Manovra invotabile 3 / Tagliare le folli spese per armamenti, da sole valgono l’intero costo del decreto

dicembre 8, 2011 in Economia, Politica

Il ministro della Difesa Di Paola

Lo shopping al supermarket degli armamenti, soprattutto in un momento come questo, non ce lo possiamo proprio permettere. Non si possono prosciugare le casse dello Stato per acquistare costosi quanto superflui armamenti e poi chiedere enormi sacrifici ai cittadini. Questa odiosa iniquità è un’altra delle ragioni che ci spingono a non poter votare il decreto: si può salvare l’Italia, secondo le stime del Prof. Monti, con una manovra da 20 miliardi di euro. Guarda caso, le spese militari annue corrispondono proprio a tale somma: una cifra folle, che va decimata subito ottimizzando al contempo il comparto Difesa. Ecco qualche suggerimento. Continua a leggere →

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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Il governo chiarisca sulle armi trasferite dalla Sardegna

agosto 2, 2011 in Comunicati Stampa, Politica

“E’ assurdo e inquietante che si continuino a finanziare missioni di guerra che, oltre a comportare la perdita di vite umane e un costo notevole a carico dei cittadini, nascondono lati oscuri”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato e componente del Copasir, Felice Belisario che a riguardo ha già presentato un’interrogazione. “Ancora oggi ad un parlamentare non è dato sapere quando, come e a chi sono state trasferite le armi provenienti dall’isola di Santo Stefano, in Sardegna. Addirittura continua a girare sempre più l’indiscrezione che gli armamenti siano stati trasportati su navi passeggeri verso Civitavecchia per poi essere smistati in Libia. Nelle mani di chi, non è dato saperlo. Chi abbiamo armato? I ribelli del regime o il regime stesso? Come se non bastasse  circola, in modo insistente, la voce secondo cui sulla questione si voglia apporre il segreto di Stato. E’ intollerabile – conclude Belisario – il governo è tenuto a fare chiarezza. E’ in gioco la nostra sicurezza e la nostra credibilità internazionale”.