Le battaglie dimenticate

2 aprile 2013 in Italia dei Valori, Politica

Mi pare sia tornato il momento di riprendere il nostro dialogo.

Finite le elezioni senza vincitori e, quindi, senza vinti, conclusasi nel peggiore dei modi l’esperienza di Rivoluzione Civile, sparita dal circuito mediatico (e politico?) l’IdV, cerchiamo di capire insieme cosa abbiamo davanti.

I numeri per un governo politico di maggioranza sembrano non esserci: PdL e Scelta Civica spingono per il governo di larghe intese, il PD capisce che non può farlo dopo una campagna elettorale in cui le ha cantate a tutti, il M5S gioca in surplace per il comprensibile timore di sbagliare mossa, sperando piuttosto negli errori degli altri.

Su tutti gioca una indecifrabile partita il Capo dello Stato. Non voglio esprimere giudizi sul suo settennato, perché tra qualche giorno sarà consegnato alla storia.

Voglio però ricordare ai tanti autorevoli amici del PD che, fin dalla caduta del governo Berlusconi, avevo facilmente previsto – e lo avevo anche detto – che con Napolitano al Colle Bersani non avrebbe mai fatto il Presidente del Consiglio. Certamente si è trattato di semplice coincidenza, ma non siamo andati al voto a dicembre 2010 e nella primavera del 2012 e anche se non è colpa di Giorgio Napolitano se il PD ha sbagliato alleanze e campagna elettorale. L’Italia dei Valori ed io stesso avevamo più volte detto che inseguire Monti era come inseguire Berlusconi ai tempi della bicamerale, che era opportuno e conveniente una alleanza ampia del centrosinistra per dare un cambio di passo alla politica italiana, venire incontro ai problemi di disoccupati ed esodati, combattere davvero la corruzione, eliminare l’evasione fiscale, tagliare i costi della politica, venire incontro alle piccole e medie imprese, e via di seguito. Ma il PD ha preferito scaricare dapprima l’IdV, rea di lesa maestà – nel XXI secolo – per aver attaccato il Capo dello Stato, ha poi sbarrato qualsiasi alleanza con Rivoluzione Civile, per trovarsi il 25 febbraio 2013 con un pugno di mosche in mano. È arrivato primo, ma non può governare!

E adesso? Tralascio la trovata delle commissioni dei saggi tirata fuori dal cilindro presidenziale, trovata più inutile che fantasiosa, ma penso che c’è il modo per ripartire cambiando la legge elettorale.

Quando l’IdV, insieme al Comitato referendario per l’abolizione del “Porcellum”, ha contribuito a raccogliere 1.200.000 firme, venne contrastata al grido “la legge elettorale la cambia il Parlamento”. Ovviamente non se ne è fatto nulla: eppure bastava un solo articolo per tornare alla legge elettorale precedente, il “Mattarellum” che era un mix di maggioritario (75%) e proporzionale (25%). Oggi, quasi tutti colpiti sulla via di Damasco, invocano addirittura un decreto legge per ripristinare la vecchia legge. Nessuno ricorda il merito all’IdV di aver fatto anche questa battaglia, come l’aver chiuso la strada al nucleare, aver combattuto il lodo Schifani, il lodo Alfano e le altre leggi ad personam, aver raccolto 400.000 firme dei cittadini per l’abolizione delle province con un disegno di legge costituzionale di iniziativa popolare, tanto per fare qualche esempio.

Poi, cambiata la legge elettorale, se la priorità di dare un governo stabile all’Italia non sarà possibile, si torni al voto, con alleanze diverse, ritornando ad un bipolarismo mite, che consenta le riforme giuste (ne riparleremo) e ridia serenità e speranza agli italiani.

Per accelerare questo percorso forse è auspicabile che Giorgio Napolitano lasci il Quirinale in anticipo, metta tutti davanti alle proprie responsabilità, consenta al suo successore di spingere sull’acceleratore: o governo serio e senza inciuci, o voto. Perché in democrazia funziona così.

Vorrei che tutti si rendessero conto di quanto sta accadendo.

Dentro e fuori il Parlamento. Dentro e fuori l’Italia.

Le battaglie dimenticate

6 Commenti

    1. Rocco Rado scrive:

      Tenga duro Presidente.
      IDV Bella cè.

    2. Giuseppe Carbone scrive:

      Caro Felice, il 74% degli italiani vede bene ed approva questo esperimento di Napolitano e tu sei sempre dalla parte opposta e perdente. Continuate a ripetere le stesse cose come se non fosse successo niente… il successo del Movimento 5 stelle ha già costretto a diminuire senza legge i costi alla camera dei deputati e ha reso visibili meccanismi arretrati del nostro sistema… il motore del parlamento non funziona con le vecchie regole così comode per tutti i partiti…peccato che non utilizzate la sconfitta per un vero cambiamento… è impossibile per la struttura mentale e partitica non lo consente. E in Basilicata si fanno cose oscene per far si che Mastrosimone diventi Consigliere Regionale e Benedetto Assessore esterno … e durante la campagna elettorale Autilio ha mobilitato il suo studio e… che schifo!!! che partito lontano dai cittadini e senza trasparenza e legalità. E gli accordi si firmano ancora a ROMA!!! Buona serata. Con amicizia.

    3. pasquale scrive:

      concordo al 200% con questa ricostruzione dei fatti, almeno di quelli più recenti. Da mesi, in tutte le occasioni ho sempre tratteggiato la stessa cronistoria. Ed è per questo caro Senatore che l’IDV ed il suo leader non possono essere gettati alle ortiche. Anzi. A meno che ancora una volta non si voglia far prevalere la solita e meschina teoria di provare a cambiare per poter rientrare nei giochi di Potere. Su questo, mio malgrado, devo ammettere che Grillo ci stia dando più di una lezione di coerenza e di coraggio. Quindi si faccia attenzione a parlare male del bambino (l’IDV), salvo poi cercare di affogarlo nella vaschetta dove fa il bagnetto ( vedere le ultime cose decise d livello di Direzione, fregandosene altamente di cosa ne possa pensare la lunga teoria di militanti e simpatizzanti della gloriosa IDV) . Un saluto

    4. pasquale scrive:

      concordo al 200% con questa ricostruzione dei fatti, almeno di quelli più recenti. Da mesi, in tutte le occasioni ho sempre tratteggiato la stessa cronistoria. Ed è per questo caro Senatore che l’IDV ed il suo leader non possono essere gettati alle ortiche. Anzi. A meno che ancora una volta non si voglia far prevalere la solita e meschina teoria di provare a cambiare per poter rientrare nei giochi di Potere. Su questo, mio malgrado, devo ammettere che Grillo ci stia dando più di una lezione di coerenza e di coraggio. Quindi si faccia attenzione a parlare bene del bambino (l’IDV), salvo poi cercare di affogarlo nella vaschetta dove fa il bagnetto ( vedere le ultime cose decise d livello di Direzione, fregandosene altamente di cosa ne possa pensare la lunga teoria di militanti e simpatizzanti della gloriosa IDV)

    5. pasquale scrive:

      caro senatore noto con dispiacere che i commenti leggermente fuori binario vengono cancellati. che grande cosa. nonostante cio’ e nonostante le persone come voi l’Idv vive e ricrescerà. Un saluto con la speranza che questo post resti visibile almeno per 5 minuti

    6. loriano isolabella scrive:

      Caro Felice,avere lasciato il partito in mano a gente che dipolitica era solo apprendista ha consentito le cose più disgustose da creare grande discredito.La tua intelligenza politica e la tua esperienza fino a quando tu hai retto l’organizzativo impediva che ciò potesse accadere.Buona fortuna.con amicizai

Lascia un commento

Le battaglie dimenticate

0 Trackback

  • Rocco Rado
    del 3 aprile 2013
  • Giuseppe Carbone
    del 3 aprile 2013
  • pasquale
    del 5 aprile 2013
  • pasquale
    del 5 aprile 2013
  • pasquale
    del 12 aprile 2013
  • loriano isolabella
    del 15 aprile 2013