Lo strano caso del Pd e del conflitto d’interessi

8 febbraio 2013 in Politica

Ogni tanto il Pd, così come prima i Ds, si ricorda che l’Italia non ha ancora una legge sul conflitto d’interessi e giura che ne farà una non appena avrà i numeri in Parlamento. Lo diceva Veltroni qualche anno fa, lo ripetono oggi in coro Bersani, Grasso e Tabacci. Guarda caso, però, la memoria torna solo in campagna elettorale o quando i democratici sono all’opposizione, mai quando sono in maggioranza e avrebbero i numeri per fare una legge che è alla base di ogni vera democrazia.

All’inizio di questa legislatura, l’Italia dei Valori ha presentato un ddl a mia prima firma proprio sul conflitto d’interessi, per separare in modo chiaro e netto il ruolo pubblico dall’interesse privato. Una legge che avrebbe messo fine all’incredibile anomalia italiana, quella per intenderci che ha permesso per venti anni a Berlusconi di governare e fare al tempo stesso l’editore, l’imprenditore, il costruttore, l’assicuratore, il banchiere e quant’altro, mischiando a proprio piacimento funzioni pubbliche, affari privati e vicende personali.

Ebbene, quel ddl è sempre rimasto chiuso in qualche cassetto della Comissione Affari costituzionali e non mi risulta che il Pd abbia mai mosso un dito perché il testo fosse esaminato, nemmeno quando Berlusconi decise di tenersi l’interim dello Sviluppo economico a tempo indeterminato, raddoppiando il suo già colossale conflitto d’interessi, nemmeno quando il Pd si è ritrovato nella maggioranza bulgara che ha appoggiato il governo Monti. Avrebbe potuto battere un colpo, sostenendo le nostre sollecitazioni. Invece niente. Silenzio assoluto.

Ora  che le elezioni si avvicinano, il Pd ritrova la memoria e scopiazzando Rivoluzione Civile si impegna a fare finalmente una legge sul conflitto d’interessi: Bersani dice che “sarà una delle prime leggi che porterà all’approvazione del nuovo Parlamento”, Grasso promette che la legge “sarà approvata nei primi 100 giorni di governo” e Tabacci, leader di Centro Democratico e alleato del Pd, assicura  che la legge “si farà e sarà uno dei primi provvedimenti del nuovo Parlamento”. Belle parole, ma le abbiamo già sentite in passato e non sono mai diventate fatti. Possiamo crederci stavolta? Se il passato insegna qualcosa, purtroppo è davvero difficile farlo.

Lo strano caso del Pd e del conflitto d’interessi

Un commento

    1. Davide Spinola scrive:

      A fine lettura del Disegno di Legge si rimane tramortiti ripensando alla situazione politica reale. L’articolo 10 sulle Dichiarazioni è una bella radiografia patrimoniale. Capisco perché il Disegno di Legge è naufragato in qualche cassetto…

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  • Davide Spinola
    del 8 febbraio 2013