Auguri di cuore per l’anno che verrà

dicembre 31, 2012 in Elezioni, Politica

“L’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va”… Dopo il Governo tecnico il Paese è ancora più in difficoltà. Monti ne approfitta per la scalata alla politica. Il centrosinistra ha smarrito la rotta. Berlusconi torna alla carica. Nel 2012 sono aumentati i disoccupati e i precari, il Pil è crollato e le famiglie si sono impoverite, dilagano corruzione ed evasione fiscale mentre le lobby finanziarie si sono rafforzate. Quello trascorso è un anno che dobbiamo lasciarci alle spalle, nel 2013 c’è bisogno di equità e sviluppo. C’è bisogno di una politica alternativa, che non sia espressione di tecnicismi, compromessi al ribasso o slogan elettorali. C’è bisogno di ripartire dai programmi, dalla credibilità di chi sceglie di impegnarsi e dalle proposte per cambiare in meglio il Paese. C’è bisogno di ricostruire il mondo del lavoro premiando il merito e l’efficienza, di far ripartire l’economia facendo della legalità il motore dello sviluppo, di valorizzare i beni pubblici come la scuola e la sanità all’insegna della trasparenza. C’è bisogno di una svolta etica e culturale, per far ripartire il Paese c’è bisogno di una Rivoluzione Civile. Auguri, di cuore, a tutti!

Il recordo del debito pubblico è l’eredità del Governo Monti

dicembre 14, 2012 in Comunicati Stampa

“Il record del debito pubblico, che supera la soglia dei 2.000 miliardi di euro, è la pesantissima eredità che il Governo Monti lascia agli italiani. I cosiddetti tecnici hanno fatto pagare il costo della crisi ai più onesti e ai più deboli senza neppure riuscire a mettere a posto i conti: ora l’agenda Monti va immediatamente cestinata”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “La stima che emerge dal supplemento ‘Finanza pubblica’ del bollettino statistico della Banca d’Italia – aggiunge – è la drammatica fotografia di un Paese in ginocchio, stremato dall’enorme peso dell’indebitamento pubblico che blocca la crescita del mondo produttivo. Il Governo non ha messo in campo alcun provvedimento per ridurre il debito, a partire dalle dismissioni, dalla lotta all’evasione fiscale e dalla riduzione dei costi della politica. I 2.014 miliardi di debito calcolati da Bankitalia pesano per oltre 33 mila euro su ogni cittadino. Nonostante l’aumento indiscriminato delle tasse l’indebitamento è salito del 3,7% nell’ultimo anno: è questo l’effetto collaterale della cura Monti, il cieco rigore al servizio dei poteri forti. Il debito, che ci espone alla speculazione e mina l’affidabilità della nostra economia, è una bomba ad orologeria pronta ad esplodere: prima di raggiungere il dissesto – conclude Belisario – è necessario cambiare la rotta con una proposta di Governo alternativa, incentrata sullo sviluppo, sul taglio alla spesa improduttiva, sull’equità e sulla lotta senza quartiere alla illegalità diffusa”.

Il Pd sbaglia sull’articolo 18, superare Monti e gli inciuci al centro

dicembre 13, 2012 in Comunicati Stampa

“Sull’articolo 18 il Pd sbaglia sapendo di sbagliare. Ci piacerebbe conoscere la posizione di Vendola, che ha depositato con noi i quesiti per i referendum sul lavoro. Le tutele sancite dallo Statuto e smantellate dalla riforma Fornero vanno subito ripristinate: per superare il neoliberismo di Monti che ha affossato l’economia nella morsa del rigore e dell’iniquità, le forze progressiste devono restituire centralità al lavoro e ai diritti”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Insieme al comitato referendario, l’IdV – aggiunge – sta raccogliendo una marea di firme per ripristinare l’articolo 18 e la contrattazione collettiva. Bersani si sta candidando a governare il Paese, che ha bisogno di tornare a crescere e non di continuare a sprofondare nella recessione. Per questo è inaccettabile considerare l’articolo 18 un problema simbolico: la produttività passa dal riconoscimento dei diritti, conquiste di civiltà irrinunciabili e fondamentali per la vitalità del mercato del lavoro. La crisi si supera invertendo la rotta fallimentare tracciata dai tecnici e ridando dignità alla buona politica, ai programmi e non agli inciuci: ci auguriamo che il Pd abbandoni l’ipotesi di accordarsi con un indefinito e indefinibile centro moderato dopo le elezioni e di corteggiare Monti, magari per un Ministero dell’Economia, altrimenti il centrosinistra sarà snaturato. Noi – conclude Belisario – continuiamo a lavorare ad una proposta di Governo alternativa a Berlusconi e Monti, in grado di rappresentare la maggioranza degli elettori che intende voltare pagina”.

Alternativi a Monti e al liberismo, con chi ci sta

dicembre 4, 2012 in Politica

Le primarie del centrosinistra sono state un’importante prova di vitalità, una grande dimostrazione di partecipazione democratica e un momento di necessaria, anche se per ora ancora parziale, chiarezza. Ora sappiamo che il candidato premier di Pd e Sel alle prossime elezioni sarà Bersani, quello che ancora non sappiamo è cosa intende fare e, soprattutto, con chi. In sintesi, aspettiamo di conoscere il programma che Bersani vuole portare avanti per capire se davvero è intenzionato a rompere con l’agenda  Monti, come ha detto più volte e come noi auspichiamo, o se invece pensa di proseguire nel solco di politiche in pericolosa continuità con quelle del governo attuale, aprendo magari anche a un’alleanza con l’Udc, che proprio l’agenda Monti mette in cima ai suoi pensieri. Continua a leggere →

Afghanistan, 11 anni di stillicidio: è ora di dire basta, anche per questo serve un Governo alternativo

ottobre 26, 2012 in Esteri, Politica

Ieri il nostro contingente ha subito un nuovo assalto da parte degli insorti afghani. Tre militari sono rimasti feriti, uno purtroppo non è sopravvissuto: il caporale Tiziano Chierotti, un alpino di 24 anni. Non so dirvi il senso di cordoglio che provo per la 52esima vittima italiana di questa guerra assurda, uno stillicidio che dura senza sosta da ormai 11, lunghissimi anni. I funerali si svolgeranno domenica, ma intanto oggi c’è stato un altro attentato ai danni dei nostri soldati. Per fortuna, tutti sono rimasti illesi. Quando la politica capirà che non bisognava mai partecipare a questo conflitto e che dobbiamo uscirne subito, sarà comunque troppo tardi. Mi chiedo come facciano a dormire la notte, quelli che mandano i nostri ragazzi a morire. Quale contropartita vale la vita dei nostri soldati? Continua a leggere →

Sulla crescita il Governo vende fumo, ma ABC per conto di chi stanno giocando? Non per gli italiani…

agosto 26, 2012 in Economia, Politica

Il Governo ha parlato di crescita sin dal suo insediamento, da quel giorno però sono passati 9 mesi senza lo straccio di un provvedimento. Neanche con un Cdm dai tempi biblici i Ministri sono riusciti a concretizzare nulla, solo parole al vento. L’agenda del premier è scritta con l’inchiostro simpatico, Monti vende fumo senza neanche una fetta d’arrosto ma i partiti della stranissima maggioranza continuano a sostenerlo con grande ipocrisia: il trio ABC non sta tutelando certo il Paese, ha ben altri interessi da difendere. Continua a leggere →

Subito al voto per impedire il disastro del Paese

luglio 20, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Tutto il centrosinistra dovrebbe riflettere e, soprattutto, darsi subito una mossa per organizzare un’alternativa di governo, se anche il mondo internazionale agita lo spettro del ritorno di Berlusconi”. Ad affermarlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, in riferimento all’editoriale pubblicato sull’Economist. “Stiamo pagando a caro prezzo gli anni del berlusconismo – aggiunge – e le scelte del governo Monti non migliorano la situazione, anzi. A dirlo non siamo noi dell’Italia dei Valori ma lo spread e i mercati da un lato, i cittadini senza lavoro e i giovani senza futuro dall’altro. Se però vogliamo dare fiato all’Italia dobbiamo andare subito al voto con un alleanza di centrosinistra credibile, fondata su un programma condiviso. Basta con questa politica del ‘sostegno’ obbligato a Monti che, oltre a peggiorare la crisi, sta impedendo di fare le cose che servono, tra cui una nuova legge elettorale, i tagli ai costi della politica e una riforma del sistema radiotelevisivo. Ha ragione l’Economist a dire che, se non togliamo subito a Berlusconi il suo potere economico e mediatico su cui può ancora contare – conclude Belisario – ,il ritorno del caimano potrebbe non essere solo una minaccia”.

Casini ha la memoria corta, l’Udc ha sempre fatto la politica dei due forni

luglio 20, 2012 in Politica

È vero che il tempo cancella certi ricordi spiacevoli, ma vorrei ricordare a Casini che l’Udc è stato più volte un alleato “fidato” di Berlusconi, persino nell’abolizione del reato del falso in bilancio e nell’approvazione del “Porcellum”. Che poi abbia deciso, per pura convenienza politica, di invertire la marcia è un altro discorso. Casini si vanta, a torto, di essere stato il primo a capire l’inganno di Berlusconi. La verità è un’altra: i moderati sono stati superlativi nel perseguire la politica dei due forni e se il Cavaliere ha ingannato gli italiani è anche colpa dell’Udc. Continua a leggere →