Clini vuole fornire un salvacondotto ai Riva, ma è stata la loro gestione a causare il dramma dell’Ilva

novembre 28, 2012 in Comunicati Stampa

“È evidente che bisogna salvaguardare ed innovare la produzione industriale dell’acciaio, fondamentale per il tessuto produttivo italiano, ma a causare il rischio di chiusura degli impianti Ilva è stata la gestione illegale della famiglia Riva, che ha messo il profitto davanti agli interessi dei cittadini. La magistratura è intervenuta per fermare il disastro ambientale e sanitario di Taranto, mentre Clini si preoccupa solo di offrire un salvacondotto all’azienda. Aspettiamo il Ministro dell’Ambiente in Senato, dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte al Paese”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Invece di fare il gioco degli indagati e aprire un fronte di scontro con chi fa rispettare la legge, il Governo – aggiunge – ha il dovere di respingere al mittente il ricatto occupazionale e di schierarsi al fianco dei magistrati, lavorando perché tutto rientri nei binari della legalità. Clini è stato per anni ai vertici del Ministero dell’Ambiente senza muovere un dito, mentre l’azienda avvelenava il territorio fregandosene delle conseguenze. I cosiddetti tecnici non possono continuare ad assecondare solo gli imprenditori, è sotto gli occhi di tutti che la situazione dell’Ilva resta drammatica, soprattutto per la sicurezza dei lavoratori. Il dovere del Governo Monti – conclude Belisario – è quello di imporre gli investimenti per la riconversione degli impianti, garantendo i posti di lavoro e tutelando ambiente e salute”.

Per costruire un centrosinistra forte guardare ai programmi

novembre 24, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori e il Pd governano insieme a livello territoriale, condividiamo molte proposte programmatiche a partire dalla centralità del lavoro, dall’importanza dell’etica pubblica, dalla difesa dell’ambiente e dalla necessità di garantire i diritti civili. Sono questi alcuni punti programmatici, chiari e significativi, a cui far riferimento”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Noi rispettiamo le massime istituzioni e il Pd – aggiunge – in una dialettica positiva e propositiva, in cui anche le critiche politiche contribuiscono a rendere i rapporti più forti e leali. È il programma di Governo il punto nodale da affrontare per una politica comune, che consenta di superare la crisi economica, sociale, culturale e morale che attanaglia il Paese. L’Italia dei Valori intende lavorare per rafforzare il centrosinistra, di cui da sempre fa parte, e – conclude Belisario – rendere concreto un progetto politico in grado di andare oltre l’Esecutivo Monti“.

Ferrante non trovi alibi per non investire. La vita non ha prezzo

ottobre 18, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia

 

 

“La vita non ha prezzo. Se lo mettano in testa tutti, soprattutto i padroni dell’Ilva che stanno giocando a tombola con la salute dei cittadini”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, a margine di un’iniziativa elettorale ad Agrigento, che aggiunge: “è paradossale che mentre le associazioni ambientaliste trovino incompleta lo procedura dell’Aia, e, quindi, in contrasto con le direttive comunitarie, Bruno Ferrante, presidente dell’Ilva, giudichi lo stesso documento penalizzante per l’azienda in termini di competitività. Se la società è rimasta indietro nella riconversione sostenibile perché, pur di produrre, se ne è infischiata della salute dei cittadini, non può trovare l’alibi nella crisi del mercato del settore. E’ obbligatorio, se non si vuole ostacolare la ripresa dell’attività degli impianti e scrivere un’Aia inutile spingendo la magistratura ad intervenire nuovamente, adattarsi agli standard europei. L’Ilva non può restare con le mani in mano, così come il governo non può continuare a fare orecchie da mercante, quando intere fette della nostra economia stanno cadendo a pezzi. Mi sembra di avere più che tecnici al governo, fantasmi che appaiano solo nel talk show per i loro spot propagandistici. L’Italia dei Valori – conclude – è al fianco dei cittadini di Taranto, perché sia il lavoro che la salute sono due diritti inalienabili e nessuno deve essere posto di fronte alla decisione di dover scegliere se morire di fame o di malattia”.

 

L’Ilva è la fotografia dell’assenza di un piano industriale

ottobre 7, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia

“L’Ilva di Taranto è, purtroppo, la foto di un Paese che per troppi anni non ha avuto un piano industriale serio. Quando diciamo che siamo dalla parte dei magistrati, della salute e dei lavoratori lo facciamo perché siamo convinti che possa esistere un modo di ‘fare industria’ che rispetti le regole, che dia lavoro e, quindi, crei occupazione e rispetti l’ambiente. O meglio, che faccia dello sviluppo sostenibile il suo punto di forza per un’economia più competitiva. Dall’Ilva e dal governo vogliamo risposte immediate per i lavoratori e per i cittadini di Taranto, riconoscendo il lavoro della magistratura, che merita il nostro pieno sostegno per aver scoperchiato una volta per tutte il vaso di Pandora dell’Ilva. Ma ancora non abbiamo ben capito le intenzioni del ‘ministro- fantasma’ dello Sviluppo economico, Passera, che ancora non ci ha spiegato quale piano industriale abbia in mente, come intende lanciare la crescita dell’economia italiana. Temo che non abbia dato risposte né a noi, né ai cittadini, perché troppo impegnato a tutelare gli interessi delle lobbies che lo sostengono e sulle quali punta per il suo futuro politico. Prima se ne vanno a casa lui e tutta la sua allegra compagnia, meglio è. Diamo spazio – conclude Belisario – ad un governo politico di centrosinistra che sappia, sulla base di un programma condiviso, coniugare lavoro e salute per avviare quella green economy, fiore all’occhiello dei Paesi del Nord-Europa”.

Clini ministro contro l’ambiente, si dimetta

agosto 14, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Politica

“Clini non e’ il ministro dell’Ambiente, e’ il ministro contro l’ambiente. I disastri ambientali italiani degli ultimi 20 anni, Ilva compreso, hanno tutti il suo nome e cognome”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Clini e’ quello che appena insediato il governo non perdeva tempo nel dirsi favorevole al ritorno al nucleare, nonostante il no netto degli italiani al referendum, e’ quello che voleva inceneritori in tutta Italia e che riteneva addirittura sterili le polemiche sui possibili danni all’ambiente e alla salute, e’ quello che ora parla tanto dell’Ilva ma che per 20 anni da direttore generale del Ministero dell’Ambiente ha chiuso sempre tutti e due gli occhi sui veleni sparsi a Taranto da una fabbrica di fatto autorizzata a non rispettare le leggi. Considerato anche quello che e’ emerso in alcune intercettazioni, Clini non e’ chiaramente in grado di rappresentare il governo sull’ambiente. Una persona seria al suo posto si dimetterebbe – conclude Belisario – evidentemente il ministro non lo e’”.

Petrolio, compatibilità ambientale non vada contro la salute dei lucani

giugno 12, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“La Basilicata ha un ruolo di primo piano nella strategia energetica italiana, ma non è possibile imporre trivellazioni indiscriminate senza tenere conto delle istanze locali. Il giudizio di compatibilità ambientale del pozzo esplorativo Pergola 1 arrivato dalla Regione va esattamente nella direzione opposta all’interesse dei lucani”, a dichiararlo il capogruppo al Senato dell’Italia dei valori, Felice Belisario, che prosegue: “Prima di certificare la compatibilità ambientale su una trivellazione altamente inquinante sarebbe stato necessario che fossero eseguiti precedentemente gli adempimenti necessari per limitare al massimo i rischi per la popolazione, senza considerare il danno ambientale e di salute. Ha ragione chi sostiene che gli impegni si rispettano, ma non quando vanno contro la salute dei cittadini, in tal caso è evidente che vanno rivisti”.
“Per questo chiedo quali iniziative i Ministri dello sviluppo economico e dell’ambiente  intendano intraprendere affinché sia adeguatamente tutelato il territorio, se non si ritenga opportuna una più attenta valutazione dell’impatto sanitario nelle aree interessate, per verificare il funzionamento delle strutture di intervento anche in caso di emergenze e – conclude Belisario -se non vi siano i presupposti per disporre in modo urgente di ulteriori studi sui rischi ambientali, anche adeguando la normativa con eventuali necessari limiti più restrittivi per le trivellazioni”.

Da Alitalia contro l’allarme amianto vogliamo le prove, non le chiacchiere

maggio 18, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Lavoro

“Solo parole. Se fossero confermate dai fatti saremmo tutti contenti per la salute dei cittadini”. Così Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, e la senatrice IdV Patrizia Bugnano, componente della commissione Infortuni sul Lavoro, commentano la smentita di Alitalia sulla presenza di amianto sugli aerei MD80. “Dopo che abbiamo lanciato ‘l’allarme amianto’ all’aeroporto di Fiumicino e sui velivoli MD80 utilizzati anche dalla compagnia di bandiera – aggiungono Belisario e Bugnano – oggi Alitalia interviene con una smentita e minaccia chi dice il contrario. Ma non porta prove a suo sostegno, solo dichiarazioni di facciata. La nostra non è una crociata contro la compagnia di bandiera, ma una battaglia per il diritto alla salute e all’ambiente, sancita da una legge che ha messo al bando l’amianto nel 1992. Per questo abbiamo presentato due esposti alla magistratura, affinché accerti le responsabilità penali e abbiamo chiesto al governo di fare chiarezza. Se Alitalia – concludono – ha elementi che noi non conosciamo, li renda noti e ci aiuti a fare luce su questa brutta vicenda nelle sedi opportune. In ogni caso vedremo come risponderà il governo alla nostra sacrosanta interrogazione. “

Sulle energie rinnovabili la Basilicata cambi rotta e faccia da traino per un modello di sviluppo sostenibile

aprile 3, 2012 in Comunicati Stampa

“La Conferenza Stato-Regioni ha approvato gli obiettivi regionali per le fonti rinnovabili e, in meno di dieci anni, la Basilicata è chiamata ad aumentare la quota minima di incremento dell’energia pulita dal 7,9 al 33,1%. Ora è necessario rimboccarsi le maniche per cambiare subito rotta, c’è vita oltre il petrolio”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato. “La Lucania – aggiunge – è il cuore verde del Mezziogiorno, il suo immenso patrimonio naturale va tutelato e valorizzato iniziando subito ad investire in un settore trainante come quello della green economy. Non è certo pensabile di consegnare la Basilicata ai potentati economici che vogliono sfruttare indiscriminatamente il territorio a danno dell’ambiente e della salute, per questo è necessario bloccare le autorizzazioni per le estrazioni petrolifere ed aumentare senza riserve le royalties. Al contempo la Regione non può continuare a temporeggiare sulla lotta all’inquinamento, per esempio, del centro Oli di Viggiano, dell’inceneritore Fenice di Melfi e dell’Itrec di Rotondella, con diverse interrogazioni ho chiesto anche al Governo di intervenire per salvaguardare cittadini e territorio. Le rinnovabili devono essere il futuro e la Basilicata può essere la regione traino dello sviluppo sostenibile. Per rispettare gli obiettivi definiti dall’Unione Europea è necessario eliminare gli ecomostri e puntare sulle fonti di energia alternativa, magari con una trasparenza maggiore di quella che c’è stata nella gestione dell’eolico. L’IdV – conclude Belisario – vigilerà affinché il vento cambi davvero e in Basilicata si torni a respirare aria pulita”.