Monti crea il caos per tornare più forte di prima

20 dicembre 2012 in Elezioni, Politica

Se ne va (con l’intenzione di tornare) lasciando un caos peggiore di quello che ha trovato. Siamo in prossimità del voto e, vivendo le Aule del Parlamento,  si ha la controprova di come Mario Monti e i suoi abbiano fatto e disfatto tutto a loro piacimento, lasciandoci nella totale confusione, anche legislativa.

Sembra un  paradosso: l’uomo-robot, chiamato a risollevare, con la freddezza e la preparazione del tecnico, il Paese dalla crisi economica, sociale ed etica in cui era sprofondato dopo vent’anni di berlusconismo ha fatto quasi più danni di Berlusconi e ci porta ad elezioni in un totale stato confusionale. Tutto per favorire se stesso e la sua lista di già privilegiati, con l’appoggio dei poteri forti che vogliono occupare l’Italia.

Monti doveva restituire l’Italia alla buona politica, doveva approvare quei provvedimenti di rilancio della nostra economia, riavvicinare i cittadini alle Istituzioni. Avviare, insomma, una sorta di resurrezione. Noi dell’Italia dei Valori abbiamo capito, sin dal primo provvedimento, che dietro il ‘vestito buono’ c’era la fregatura. Altri, o per interesse o per ignavia, si sono voltati dall’altro lato.

E ora ci troviamo a meno di due mesi dal voto senza sapere la data esatta in cui si andrà votare, quante firme occorrerà raccogliere per presentare le liste e quali le regole da rispettare per essere un potenziale “candidato”. Quisquiglie, insomma, che fanno la base delle regole democratiche, quelle stesse regole grazie alle quali i cittadini consegneranno la loro vita ad un futuro governo.

Per non parlare dei provvedimenti in sospeso o di quelli votati, sempre e solo con la fiducia (ma come si fa a dare la fiducia ad un governo sfiduciato?) in zona Cesarini, come il ddl stabilità, dove alla fine è stato inserito tutto e il contrario di tutto. E per non parlare dal caos politico che vediamo soprattutto dopo la dichiarazione di Monti di scendere in campo con una sua lista. Dichiarazione che ha svelato il vero volto dell’uomo-robot, che ha scombinato, sempre a poche settimane dalle elezioni, la formazione delle coalizioni in fieri e che ha alimentato il teatrino della vecchia politica da pallottoliere. Monti ci restituisce un Paese a pezzi e ancora non sappiamo a chi lo restituisca e quando questo accadrà. Certo ha fatto di tutto, partendo dalla mancata approvazione della riforma elettorale, per sponsorizzare i tecnici-politici  e creare una confusione totale nei partiti. Forse c’è riuscito con qualcuno, ma non con noi e, sono sicuro, nemmeno con i cittadini.

Noi siamo pronti. Abbiamo sempre detto NO all’agenda Monti e non ci discostiamo dai nostri principi e dalle nostre battaglie per la crescita economica, la solidarietà, la legalità, la trasparenza. E non siamo soli.  Con noi altre forze politiche, esponenti della società civile e del mondo dell’associazionismo che vogliono cambiare davvero l’Italia. Domani presenteremo il manifesto “Io ci sto” al Capranica di Roma ed illustreremo un programma in dieci punti semplici e chiari. Abbiamo lavorato in modo coerente, critico e autocritico per rinnovare la politica. Abbiamo usato questo tempo in modo costruttivo, anche passando dalle forche caudine, senza arrenderci. Offriamo la nostra piattaforma ai cittadini, a chiunque voglia aderire per scrivere la parola “fine”  ad un modo di fare politica che ci ha disgustato. Tutti, se coerenti con le nostre proposte, sono ancora in tempo!

 

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