L’incorreggibile Berluscondoni

4 febbraio 2013 in Economia, Politica

Ieri il rimborso dell’Imu, oggi il condono tombale, domani magari l’eterna giovinezza. Ormai Silvio Berlusconi ha liberato la fantasia, straripa come un fiume di promesse in piena, dilaga con la peggiore propaganda elettorale alzando ogni volta l’offerta al mercato dei voti. L’Imu non basta? Ecco allora un classico intramontabile del suo centrodestra, il condono, giusto per rincuorare e incoraggiare furbi ed evasori, per tranquillizzarli dopo la promessa di accordo con la Svizzera. Il solito Berluscondoni, che non si smentisce mai…

Perché il condono è un marchio di fabbrica del Cavaliere: fiscale, edilizio o sotto forma di scudo, i suoi governi non si sono fatti mancare niente. Ora è tempo del tombale, secondo Berlusconi “ce ne è assolutamente bisogno”. Non è vero, è vero semmai che c’è bisogno di un fisco più equo, più semplice, più moderno, che preveda sanzioni adeguate al reato di evasione, che non si accanisca contro le famiglie e le imprese in difficoltà ma che sia invece inflessibile con i grandi evasori.

La lotta all’evasione non è solo sacrosanta, è un’emergenza assoluta, visto che in Italia ogni anno l’evasione ammonta a 120 miliardi di euro, un tesoro che, se recuperato, permetterebbe di abbassare finalmente la pressione fiscale, di abbattere in pochi anni il debito pubblico, di destinare un po’ di risorse al welfare, alla sanità e alla scuola pubbliche, alla cultura. Un nuovo condono sarebbe solo una porta spalancata all’illegalità, un altro regalo agli evasori, l’ennesimo insopportabile schiaffo all’Italia onesta, l’Italia di quelli che le tasse le pagano sempre. L’Italia che non ce la fa più. L’Italia che non ne può più di Berlusconi, delle sue false promesse e dei suoi immancabili condoni.

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