Ma l’ora dell’alternativa?

ottobre 23, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Ogni giorno penso che questo governo abbia toccato il fondo e il giorno dopo mi ricredo perché vedo che al peggio non c’è mai fine. Mi preoccupa non solo l’incapacità ma anche l’arroganza con cui questo centrodestra sta facendo male al Paese . Oggi Berlusconi è stato a Bruxelles e, nonostante si sia presentato come leader di un Paese che per l’Unione Europea è un problema, ha avuto la faccia tosta di dire di non essere preoccupato perché “non è stato mai bocciato”. Questa è la statura istituzionale del nostro premier.
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Rai. Negare struttura Delta e’ come negare sorge il sole

ottobre 23, 2011 in Comunicati Stampa

“Negare l’esistenza di una struttura Delta in Rai è come negare che ogni mattina sorge il sole”, a dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “parlano le parole intercettate tra Masi e Lavitola, parlano le decisioni prese ai vertici dell’azienda del servizio pubblico, parla il passato ma anche il presente, con il comizio di Sacconi  a Domenica in, seguito dal mastino Santanché, nemica giurata guarda caso delle intercettazioni.
La Rai – continua – è stata gestita solo in base a interessi elettoralistici e propagandistici, a uso e consumo del padrone di Arcore. Calpestati il merito, la professionalità, l’obiettività e il profitto dell’azienda, sostituiti dalla sudditanza e dalla fedeltà. Il tutto condito da una trama di scambi, ricatti e compravendite che hanno dato vita ad una rete parallela che ha fatto della Rai, quella pubblica, pagata con i soldi dei cittadini, una struttura debole che ogni giorno perde introiti pubblicitari e rischia il fallimento. Negare questo è negare la verità.
Questo governo è il sosia di Pinocchio. Il mondo che gli gira intorno non fa eccezione. Stanno rovinando qualsiasi cosa tocchino. Se ne vadano al più presto a casa e nel frattempo i vertici Rai diano un segno di discontinuità e cambiamento per il bene del servizio pubblico. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – sostiene ancora più convintamente la campagna dell’Usigrai, “Riprendiamoci la Rai”, bene prezioso che non può appartenere ai partiti, a nessun partito”.

Manovra. Chissà se questa volta Tremonti sarà attento

settembre 1, 2011 in Comunicati Stampa

“Tremonti al lavoro agli emendamenti? Meglio tardi che mai, anche se non mi aspetto nulla di buono”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “fino a oggi dal governo abbiamo avuto solo fumo e niente arrosto, mentre nel frattempo a bruciare è il Paese. Stamattina l’Istat fotografa, ancora una volta, un mondo del lavoro e delle retribuzioni paralizzato e anziché dare risposte serie, in queste settimane, la maggioranza ha dato di sé uno spettacolo penoso. Tremonti, in primis, ha perso la faccia, uscendo dal vertice di Arcore con ‘un molto bene’ per poi sparire nel nulla. Mi chiedo – conclude Belisario – se lo schiaffone ricevuto dal Paese, in modo trasversale, in questi giorni, sia servito e se magari questa volta il superministro presti maggiore attenzione alla manovra. Gli ricordo che i soldi che gestisce sono quelli veri dei cittadini, non quelli di carta straccia del Monopoli”.

MANOVRA AL PARI DELLA MIGLIORE FARSA DI TOTO’

agosto 31, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

Se non ci fosse da piangere per il Paese ci sarebbe da ridere. Sembra, infatti, di assistere ad una delle migliori farse di Totò. Peccato che le manovre econimiche siano una cosa seria, ma mi sa che né Berlusconi, né Tremonti né tutta la corte dei miracoli che guida questa maggioranza se ne rendano conto.
Prima hanno negato la crisi, poi di fronte all’aut-aut dell’Europa hanno varato una manovra vergognosa e iniqua. Sono passate tre settimane da allora e che è successo? Nulla. Anzi peggio. La situazione in cui ci troviamo è peggiore di quella di prima. Continua a leggere →

TASSE, PENSIONI E COSTI DELLA POLITICA, ECCO LA MANOVRA DEGLI INGANNI

agosto 30, 2011 in Economia, Lavoro, Politica, Sociale

Avevano detto che non avrebbero aumentato le tasse, e non è vero. Perché, dice la Corte dei Conti, “nell’ipotesi più ottimistica l’aumento della pressione fiscale sarà di due punti percentuali nel 2014”. Non solo, anche Bankitalia osserva preoccupata che alla luce della manovra “la pressione fiscale salirebbe nei prossimi due anni fino al massimo storico del 44,5%”. 

Avevano detto che avrebbero rilanciato la crescita, e invece ancora la Corte dei Conti, non certo un organo sovversivo e comunista, sottolinea che “il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi 3/4 della manovra, determina la compressione del reddito disponibile e accentua i rischi depressivi”.  Continua a leggere →

Ormai Berlusconi non sa più nemmeno vendere le sua patacche

agosto 30, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Ormai Berlusconi non sa più nemmeno vendere le sue solite patacche, spaccia per gioielleria una manovra che è solo pessima bigiotteria infarcendo l’ennesima televendita con le sue immancabili e colossali bugie”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, commenta le dichiarazioni del presidente del Consiglio. “Le province – continua – non sono abolite, il numero dei parlamentari è sempre lo stesso, gli evasori scudati non sono toccati, non c’è lotta all’evasione, non ci sono veri tagli a sprechi e spese inutili. Chi vuole prendere in giro Berlusconi? Piuttosto, visto che ha ritrovato la voglia di parlare, spieghi al Paese che il gran consiglio di Arcore ha deciso di colpire ancora una volta i lavoratori togliendo dal calcolo delle pensioni gli anni del servizio militare e quelli universitari riscattati, che le tasse aumenteranno, che chi evade il fisco può continuare a farla franca, che non ci sarà alcuna sforbiciata ai costi della politica. Altro che manovra equa e sostenibile – conclude Belisario – quella che governo e maggioranza stanno per scaricare sugli italiani onesti, su quelli che hanno sempre pagato e fatto la propria parte, è solo una vigliaccata che non servirà nemmeno a mettere finalmente il Paese al riparo dagli attacchi speculativi”.

Anche i numeri dicono che la manovra è solo un pastrocchio da dilettanti

agosto 30, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“La manovra è una cosa seria, non un gioco di società” dichiara il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Quello partorito dal governo di Arcore è un pastrocchio da dilettanti allo sbaraglio. Chi, infatti, sa leggere i numeri e non si lascia incantare dalla propaganda, come la Corte dei Conti e Bankitalia, lancia l’allarme stagnazione e chiede un piano per il rilancio della crescita che quest’anno potrebbe essere inferiore al punto percentuale. Sotto accusa anche il ricorso prevalente alla leva fiscale che costituisce i tre quarti della manovra. E per fortuna questo doveva essere il governo che non metteva le mani in tasca agli italiani, eppure ci consegna un Paese depresso, nei conti e nel tenore di vita”. “Allora se c’è, ancora, un minimo di senso di responsabilità questa maggioranza apra per una volta le orecchie, ascolti questi allarmi e si confronti con l’opposizione per migliorare la manovra, rendendola più equa e credibile. L’Itala dei Valori ha presentato proposte serie per tagliare costi e privilegi della politica e puntare sullo sviluppo con entrate che provengano dall’evasione, dalla liberalizzazioni, dalla vendita dei beni pubblici (fatto salvi quelli di interesse artistico, storico e archeologico) e dalla riduzione delle spese militari. Le manovre economiche – conclude Belisario – non possono essere oggetto di baratto, si scrivono n Parlamento e non si impongono con il voto di fiducia”.

NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTA MANOVRA MADE IN ARCORE. GLI EMENDAMENTI DELL’IDV SCRIVONO LA CONTROMANOVRA

agosto 29, 2011 in Economia, Politica

Il vertice di Arcore è una vergona per il Paese, e lo è nel metodo e nel merito. In poche parole Pdl e Lega hanno riscritto una manovra pessima, rendendola ancora peggiore e lo hanno fatto nella residenza privata del presidente del Consiglio e non nelle aule del Parlamento, come dovrebbe essere nel normale confronto politico. Mi dispiace per il centrodestra ma i cittadini capiscono benissimo che questo governo non solo mette le mani in tasca degli italiani, alla faccia delle promesse elettorali, ma lo fa partendo dai più deboli. Berlusconi per salvare i suoi ricchi sostenitori scudati pensa bene di eleminare il contributo di solidarietà e per fare cassa usa le pensioni di chi ha lavorato una vita.

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