Chi ha voluto la fine anticipata della legislatura l’ha fatto per salvare il Porcellum e le Province

11 dicembre 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“La mancata riforma della legge elettorale e la mancata rimodulazione delle Province rappresentano un fallimento del Parlamento e la responsabilità è tutta di chi ha lavorato per affossare entrambe le riforme in Commissione Affari costituzionali. Noi non siamo tra questi”. Lo ha detto intervenendo in Aula il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Noi – ha aggiunto – siamo stati i soli a passare dalle parole ai fatti: insieme al comitato per il referendum abbiamo raccolto un milione e 200mila firme per cancellare il Porcellum, mentre per quanto riguarda le Province abbiamo depositato 400mila firme per un ddl di modifica costituzionale per l’abolizione di tutte le Province. E’ grave che l’aula del Senato non sia pronunciata su nessuna di queste due riforme assolutamente importanti per il sistema Paese, al pari delle riforme di natura economica. Chi ha spinto per accelerare la chiusura della legislatura – ha concluso Belisario – lo ha fatto proprio perché non si toccasse la legge elettorale e perché si mantenesse in vita lo strano pasticcio di riforma sulle Province”.

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