Bersani si è iscritto all’Italia dei Valori-Rivoluzione Civile!

22 gennaio 2013 in Economia, Esteri

Contro lo spreco delle spese per armamenti, l’Italia dei Valori si è battuta in ogni sede, dentro e fuori il Parlamento, e Rivoluzione Civile ne ha raccolto l’eredità candidando addirittura il pacifista Flavio Lotti. Siamo l’unico partito ad aver sempre detto chiaramente no allo shopping militare per almeno tre ordini di ragioni. Anzitutto, il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione. Vi è poi una questione prettamente politica: le enormi risorse destinate alle armi potrebbero essere impiegate per risollevare il nostro Stato sociale, sempre più in ginocchio. Infine, consideriamo necessario favorire la cooperazione e lo sviluppo ed utilizzare le strutture della Difesa per missioni di pace, come quella in Libano. Per questo noi dell’IdV abbiamo sempre votato contro gli interventi militari e l’acquisto degli armamenti, a partire dagli F-35. Oggi scopriamo con piacere che anche Pierluigi Bersani è iscritto all’Italia dei Valori!

Il segretario del Pd, infatti, ha dichiarato che “bisogna assolutamente limitare le spese militari degli F-35, perché le nostre priorità sono altre”. Peccato però che il suo partito ha sempre votato a favore dell’acquisto dei cacciabombardieri! Troppo comodo finanziare prima le lobby delle armi e poi, in campagna elettorale, dichiarare che ci sono altre priorità. Quando si è trattato di prorogare l’intervento in Afghanistan, la priorità del Pd era quella di sostenere il Governo dei poteri forti guidato da Monti. Quando è stato deciso l’acquisto di 4 sommergibili modello “guerra fredda”, per Bersani la priorità era di tenere in piedi l’inciucio con il centrodestra. Quando abbiamo presentato mozioni e ordini del giorno contro l’acquisto degli F-35, la priorità dei democratici era votare insieme all’Udc e al Pdl per confermare l’adesione a questo folle progetto. Ogni caccia lo paghiamo ben 150 milioni di dollari, e come se non bastasse sono innumerevoli gli studi che svelano gli insostenibili costi di manutenzione e i diversi difetti di costruzione dei caccia: appena ieri il Pentagono ha ammesso che basta un fulmine per rischiare un’esplosione in volo.

Queste enorme criticità le abbiamo scritte nero su bianco negli atti presentati in Senato, il Governo e la sua strana maggioranza ne erano a conoscenza da tempo e avevano tutti gli elementi per operare un ripensamento, prima di confermare il contratto di acquisto degli F-35. Dopo la sospensione di Norvegia e Australia e la cancellazione dell’Olanda, anche il Canada si è sfilato da questo progetto. Ma l’Italia guidata da Berlusconi prima e da Monti dopo, no: ha sempre sventolato la bandiera della guerra insieme ai partiti di Governo, Pd compreso. Non si può pretendere di riconquistare una credibilità ormai perdute da tempo con una semplice dichiarazione ad effetto, carta canta e i cittadini non sono stupidi: chi ha finanziato le armi dovrà assumersene la responsabilità e lasciare il passo alla svolta, ad una politica diversa che dalle parole sappia passare ai fatti. La coerenza paga.

Bersani si è iscritto all’Italia dei Valori-Rivoluzione Civile!

Un commento

    1. Davide Spinola scrive:

      Da Bersani ci siamo dovuti sorbire che ha sostenuto il governo Monti per senso di responsabilità…Gli italiani hanno già dimenticato le grandi manovre occulte del trio ABC…

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Bersani si è iscritto all’Italia dei Valori-Rivoluzione Civile!

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  • Davide Spinola
    del 22 gennaio 2013