Il de profundis dell’IdV è molto lontano. Alla faccia degli uccelli del malagurio!

3 novembre 2012 in Italia dei Valori, Politica

Sento in giro una forte preoccupazione, non per la ‘morte’ dell’Italia dei Valori. Al contrario, tutti, dentro e fuori, provano a colpirci perché stanno capendo che siamo vivi più che mai e che il presidente Di Pietro sarà il protagonista e il garante di una nuovo percorso aperto, di grande respiro e confronto. Dire, e lo ripeto, dire sulla base di un documento approvato all’unanimità dall’Ufficio di presidenza, che è finita la stagione dei partiti personalistici, che anche l’IdV deve andare oltre, ritrovando le origini delle sue battaglie, aprendosi fino in fondo alla società civile e ai cittadini in modo sempre più partecipato, mi sembra un progetto di vita, altro che di resa.

Quello che dobbiamo spazzare via è un vecchio modo di fare politica che rischiava di contagiarci man mano che crescevamo. Il consenso, infatti, ha attirato anche profittatori e parassiti della politica di cui l’Italia dei Valori vuole liberarsi. Il nostro must è stato sempre quello di non assomigliare alla vecchia classica politica, anzi siamo nati per spezzare quel sistema emerso da mani pulite che ha inquinato l’Italia. La scommessa ora è proprio questa: superare vecchi schemi, lo abbiamo iniziato a fare nel 2009 e continueremo con un percorso di cui l’Ufficio di presidenza ha tracciato le regole, per una classe dirigente sempre più selezionata e pulita, e le tappe, l’Assemblea prima e il Congresso dopo.

Il de profundis del nostro progetto, alla faccia degli uccelli del malaugurio, è molto lontano e la scommessa è tutta qui, superare questa fase con nuovo slancio, con proposte ancora più innovative e, perché no, destabilizzanti per dare finalmente e senza politichese una speranza  di futuro all’Italia.

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo con forza: continuiamo a lavorare per un radicale cambiamento della società italiana, mandando gambe all’aria l’attuale sistema di governo erede del berlusconismo, delle cricche e delle caste di potere. E non ci arrendiamo, perché il cambiamento deve avvenire da dentro le Istituzioni contaminate dalla malapolitica e che devono tornare ad essere espressione del Paese reale.

Il de profundis dell’IdV è molto lontano. Alla faccia degli uccelli del malagurio!

9 Commenti

    1. Francoleober scrive:

      Sono perfettamente d’accordo.

    2. viviana fuoco scrive:

      ne abbiamo viste di brutte situazioni caro Felice….. ti ricordi la prima Assemblea a Palestrina?…. sapremo venir fuori anche da questa situazione. Andiamo avanti!

    3. Folli Giovanni scrive:

      Ma quei profittatori e parassiti della politica non li ha scelti Antonio Di Pietro?! Siii ! Quindi? E ve ne accorgete solo ora che, tranne rarissime eccezioni, siete stati tutti contagiati dal vecchio modo di fare politica? Chi ve lo diceva qualche anno fa è stato costretto ad abbandonare il partito. Ed erano i migliori! Ormai tutta la parte sana di IdV se n’è andata ed ora meritate di raccogliere i cocci del vostro pessimo comportamento. Era ora! Avete già immeritatmente avuto troppo.

    4. Federico Pirro scrive:

      Bravo Belisario! Avanti avanti liberiamoci dei parassiti che sembravano non aspettare altro per tradire, come i topi quando temono che la nave stia per affondare, ma la nave non affonda, anzi, e loro rimangono topi.

    5. Giuseppe Carbone scrive:

      Il De Profundis già ci é stato e per tutti i partiti con le elezioni in Sicilia. Il 53% degli elettori ha disertato le urne per lo schifo che provano. Il De profundis ve lo ha ricordato oggi De Magistris su Repubblica:
      1-Concezione padronale del partito e gestione verticistica rendono impossibile qualsiasi rinnovamento interno.
      2 L’ufficio di presidenza sono le persone da cui di Pietro si è fatto affiancare di scarso livello politico, culturale ed anche morale (forse De Magistris ha messo anche te caro Senatore in questo elenco).
      3 I problemi di democrazia interna dopo 15 anni sono esplosi nell’IDV.
      4 Non si tratta di fare un passo indietro ma di accorgersi che se c’é uno dietro di te che ha più forza nelle gambe é bene che Di Pietro si sposti a lato per farlo passare.
      Ma caro senatore Di Pietro come Berlusconi considerano IDV e PDL come loro creatura e non si sposteranno mai.
      Del resto anche in Basilicata non avviene niente che non sia imposto dal capo, non é vero? E’ per questo che la Mastrosimone in Basilicata é assessore esterno e segretario regionale….Come fai a scrivere certe cose dopo che so tutto quello che sai tu. Il partito è diventato per voi un idolo non uno strumento per servire i cittadini e per stare dalla loro parte. BUONA DOMENICA E RIPOSATI. Con amicizia.

    6. nestore del boccio scrive:

      Scusi Giuseppe: De Magistris chi? Quello che al parlamento europeo non ando’ a difendere il cioccolato italiano dalla concorrenza europea? Oppure quello che prima si fece appoggiare da Grillo per poi abbandonarlo e farsi “accompagnare” al successo da Di Pietro? Oppure dovrei ascoltare Pardi, amico e collega di Monti? Forse Leoluca Orlando? Mamma mia: avrei tante cose da dire….Su Donadi stendo un velo pietoso! Son tutti degli scilipoti raffinati e che auspico vadano via!!!! Oppure dovrei ascoltare i servili giornalisti del Pd di Raitre e Rainews che fanno tanto vomitare ? Quelli di Mediaset almeno hanno un padrone ma questi….mamma mia che roba: dovrebbero essere tutti cacciati a pedate!….Sembrano dei “membri” di partito di borgata: che schifo!!!!

    7. Dina Di Menno scrive:

      X GIUSEPPE CARBONE
      CARO GIUSEPPE, APPROVI CIO’ CHE HA DETTO DE MAGISTRIS OSSIA “Non si tratta di fare un passo indietro ma di accorgersi che se c’é uno dietro di te che ha più forza nelle gambe é bene che Di Pietro si sposti a lato per farlo passare.
      Ma caro senatore Di Pietro come Berlusconi considerano IDV e PDL come loro creatura e non si sposteranno mai”
      MA DITEMI DI GRAZIA: DI PIETRO PER CHI SI DOVREBBE TIRARE INDIETRO PERCHE’ MIGLIORE DI LUI?
      EPPOI,
      SE L’IDV NON E’ UNA CREATURA DI DI PIETRO CHI NE AVREBBE LA PATERNITA’?
      SUVVIA
      FAI RIDERE I POLLI, TU E DE MAGISTRIS
      CHE SE NON ERA PER DI PIETRO SI RITROVAVA RELEGATO DIETRO UNA ANONIMA SCRIVANIA DEL TRIBUNALE DI NAPOLI.
      QUESTI SONO I FALCHI
      I SANGUISUGA
      GLI IRRICONOSCENTI
      SE NON CI STESSE IL NOME DI DI PIETRO SUL SIMBOLO
      CHI SPERI VOTEREBBE PER L’IDV?
      BENE FA DI PIETRO A LIBERARSI DI QUESTI SERPENTI COVATI IN SENO.
      E BENE FA DI PIETRO A RACCOGLIERE L’INVITO DI GRILLO
      VOI CORRETE PURE DIETRO A QUEI LADRONI DEL PD
      “SIMILIS CUM SIMILIBUS….”
      Intelligenti pauca
      Cordialità
      Dina Di Menno

    8. Antonio C. scrive:

      Condivido in toto.

    9. Antonio C. scrive:

      quanto postato da Dina

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Il de profundis dell’IdV è molto lontano. Alla faccia degli uccelli del malagurio!

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  • Francoleober
    del 3 novembre 2012
  • viviana fuoco
    del 3 novembre 2012
  • Folli Giovanni
    del 3 novembre 2012
  • Federico Pirro
    del 3 novembre 2012
  • Giuseppe Carbone
    del 3 novembre 2012
  • nestore del boccio
    del 4 novembre 2012
  • Dina Di Menno
    del 4 novembre 2012
  • Antonio C.
    del 4 novembre 2012
  • Antonio C.
    del 4 novembre 2012