Proviamo a cambiare?

20 aprile 2013 in Politica

Ha ragione Marco Travaglio: chi continua a cercare un accordo con Berlusconi o è c……e o è un suo complice. Ineleggibilità, conflitto di interessi permanente, procedimenti giudiziari di tutti i tipi, passato indecifrabile, sono le sue principali caratteristiche negative che avrebbero dovuto sconsigliare qualsiasi forma di inciucio.

 

Invece no, ci hanno provato ancora ed hanno coinvolto Marini, un uomo verso cui ho gran rispetto, ma che l’accordo con Berlusconi ha bruciato inesorabilmente nella corsa al Quirinale. La classe dirigente del PD ha dimostrato perché gli elettori non si sono fidati il 24 e 25 febbraio 2013 negandogli la maggioranza al Senato. Il PD è rimasto il partito del “ma anche”. Con la CGIL, ma a sostegno del duo Monti-Fornero; contro il Porcellum, ma senza il coraggio e la convinzione necessari per cambiare la legge elettorale; sì per il salvataggio dell’ILVA e la tutela dell’ambiente, ma in rapporti opinabili con la famiglia Riva; sì per i diritti civili, ma con cautela per non disturbare il Vaticano; sì per tagliare i rimborsi elettorali, ma non troppo per continuare a tenere una organizzazione mastodontica; sì per l’abolizione delle province, ma non troppo per non perdere potere sul territorio. Contraddizioni continue e ormai troppo visibili.

 

Un po’ per demerito di Bersani, un po’ per merito di Renzi, molto per la candidatura di Rodotà lanciata con intelligenza dal Movimento 5 Stelle, la candidatura di Marini è tramontata. Ma il Pd è riuscito a compiere un capolavoro di autolesionismo facendo sfumare anche la candidatura di Prodi. Mi auguro che le annunciate dimissioni di Bersani e Bindi dai vertici del Partito Democratico, a questo punto inevitabili, possano rappresentare lo spunto per una svolta radicale. Basta con le guerre di casta e gli accordi sottobanco. Stavolta, proviamo a cambiare.

Proviamo a cambiare?

Un commento

    1. Rocco Rado scrive:

      Le aziende stanno chiudendo,gli Italiani sono al collasso i nostrì politici giocono

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Proviamo a cambiare?

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  • Rocco Rado
    del 20 aprile 2013