Diciamoci pubblicamente tutto quel che pensiamo

8 marzo 2013 in Italia dei Valori

Nei giorni scorsi ho chiesto all’ufficio di Presidenza di trasmettere in diretta streaming l’Esecutivo Nazionale dell’Italia dei Valori di domenica mattina che, di solito, si tiene a porte chiuse. L’ho fatto perché si tratta di una riunione per certi versi storica. Da quell’assemblea si capirà, infatti, se per l’IdV c’è ancora la possibilità di invertire la rotta o se siamo irrimediabilmente destinati a diventare assai marginali o addirittura a sparire dal panorama politico italiano. 
Al momento mi è arrivata la condivisione solo di un collega dell’Ufficio di Presidenza e io credo che questo non sia un buon segnale. Innanzi tutto perché è arrivato il momento, dopo quello che è successo, di rendere il nostro partito una casa di vetro. Lo dico da anni e forse è arrivato il momento di esigere che questo avvenga. Ma c’è anche un altro motivo, forse più importante. L’Italia dei Valori deve diventare un soggetto plurale, con una gestione collegiale e un leader che sia espressione della sintesi della discussione  interna, senza cerchi magici. Insomma, abbiamo bisogno dell’aiuto di chi ci è rimasto vicino anche in questa complicatissima fase.
Se pensassimo di poter riprendere il discorso facendo finta che nulla sia accaduto, saremmo dei folli. Non sono tra coloro che dicono “lo avevo detto”, ma avevo lanciato l’allarme in tempi non sospetti, come si può rilevare facilmente dalle pagine del mio blog. Ho anche pensato che, forse, chi era alla guida di questa barca e per tanti anni aveva incontrato la fiducia del nostro popolo, avesse un progetto e che stavo sbagliando io. Ma una serie di perplessità le avevo sollevate e, mi dispiace dirlo oggi, avevo ragione. Ho però il torto di non essere stato incisivo e determinato nel pretendere prima risposte alle mie perplessità,ma se errare è umano,perseverare sarebbe diabolico. Oggi quelle risposte sono obbligate e il partito le deve non solo a me, ma a tutti quei militanti, simpatizzanti ed elettori che ancora hanno un briciolo di fiducia in noi.
Dobbiamo rapportarci in maniera diversa con la nostra gente, dire chiaramente che ci sono stati degli errori, che se siamo a questo punto è perché abbiamo preso una direzione sbagliata e, con coraggio, invertirla, anche sostituendo chi ha sbagliato, soprattutto chi non fa autocritica.
Cominciamo domenica, dunque, col far sentire a tutti quel che abbiamo da dirci. So che ci saranno discorsi anche molto duri, ma se vogliamo davvero ripartire è bene dirci,  pubblicamente,  tutto quello che pensiamo.

Diciamoci pubblicamente tutto quel che pensiamo

5 Commenti

    1. Gianni Folli scrive:

      Mi sembra un pentimento tardivo. Come mai i senatori IdV hanno sottoscritto un lettera vergognosa nei confronti di De Magistris, Sonia Alfano e Giulio Cavalli che sollevavano la sacrosanta questione morale interna al partito e chiedevano maggiore democrazia? Troppo comodo fare autocritica ora quando prima non si è mai fatto nulla per denunciare il pantano puzzolente che man mano era divenuta l’IdV!

    2. Rocco Rado scrive:

      Se al congresso ce ancora la segretaria regìonale meglio rinunciare

    3. … è una buona idea… quella di coinvolgerci in diretta streaming… coerenza… trasparenza sorreggono i valori ! Saluti.

    4. Gervasio scrive:

      Leggo sempre volentieri i suoi comunicati..Credo che sia il momento di cambiare rotta non solo a livello nazionale ma anche locale. La prima cosa che suggerisco è quella di un immediato congresso affinchè esprima la nuova linea partito. Aggiungo un mio particolare pensiero : Ogni responsabile di partito sia ha livello nazionale ,regionale,provinciale,non deve avere altri incarichi politici,ma che si dedichi esclusivamente all’organizzazione del partito.Grazie Gervasio Quadrini iscritto e membro direzione IDV di Fermo

    5. marco scrive:

      Ho sempre apprezzato la sua coerenza e la forza incisiva dei suoi interventi.
      Persone che conoscevo e votavano Idv hanno votato per M5S alle ultime politiche. Questa è la domanda. Molti hanno vissuto come un affronto non poter più votare per Idv con Di Pietro e Lei schierati. Si è data l’impressione di dovere qualcosa a qualcuno permettendo che le calunnie di Report distruggessero tutto ciò che di buono ha rappresentato Idv in questi anni. Lo scioglimento forzato e l’incapacità di operare una controffensiva alle calunnie è stato percepito come debolezza. Anche ora Idv da l’impressione di una nave destinata agli scogli se continua ad ascoltare il canto delle sirene dei sensi di colpa indotti dall’esterno. L’Europa oggi ha distrutto un altro suo figlio, Cipro, e come Cronos, a breve, se lo divorerà distruggendo oltre che le risorse finanziarie con il prelievo forzato dai conti bancari, la storia e la dignità di un popolo. E’ l’ennesima vittima di una crisi creata a tavolino con strumenti tecnocratici. L’Euro e L’Europa sono proprietà privata delle corporations e lo saremo anche noi personalmnte quando si arriverà alla privatizzazione dell’Anagrafe. Purtroppo gli operai e i disoccupati, insieme ai proprietari delle centinaia di migliaia di Aziende fallite hanno votato pd, pdl, lista Monti, cioè per i loro carnefici. Obama sta combattendo contro i neocon della destra americana così pure il sen. Rand Paul il Repubblicano leader del Tea Party. La mia domanda è: il pd non sta seguendo certo la linea del pd di obama piuttosto si è posto, con le privatizzazioni del centrosinistra degli ultimi vent’anni, secondo Paul Barnard qualcosa come 457 miliardi di euro, in linea con il progetto mondiale dei neocon. L’Idv parla ancora di foto di Vasto, ma se sarà così, mi dispiace, non vi seguirò.

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  • Gianni Folli
    del 8 marzo 2013
  • Rocco Rado
    del 8 marzo 2013
  • Ffrancesco Pagano
    del 8 marzo 2013
  • Gervasio
    del 10 marzo 2013
  • marco
    del 18 marzo 2013