi chi viene indagato si dimette da tutti gli incarichi e si autosospende dal partito: senza alcuna eccezione. Ma anche questo non basta più!

Tra qualche mese dovremo compilare le liste per le elezioni politiche. Ci faremo dare una mano dai cittadini sul web, con un sistema che stiamo ancora studiando e che renderemo noto tra qualche settimana, privilegiando, lo ripeto, competenza e qualità. Ma dobbiamo stabilire poche regole semplici e chiare. Chi si candida con l’Italia dei Valori non deve essere stato condannato per danno erariale, condannato o indagato per reati contro la pubblica amministrazione o per altri reati di particolare gravità e impegnarsi a pubblicare preventivamente la propria situazione patrimoniale. Le regole sono queste e saranno rispettare. Ma se ci sarà anche una sola eccezione, io nelle liste per le politiche non ci sarò.

Liste davvero pulite al 100% o svanisce un sogno!

6 Commenti

    1. oliarca raffaele scrive:

      ti ho sempre ammirato e seguito spero di non sbagliarmi su di te Felice,purtroppo di arrampicatori ce ne sono tanti che stanno rovinando il partito anche e soprattutto a livello locale, per un po’ di prebende si appiattiscono e fanno gli interessi di chi governa, purtroppo il famoso radicamento sul territori salvo pochi casi non c’è mai stato, perché con la partecipazione molti capetti locali perderebbero quel poco di potere che hanno.

    2. giacobino scrive:

      Il punto su cui non sono d’accordo con l’IDV è il sistema elettorale, che a mio avviso dev’essere quello stabilito dalla Costituzione, quindi rigidamente proporzionale e senza premi di maggioranza (i voti debbono pesare tutti uguali), con preferenze (elezione diretta dei candidati).
      Se poi gli eletti con queste condizioni non sanno governare, la colpa è nella loro inadeguatezza, non nel sistema elettorale.

    3. enzo scrive:

      Sen. Belisario da qualche giorno non si vede sul sito idv come mai? un cordiale saluto.

    4. Giada scrive:

      Gent.mo Sen. Belisario, non credo che verrà mai approvata una legge per mettere fuorilegge chi ha pendenze con la giustizia e questo perché vi sono partiti che attirano come carta moschicida questo tipo di persone, in modo da fare, e ne abbiamo tantissimi esempi, le leggi ad personam che da un ventennio ci perseguitano!!!

    5. emilio iannotta scrive:

      Caro Felice, stiamo raccogliendo le firme per i referendum anticasta che hanno l’obiettivo di abrogare il finanziamento pubblico dei partiti e la diaria dei Parlamentari. Su essi davvero mi pare superfluo soffermarmi. Gli episodi recenti di malcostume politico e di utilizzo a fini impropri (e spesso personali) dei soldi pubblici dicono meglio di qualsiasi ragionamento quanto oggi sia necessario ripristinare l’impegno politico quale espressione di passione civile e di esigenza interiore di adoperarsi per il progresso dei nostri territori e del nostro Paese.
      Aggiungo solo che da cittadino impegnato in politica da oltre 12 anni, sempre e solo con IDV, che mai ha chiesto (e ovviamente mai ottenuto) rimborsi per le ingenti spese sopportate per attività politica, candidature plurime, mantenimento sede ecc, ecc, che mai ha chiesto (e ovviamente mai ottenuto) ricompense di altro tipo, avverto una profonda mortificazione interiore a prendere atto che il malcostume politico si è fatto strada, seppure per casi isolati prontamente emarginati dal partito, anche al nostro interno.
      Io certamente rimango fermo sulle mie posizioni. Non è il momento delle defezioni che farebbero comodo solo ai mestieranti della politica. E certamente gli attacchi mediatici al Presidente Di Pietro, che riprendono vicende vecchie già peraltro giudicate dalla Magistratura e danno voce e credibilità a personaggi usciti dal partito che da anni nutrono personale astio nei confronti dello stesso Di Pietro, sono evidenti tentativi di delegittimare l’unico partito fuori dal coro, l’unico partito che ha fatto davvero, in Parlamento e nelle piazze, opposizione al governo Berlusconi e al governo Monti, l’unico partito che ha con dignità e coraggio fatto rilevare l’inopportunità del conflitto istituzionale innescato dal Presidente Napolitano contro la magistratura di Palermo.
      Ma dal mio partito mi aspetto non solo che vengano prontamente espulse le mele marce; mi aspetto che si dia concretezza alle tante battaglie civili condotte in questi anni e all’esigenza di rinnovare la classe politica (ricordo per esempio il limite di due mandati per i quali abbiamo sostenuto la proposta di legge di iniziativa popolare di Grillo). Mi aspetto soprattutto che piuttosto che dare visibilità e rilievo politico a transfughi e politici di professione, dal dubbio e spesso clientelare consenso personale, si valorizzi la militanza e l’impegno civile.
      Emilio Iannotta

    6. nestore del boccio scrive:

      Senatore, nulla da eccepire sulla sua onestà. Faccio a Lei e alle poche persone serie dell’Idv ( non si offenda: essendo da più di due mesi in Italia, ho trovato dei rappresentanti veramente scadenti) un grande in bocca al lupo di riuscire a programmare un partito valido, serio e pieno di idee. E le idee devono essere alla base anche nelle scelte dei candidati; i quali, non solo immuni da condanne, devono essere persone ricche e capaci nel progettare soluzioni. L’Idv, ho constatato che, a livello culturale e di progettualità politica è molto carente.
      Non si puo’ andare avanti solo a livello di boutade: urgono risposte concrete anche a livello operativo nei territori di governo.
      Dalle mie parti ho conosciuto un segretario dell’Idv che attacca continuamente i giudici solo perchè hanno inquisito e condannato la Juventus: Le sembra un “soggetto” credibile per ricoprire il ruolo di segretario? Inoltre ho notato persone che, se pur privi di condanne, hanno avuto un passato politico pieno di inciuci e d’affari alquanto poco chiari.
      Di queste cose, Le avevo “parlato” in altri interventi precedenti. Forse, ora, con la batosta in Sicilia, credo sia arrivato il tempo per strutturare meglio il partito. E soprattutto, la formulazione di un progetto politico più strategico e di ampio respiro. Altrimenti, la somparsa dell’Idv dallo scenario politico nazionale non sarà una mera ipotesi! Non si puo’ restare schiacciati da Grillo da un lato e dal Pd dall’altro; e nello stesso tempo, fuori dalle tv soprattutto quelle di stato. Occorre più capacità strategica. Nei vari talk-show non ci sono più rappresentanti dell’Idv: e questo, a livello elettorale, lo si paga!
      Prima di chiudere, Le rammento che anche la posizione che avete manifestato contro il voto degli italiani all’estero, non mi ha trovato per nulla consensiente. Per tante ragioni: che, magari, in altre circostanze, affronteremo.

      Saluti e buon lavoro!

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Liste davvero pulite al 100% o svanisce un sogno!

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  • oliarca raffaele
    del 28 ottobre 2012
  • giacobino
    del 28 ottobre 2012
  • enzo
    del 29 ottobre 2012
  • Giada
    del 30 ottobre 2012
  • emilio iannotta
    del 30 ottobre 2012
  • nestore del boccio
    del 31 ottobre 2012