SICUREZZA INSICURA PER I CITTADINI ITALIANI
28 Gen 2010 | di admin | Categoria: GiustiziaNon è restringendo le maglie dell’accesso in Italia agli immigrati che si garantisce la giusta protezione ai nostri concittadini, né tanto meno istituendo inutili ronde di quartiere. Questo è solo fumo negli occhi, uno specchietto per le allodole che non produce nulla di concreto.
Una drammatica conferma arriva dalla vicenda che vede come protagonista il giornalista-scrittore Nello Rega, autore del libro “Diversi e Divisi” e, proprio per quanto raccontato nel romanzo autobiografico (la sua storia d’amore con una donna di religione islamica) oggetto di pesanti minacce da parte dei fondamentalisti islamici.
Malgrado gli sia stato riconosciuto il diritto ad una scorta permanente, Nello Rega da quattro mesi a questa parte è costretto a vivere una situazione di estremo disagio poiché, mentre risulta costantemente sotto il mirino delle minacce terroristiche, la scorta è blanda e praticamente inutile.
E ciò, cosa ancora più drammatica, sembra avvenire nel più totale disinteresse delle autorità competenti. Ho rivolto un’interrogazione parlamentare ed ho personalmente scritto per ben due volte al Ministro dell’Interno per avere chiarimenti sulla vicenda e più in generale sulle modalità di assegnazione dei servizi di scorta, ma l’unica risposta che ho ricevuto è stato un “fragoroso silenzio”.
Sono profondamente amareggiato dall’atteggiamento del ministro Maroni, ma sono ancor piu’ determinato a proseguire nella battaglia intrapresa per far conoscere agli italiani come il governo intende rispondere alle loro sacrosante richieste di sicurezza.
E’ ora che il Governo la smetta con la falsa demagogia; i cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere i criteri con cui viene decisa la ripartizione dei fondi destinati alle scorte di sicurezza, tanto più che - oltre a quello di Nello Rega, è anche il caso del magistrato (peraltro una giovane mamma) che si sta occupando dell’assassinio del ragazzo romeno alla stazione della metro di Napoli - queste non vengono concesse a molti cittadini che per il proprio impegno civico o il proprio lavoro si trovano nel mirino della criminalita’.
Il Governo la smetta utilizzare il tema giustizia e sicurezza per far campagna elettorale visto che poi non è poi neppure in grado di assumersi le proprie, oggettive, responsabilità.

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