Monti, lacrime di coccodrillo da campagna elettorale

febbraio 16, 2013 in Economia, Giustizia, Politica

Oggi Monti si sente smarrito di fronte agli scandali e si mostra basito guardando al moltiplicarsi dell’intreccio tra male affare e politica. Ma dove è stato fino ad oggi? Su Marte? O piuttosto Monti sapeva benissimo che il primo male da curare in questo Paese è la corruzione ? La verità è che il professore sapeva, ma quando era nel pieno delle sue funzioni ha fatto finta di non vedere (il caso Finmeccanica docet!). Continua a leggere →

Berlusconi e l’elogio dell’illegalità

febbraio 14, 2013 in Economia, Politica

Per capire come mai in Italia il rispetto delle regole è diventata ormai l’eccezione, perché da noi essere onesti viene sempre più visto come essere fessi, basta ascoltare Silvio Berlusconi e l’elegio delle tangenti che ha fatto stamattina ad Agorà, su Raitre: “Non sono reati, si tratta di pagare una commissione a certi Paesi perché è una condizione di quei Paesi”. E ancora: “La tangente è un fenomeno che esiste, non si possono negare le situazioni di necessità se si va a trattare nei Paesi del terzo mondo”. Continua a leggere →

Berlusconi getta la maschera e resta la faccia di bronzo

febbraio 14, 2013 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Gettata la maschera quello che resta di Berlusconi è la solita faccia di bronzo che se ne frega della legge e della democrazia. Secondo l’aspirante ministro dell’economia, Finmeccanica non sarà più sul mercato per colpa di toghe ‘giacobine’. Che faccia di bronzo!”. Lo ha dichiarato  Felice Belisario, presidente del gruppo Italia dei Valori a Palazzo Madama, che ha aggiunto: “Infatti, in base al Berlusconi-pensiero  ”l’azienda agisce come i competitor e la tangente è un fenomeno che esiste”, perché “se si ha da trattare con qualche regime o paese del terzo mondo, certi comportamenti sono necessari e non sta a noi giudicare”.  Berlusconi attacca la magistratura perché è la cosa che gli riesce meglio, ma sa bene che la responsabilità della situazione attuale è principalmente sua, perché ha mantenuto il management, nonostante le gravi indagini in corso. Adesso, la decisione di Monti di revocare ad Orsi le deleghe e sostituire i vertici di Finmeccanica è tanto giusta quanto tardiva. Tuttavia – conclude Belisario -quando si pensa di aver sentito tutto il peggio da Berlusconi, poi si scopre che non è così: ogni giorno ha la sua perla”.

L’Italia non è la Grecia ma bisogna cambiare rotta

febbraio 13, 2013 in Economia, Esteri

La situazione della Grecia peggiora ogni giorno di più. In questi giorni sono circolati allarmi sui social in cui si narrava di assalti a supermercati e negozi. Pare che non sia ancora così, ma le fonti ufficiali, da Amnesty all’Ocse, fino a siti più o meno attendibili come la Bbc, informano di una situazione in continuo peggioramento che colpisce soprattutto gli strati più deboli della popolazione, dai bambini ai poveri, ai disoccupati che crescono in maniera vertiginosa. Continua a leggere →

Finmeccanica, le colpe di Monti

febbraio 12, 2013 in Economia, Politica

Non so quante volte, troppe anche per contarle, l’Italia dei Valori ha denunciato il malaffare radicato in Finmeccanica, chiedendo al governo di azzerarne immediatamente i vertici. Io stesso ho presentato a marzo dell’anno scorso un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Passera, sollecitandolo a intervenire subito per evitare che il più grande gruppo industriale pubblico italiano venisse smantellato a colpi di scandali. Non abbiamo avuto risposta, niente è successo. Stanotte il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è stato arrestato con l’accusa di corruzione internazionale, peculato e concussione per le presunte tangenti che sarebbero state pagate per la vendita di 12 elicotteri al governo indiano. Continua a leggere →

Monti fa il finto addormentato anche nella vicenda Finmeccanica

febbraio 12, 2013 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“E’ inutile chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati. Che adesso Monti dica che affronterà il problema di governance di Finmeccanica è anacronistico, non può fare il finto addormentato. Il suo governo aveva il sacrosanto dovere di intervenire subito, ai primi sospetti, azzerando immediatamente i vertici dell’azienda per tutelarne la competitività. Invece, l’esecutivo è rimasto con le mani in mano, senza riuscire a portare a casa neanche una degna legge anticorruzione”. Così il presidente dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, commenta l’arresto del presidente e ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi.

“L’Italia dei Valori ha presentato varie interrogazioni al Ministro dello Sviluppo sul possibile coinvolgimento del presidente e ad di Finmeccanica in vicende di corruzione internazionale e di riciclaggio. Da Passera abbiamo ricevuto solo un silenzio assordante.  La situazione di difficoltà dell’azienda era stata  ammessa dallo stesso Orsi, il quale però aveva poi indicato come possibile soluzione non le sue dimissioni, ma l’uscita della società dal comparto dei trasporti e da quello dell’energia”.

“Adesso, con questo scandalo, l’azienda rischia di essere smantellata, con grave danno anche all’immagine del Paese. Mi auguro che il nuovo governo non si affretti a svendere pezzi del gruppo, ma – conclude Belisario – affidi la gestione di Finmeccanica a persone oneste e competenti, al fine di salvare un patrimonio italiano di inestimabile tecnologia, oltreché tantissimi posti di lavoro”.

Recuperiamo i nostri 31 miliardi dai fondi europei

febbraio 10, 2013 in Economia

Si parla tanto di come creare lavoro, si dice che non c’è un euro da investire. E’ vero, perché le casse dello stato sono vuote, la decrescita fa salire il debito pubblico e la recessione si mangia posti di lavoro e costringe tante imprese a chiudere. Continua a leggere →

L’Eni perde il pelo ma non il visto

febbraio 7, 2013 in Economia

L’Eni perde il pelo ma non il vizio. Ve la ricordate la madre di tutte le tangenti, il sistema dei fondi neri per i partiti nel ’92, ai tempi di Mani Pulite? Adesso possiamo dire, con contezza di causa, che quei tempi sono tornati. Oggi l’Ad di Eni Paolo Scaroni è indagato a Milano con l’accusa di aver pagato una tangente di 197 milioni di euro ad esponenti politici algerini per vincere un appalto da 11 miliardi di dollari. Continua a leggere →