Conti chiarisca la scandalosa compravendita, su immobile Enpap gravi sospetti

febbraio 1, 2012 in Comunicati Stampa

“La vicenda del senatore Riccardo Conti, anche lui del partito degli onesti, conferma che la questione morale è sempre più allarmante. Con il colpo grosso dei 18 milioni di euro guadagnati in poche ore, Conti ha dimostrato di avere il senso per gli affari che puzzano di imbroglio: chiarisca subito questa scandalosa compravendita”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministro del Welfare. “Comprare un immobile a 26,5 milioni di euro e rivenderlo nella stessa giornata a 44 milioni è già di per sé un’operazione ambigua. Ancor più sospetto – aggiunge – è il ruolo del Fondo Omega gestito dalla Fimit: istituito per valorizzare il patrimonio del gruppo Intesa Sanpaolo, svende ad insaputa di quest’ultimo un edificio di 3.900 metri quadri nel centro di Roma, senza ricevere da Conti neanche un euro o uno straccio di garanzia. Per non parlare dell’Enpap che, sempre a sua insaputa, acquista l’immobile ad un prezzo quasi doppio rispetto a quello pagato dal senatore del Pdl. Questa preoccupante vicenda ha danneggiato anzitutto gli psicologi iscritti all’Ente di previdenza, chiederò al Ministro Fornero di accertare se siano state compromesse pensioni e Tfr garantiti anche dal patrimonio immobiliare dell’Enpap. Spetterà alla magistratura valutare se aprire un’inchiesta, ma – conclude Belisario – il comportamento del senatore Pdl Conti fa sorgere gravi sospetti”.

Istat conferma, ricette del governo fallimentari

ottobre 28, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“I dati Istat certificano il totale fallimento del governo che persevera sulla strada diabolica dei licenziamenti facili”. A dichiararlo Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, che aggiunge “come si può pensare di rilanciare la crescita diminuendo il potere d’acquisto? Già oggi l’Istat ci dice che abbiamo raggiunto il divario salari-prezzi più ampio dal 1997. Una fotografia drammatica che diventa ancora più spaventosa se la scattiamo proiettata sul futuro, quando cioè, per colpa degli impegni presi da Berlusconi in Europa, decine di migliaia di lavoratori in più saranno in cassa integrazione o disoccupati. Questo governo – conclude Belisario – ha perso la bussola, anzi non l’ha mai avuta, altrimenti non ci troveremmo in questa situazione. L’Italia è stanca e non può più aspettare che la maggioranza consumi lentamente la sua agonia”.

LE PENSIONI NON SI TOCCANO, PRIMA TAGLI E LOTTA A CORRUZIONE ED EVASIONE FISCALE

agosto 9, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Tagliare le pensioni o non tagliarle, gli economisti si sfidano a singolare tenzone sulla testa dei lavoratori. Per me e per il mio partito le risorse per risollevare il Paese dalla crisi vanno prelevate altrove, non dalle pensioni non dal lavoro dipendente che, anzi, deve essere salvaguardato per una questione di equità sociale e di tutela del potere di acquisto delle famiglie.
Certo, la situazione è talmente drammatica che nessuno può pensare di non dover compiere sacrifici, ma prima vanno colpite rendite parassitarie, evasori fiscali, politici corrotti, imprenditori senza scrupoli. Avrei una ricetta alternativa per reperire risorse altrove.
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UNA VERA E PROPRIA PATRIMONIALE SULLE PENSIONI

luglio 2, 2011 in Senza categoria

Si accettano suggerimenti… vorrei capire dove è il rigore di questa manovra finanziaria, perché a me sembra che il governo “come al solito” sia stato frainteso. Anziché di rigore nel mantenere i conti in ordine, infatti, il superministro dell’Economia, parlava di rigore nel mantenere intatti gli interessi dei soliti privilegiati e noi non l’abbiamo capito!
Ci sarebbe quasi da augurarsi che restino immobili perché, ogni qualvolta decidono di fare qualcosa, hanno la capacità di fare un danno al Paese. Questa volta ad essere sotto schiaffo sono 13 milioni pensionati, colpiti dalla manovra con una vera e propria patrimoniale sulle loro pensioni. Continua a leggere →