La Giustizia italiana è un malato terminale e il governo ci si accanisce contro

gennaio 29, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“L’inaugurazione dell’anno giudiziario ha certificato ancora una volta, purtroppo, che la Giustizia italiana è ormai un malato terminale. Il sistema è al collasso nell’indifferenza e per l’accanimento di un governo che non si è limitato a staccare la spina ma insiste ogni giorno con attacchi gratuitamente denigratori e delegittimanti alla magistratura di cui ha parlato anche il Presidente della Corte d’Appello di Potenza”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presenziato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario a Potenza. “Di fronte a questo disastro – aggiunge – il ministro Alfano continua a lanciare proclami propagandistici, a promettere riforme che non farà mai e a parlare di risorse che continua a togliere. Chiacchiere vuote e inutili, una presa in giro per tutti gli italiani che ormai hanno capito che l’unica Giustizia che interessa a questo governo è quella ad personam per salvare Berlusconi dai processi che l’attendono. La speranza fondata – conclude Belisario – è che all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2012 non ci sarà più Alfano, perché se non si dimette lui, come pure dovrebbe fare subito, saranno gli italiani a mandarlo a casa insieme a questo pessimo governo”.

Alfano sbaglia, Saviano non è organico all’opposizione, è organico alla legalità

gennaio 23, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia

“Il ministro Alfano, diventato ormai il difensore d’ufficio della famiglia Berlusconi, si sbaglia: Saviano non è è organicamente collocato con l’opposizione, è organicamente collocato dalla parte della legalità. Lo dicono la sua storia, la sua vita e i suoi libri”. Il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, replica così alle affermazioni del Guardasigilli sullo scrittore che ieri ha dedicato la sua laurea honoris causa al pool dei pm di Milano. “Alfano almeno è stato più elegante della figlia del premier, ma ha sbagliato comunque bersaglio. Lui dovrebbe stare dalla parte di quei pm che prima di indagare sui rapporti tra il presidente del consiglio e una minorenne sono stati i protagonisti delle principali inchieste di infiltrazione di mafia al nord. Se sono Alfano o Marina Berlusconi gli eredi di Silvio – conclude Belisario – siamo davvero messi male”.