Coerenza e democrazia

15 aprile 2013 in Italia dei Valori, Politica

Ho detto e scritto più volte che i partiti politici non hanno più la spinta propulsiva che li aveva caratterizzati dal momento della fondazione della nostra Repubblica fino alla metà degli anni ’80. L’Italia dei Valori è nata come movimento, agile, in sintonia con i cittadini, per rispondere con immediatezza a quanto gli stessi cittadini suggerivano.

 

La lunga stagione referendaria ha consentito di vincere battaglie significative, ricordo quelle contro il lodo Alfano, per l’acqua pubblica, contro il nucleare e il legittimo impedimento. Ma in un movimento che dalla sua nascita ha fatto della legalità, della trasparenza e della partecipazione i suoi segni distintivi, non potevano a lungo coesistere la richiesta di cambiamento e la gestione sempre più personale. A Roma si decide tutto, in barba al protagonismo dei territori e sempre più spesso persone dalla doppia morale sfregiavano irrimediabilmente la credibilità del partito che nei territori era diventato una sorta di allegra combriccola per la gestione di posizioni di potere.

 

Mentre a Roma combattevamo gli sprechi e i privilegi, in molte regioni i nostri consiglieri regionali chiudevano gli occhi e si tappavano le orecchie per mantenere i vantaggi della casta. Insomma, come i sondaggisti hanno spiegato, molti dirigenti di IdV apparivano come i primi “traditori”dei valori professati. Poi le indagini giudiziarie e Report ci hanno relegato tra i politici più inaffidabili,colpendo anche quelli di noi che non hanno niente da rimproverarsi. Per questo,con un gruppo di amici dell’IdV ho sottoscritto un documento “Coerenza e Democrazia” in cui,alla luce del sole, si critica apertamente il prossimo congresso, preparato ancora una volta con le tessere, anziché su di un sistema di primarie aperte e partecipate.

 

È una prima riflessione a disposizione di chi ancora crede si possa cambiare. Nessuna pretesa di essere i primi della classe,ma solo la modesta volontà di dare un modesto e sincero contributo per evitare che IdV finisca miseramente nell’archivio delle cose dimenticate (o da dimenticare).

 

Clicca qui per leggere il documento inviato all’Ufficio di Presidenza IdV

Coerenza e democrazia

2 Commenti

    1. Rocco Rado scrive:

      Io ci sono presidente.
      Buon lavoro

    2. francesco scrive:

      bel servizio da provare, complimenti per il blog ;) Continuo a seguirvi, aspetto con ansia nuovi aggiornamenti!!

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  • Rocco Rado
    del 15 aprile 2013
  • francesco
    del 12 maggio 2013