Chi sono

Sono nato a Lecce il 10 luglio 1949 da Ernesto e Concettina, salentini “doc”.
Il lavoro di mio padre mi ha consentito di vivere in diverse città della Puglia (Lecce, Latiano, Brindisi, Fasano, Bari e Taranto) e a Potenza, dove tuttora risiedo. E’ qui che ho incontrato e sposato mia moglie Vitina, guida e compagna delle mie scelte, che mi ha dato la gioia di due figli straordinari, Ernesto ed Alfredo, oramai adulti e professionisti di primissimo livello. Dopo gli studi classici al Liceo Q. O. Flacco di Potenza, nel 1971 mi sono laureato in Giurisprudenza presso ll’Università degli Studi Federico II di Napoli.

Dopo aver collaborato con le cattedre di Contabilità di Stato e Diritto Tributario in questa Università, ho conseguito nel 1974 il titolo di procuratore legale del foro di Potenza e dal 1980 quello di avvocato, diventando cassazionista dal 1988. A partire dal 1978 ho prestato la mia attività scientifica anche presso l’Università degli Studi di Bari nelle materie di Scienza delle Finanze e di Diritto Tributario e sono autore di numerose pubblicazioni. Sono stato per oltre vent’anni componente della Commissione Tributaria Provinciale di Potenza e sono Revisore Contabile.

Nel corso della mia attività professionale ho collaborato alla stesura di numerosi statuti comunali, le carte fondamentali delle nostre municipalità e, in qualità di esperto, ho contribuito a scrivere le leggi regionali della Basilicata sui controlli e sul riordino delle Comunità Montane. Per le mie competenze professionali sono stato scelto quale Presidente del Comitato Regionale Radio Televisivo.

L’impegno sociale e politico ha caratterizzato tutte le fasi della mia vita, ma agli incarichi istituzionali sono arrivato di recente. Dal 1995 al 1997 sono stato Vice Presidente della Provincia di Potenza con deleghe al bilancio, finanze, contratti, personale e cultura mentre dal 2000 al 2005 ho ricoperto la carica di Consigliere Regionale della Basilicata e, in tale veste, sono stato componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi della Basilicata.

Nel 1998 Antonio Di Pietro ha scelto di coinvolgermi in quella scommessa, oggi vinta, che porta il nome di Italia dei Valori, alla quale mi sono dedicato con grande passione e determinazione. Al suo interno ho ricoperto nel corso degli anni, oltre agli incarichi di responsabile delle Regioni Basilicata, Puglia e Calabria, il ruolo di Responsabile Nazionale degli Eletti ed in seguito, fino al 2008, me ne sono occupato come Coordinatore Nazionale. Nel 2006 sono stato eletto alla Camera dei Deputati e, nell’arco della XV legislatura, sono stato componente della Giunta per le Elezioni e del Consiglio di Giurisdizione, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Affari Costituzionali e, successivamente, in Commissione Finanze.

Ad aprile 2008 sono stato eletto al Senato della Repubblica dove ricopro il ruolo di Presidente del Gruppo Parlamentare Italia dei Valori. Sono componente della Giunta per il Regolamento, della Commissione Affari Costituzionali, della Commissione Igiene e Sanità, membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti d’accusa, componente della Delegazione italiana all’assemblea parlamentare della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

Chi sono

4 Commenti

    1. Roberto Leone scrive:

      Si rallegri, Belisario. Alle prossime elezioni farete un buon bottino di voti. A scapito di PD, naturalmente. Io e la mia famiglia saremo tra i tanti. Saluto lei e i suoi colleghi di partito.

    2. Carmine Senese scrive:

      La stimo moltissimo e La condivido.
      Bisogna rendersi conto, però, che IDV non potrà campare solo di rendita politica.
      Il partito non può essere solamente Di Pietro, Belisario, Donadi, ecc., ma un’organizzazione politica che sappia essere espressione concreta di IDV nelle realtà locali,
      E le realtà locali, almeno dalle mie parti, sono ben altra cosa.
      carmine senese

    3. Antonio Pitardi scrive:

      egregio senatore in relazione al passaggio in senato del decreto salva italia, (ammazza italiani aggiungo io), vorrei informarla circa un fatto che mi è capitato proprio stamattina in banca, sono sottoscrittore di un fondo di investimento del valore di 500 euro è un fondo obbligazionario a bassissimo rischio e di conseguenza a bassissimo rendimento è senza nessun costo bancario, praticamente una piccola somma da fare affidamento in caso di urgente bisogno e che proprio per questo tengo fuori dal conto corrente che già nella terza settimana di ogni mese è in profondo rosso con relativo ricorso al fido ( ormai da 5 lunghissimi anni ) con tutte le relative spese. Veniamo al dunque, stamattina sono andato in banca per sapere se questo prodotto veniva colpito dal nuovo bollo sui prodotti finanziari, ebbene dopo una estenuante attesa arriva il mio turno ovviamente l’impiegato mi conferma che per quel prodotto devo pagare 34,20 euro di bollo, capisce per un prodotto che non rende niente devo pagare il bollo allo stato, ovviamente ho ritirato i 500 euro ( li terrò in cassaforte ) e chiuso il fondo, ma il bello deve ancora venire l’impiegato mi dice che la maggior parte dei clienti prima di me era li per lo stesso motivo cioè hanno ritirato le piccolissime somme che avevano da parte per le emergenze capite cosa sta succedendo stanno ritirando tutto dalle banche e giustamente dico io, come si fa a far pagare il bollo per somme così piccole? scrivo a voi perchè mio conterraneo che per la sua attività politica e anche perchè presumo sarà il relatore in senato per il voto di fiducia.Volesse rendere edotti i signori professori governanti di quello che sta succedendo e che succederà fino a fine mese.
      la saluto cordialmente.

    4. vito amodio scrive:

      Egregio senatore Belisario e stato un caso ho e stata la fortuna che le anno concesso chi aveva bisogno che lei ricoprisse quegli incarichi che lei tanto cita.

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Chi sono

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  • Roberto Leone
    del 7 dicembre 2011
  • Carmine Senese
    del 16 dicembre 2011
  • Antonio Pitardi
    del 20 dicembre 2011
  • vito amodio
    del 6 gennaio 2012