ALLARME ROSSO PER LA GIUSTIZIA, TRA EMERGENZA CONTINUA E MAGISTRATURA SOTTO ASSEDIO

gennaio 29, 2011 in Giustizia, Politica

Sul ponte sventola (quasi) bandiera bianca. La Giustizia italiana è al collasso, abbandonata al suo destino da un governo che alla parola giustizia è sempre stato allergico e che in due anni e mezzo si è distinto soprattutto, se non solo, per il cannoneggiamento continuo ed eversivo a cui ha sottoposto la magistratura. Così l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario è stata ovunque, da Nord a Sud, l’occasione per lanciare un drammatico grido d’allarme, per ribadire ancora una volta che così non si può andare avanti, che non è possibile né accettabile che un comparto già in emergenza debba anche subire l’attacco quotidiano di quella parte del potere politico che punta a delegittimare la magistratura e ad aggredirne le garanzie dello status di indipendenza. Continua a leggere →

La Giustizia italiana è un malato terminale e il governo ci si accanisce contro

gennaio 29, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“L’inaugurazione dell’anno giudiziario ha certificato ancora una volta, purtroppo, che la Giustizia italiana è ormai un malato terminale. Il sistema è al collasso nell’indifferenza e per l’accanimento di un governo che non si è limitato a staccare la spina ma insiste ogni giorno con attacchi gratuitamente denigratori e delegittimanti alla magistratura di cui ha parlato anche il Presidente della Corte d’Appello di Potenza”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presenziato all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario a Potenza. “Di fronte a questo disastro – aggiunge – il ministro Alfano continua a lanciare proclami propagandistici, a promettere riforme che non farà mai e a parlare di risorse che continua a togliere. Chiacchiere vuote e inutili, una presa in giro per tutti gli italiani che ormai hanno capito che l’unica Giustizia che interessa a questo governo è quella ad personam per salvare Berlusconi dai processi che l’attendono. La speranza fondata – conclude Belisario – è che all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2012 non ci sarà più Alfano, perché se non si dimette lui, come pure dovrebbe fare subito, saranno gli italiani a mandarlo a casa insieme a questo pessimo governo”.

GIUSTIZIA. MINISTRO ALFANO CONFERMA LA SUA MIOPIA

gennaio 29, 2010 in Giustizia

 

Le dichiarazioni del ministro Alfano all’inaugurazione dell’anno giudiziario mostrano,ancora una volta, la sua miopia rispetto alle problematiche del sistema giustizia. Mentre il procuratore generale della Corte di Cassazione chiede una riforma complessiva in cui inserire anche una norma sulla diminuzione dei tempi dei processi Alfano risponde rilanciando su un unico ddl, quello sul processo breve, e aggiunge pure che per lui l’autonomia della magistratura e’ sacra: una vera presa in giro. Inoltre, se la riforme che prevede Alfano sono la separazione delle carriere e un nuovo lodo costituzionale che consenta a Berlusconi di non farsi processare, non ci siamo proprio. Le riforme in materia di giustizia dovrebbe farle il Parlamento, ma un Parlamento zeppo di politici inquisiti e capeggiato da un presidente del Consiglio che rifiuta di farsi processare, come puo’ legiferare sui magistrati? La riforma della giustizia va fatta insieme da maggioranza e opposizione, ma soprattutto si fa accogliendo i suggerimenti della magistratura, altrimenti e’ un atto di forza che ha il sapore dell’intento punitivo di un potere dello stato nei confronti di un altro potere.