La buonapolitica mostri i muscoli, adesso!

9 dicembre 2012 in Italia dei Valori, Politica

Sono stati mesi bui per la nostra democrazia. Il Paese nelle mani di un governo tecnico che con l’alibi del “grande salvatore” ha fatto quello che voleva tranne ciò che andava fatto. Ha inseguito gli interessi dei poteri forti a spese degli italiani e delle fasce sociali più deboli. Ma attenzione a puntare il dito solo contro Monti.

Sbaglieremmo se non imparassimo nulla da questa esperienza. La prima lezione da conservare è che una coalizione, per stare insieme, deve condividere gli stessi valori e, democrazia vuole, che siano coincidenti con gli interessi degli italiani che rappresentiamo. Il disastro montiano è stato permesso da una strampalata maggioranza che, per vari motivi e soprattutto per mantenere poltrone e privilegi, ne ha votato, fiducia su fiducia, ogni provvedimento recessivo.

Poi le primarie del PD, con la vittoria di Bersani, la discesa in campo di Berlusconi, che ha scombinato i piani del PDL, l’avvicinarsi della campagna elettorale, hanno richiamato i rispettivi partiti ai perimetri  di appartenenza e il castello di carta è caduto.

Noi dell’Italia dei Valori, sin dal primo provvedimento montiano, abbiamo portato avanti la nostra opposizione dentro e fuori le Aule del Parlamento e siamo stati tacciati di irresponsabilità. Ora vi chiedo se, schiarite un po’ le acque, gli irresponsabili eravamo noi o coloro che hanno tenuto Monti lì per tutto questo tempo a non far nulla, se non il bene delle lobbies di appartenenza, se non preparare la sua ascesa politica o quella di qualche ministro tecnico.

Attenzione, però. E’ finito un brutto film, non cadiamo nell’errore di girare un terribile horror, non caschiamo nel tranello di riconsegnare, anche a causa di una pessima legge elettorale, il Paese a Berlusconi o ad una ipotizzata lista Monti. Non permettiamo loro, anche per un secondo, di poter essere l’ago della bilancia del futuro governo.

Questo è il momento giusto per la buonapolitica, quella che ha a cuore il bene del Paese, di mostrare i muscoli e di riconquistare la fiducia degli italiani. Lavoriamo per una coalizione forte, aperta e alternativa al montismo e al berlusconismo. che punti su equità, solidarietà, crescita e legalità.

C’è spazio per un progetto riformista rivolto a quell’elettorato, chiamianolo di sinistra sociale, nauseato dalla politica personalistica e macchiettistica di Berlusconi ma stanco anche di Monti, del suo rigore esasperato, delle sue politiche inique e recessive. Ci auguriamo che questo progetto possa interessare a tutti coloro che condividono questi valori e li vogliono rappresentare coerentemente in Parlamento, come il PD. Ma la ‘conditio sine qua non’ è che rompa nettamente con l’agenda Monti, come Bersani ha detto più volte, ma non come fette consistenti del suo stesso partito dichiarano ogni giorno, strizzando l’occhio all’UDC se non addirittura allo stesso Monti.

Noi vorremmo che il dialogo con il PD proseguisse. In caso contrario noi ci stiamo, per ripartire con un progetto innovativo che vada oltre l’IdV che abbiamo conosciuto, con tutte quelle forze sociali, politiche, associative, e tutti i movimenti civici interessati al cambio di passo della società italiana e, ovviamente, alla nostra Assemblea Nazionale del 15 dicembre coinvolgeremo prima di tutto i nostri militanti.

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