Monti, lacrime di coccodrillo da campagna elettorale

16 febbraio 2013 in Economia, Giustizia, Politica

Oggi Monti si sente smarrito di fronte agli scandali e si mostra basito guardando al moltiplicarsi dell’intreccio tra male affare e politica. Ma dove è stato fino ad oggi? Su Marte? O piuttosto Monti sapeva benissimo che il primo male da curare in questo Paese è la corruzione ? La verità è che il professore sapeva, ma quando era nel pieno delle sue funzioni ha fatto finta di non vedere (il caso Finmeccanica docet!). E la tanto sbandierata legge anticorruzione, voluta dal suo governo e votata dalla sua maggioranza, con l’immancabile fiducia, è acqua fresca. O peggio. E’ una norma inutile, inefficace e anche pericolosa perché indebolisce, fino a farlo sparire, il reato di concussione. Ovvero quello che oggi è alla base dello scambio tra politica e affarismo. Insomma, più che combattere i corrotti e i corruttori, Monti ha assicurato loro un futuro di impunità.

Altro che “rinnovamento che ha fatto saltare il tappo”, il suo governo ha riportato indietro le lancette dell’orologio e ha reso più difficile la lotta alla corruzione.

Se il presidente del Consiglio avesse ascoltato l’Italia dei Valori quando denunciava la necessità di una normativa seria e di una lotta dura alla corruzione, non si sentirebbe così smarrito e il nostro Paese avrebbe a disposizione uno strumento legislativo degno di questo nome.

Immagino che di fronte a quest’osservazione il professore direbbe che una legge diversa non sarebbe passata al vaglio del Parlamento per colpa del PdL e che, quindi, meglio questa minestra … che niente. Io gli rispondo che persevera volutamente nell’errore. Una legge efficace contro la corruzione, la concussione, l’evasione fiscale, il falso in bilancio avrebbe trovato l’appoggio dell’Italia dei Valori e di coloro che nella strana maggioranza, distanziandosi da Berlusconi, avrebbero avuto un sussulto di coscienza.

Quindi Monti non ha voluto combattere la corruzione e i suoi stupori di oggi suonano come lacrime di coccodrillo da campagna elettorale.

Monti, lacrime di coccodrillo da campagna elettorale

Un commento

    1. una seria legge contro la corruzione, la concussione, il falso in bilancio, l’evasione fiscale e tutto quanto attiene ai principi di moralità e coerenza, avrebbe certamente avuto il plauso dei cittadini onesti, ma tutto ciò non era evidentemente pane per i denti del ragionier Monti.

Lascia un commento

Monti, lacrime di coccodrillo da campagna elettorale

0 Trackback