Per l’ Agenzia digitale nomine ‘ad personam’, un’altra anomalia targata Monti

settembre 4, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Informazione, Politica

“Dopo l’Agcom e il garante della Privacy,  presto ci sarà un’altra nomina ‘ad personam’, un’altra anomalia targata esecutivo Monti: anche per i vertici dell’Agenzia Digitale assisteremo ad un concorso ‘truccato’. Infatti, sembra che in assenza di ‘avviso pubblico’ siano stati già fatti dei colloqui da una società di ‘cacciatori di teste’ per sondare la disponibilità a ricoprire l’incarico di direttore. Insomma, il governo dei cosiddetti tecnici ha già individuato chi sarà il prossimo nominato. Alla faccia della trasparenza!”. Così dichiara Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione. “Secondo fonti di stampa – prosegue –  il nome in pole position per il posto di direttore sembrerebbe quello di Stefano Parisi che in passato, come amministratore delegato di Fastweb, è stato anche indagato per associazione per delinquere e false fatturazioni. Senza contare che, essendo Parisi il capo di  Confindustria digitale, si porterebbe dietro un enorme conflitto d’interessi! Il governo dei professori non sembra davvero in cerca di competenze, altrimenti avrebbe deciso di procedere con un vero e proprio bando di gara. Per l’Authority, che vigilerà sulle applicazione del pacchetto Sviluppo e sull’agenda digitale, occorrono criteri cristallini di selezione, quelli adottati da Monti invece – conclude Belisario – tanto per cambiare sono opachi e ci ricordano le vecchie pratiche del precedente esecutivo. E’ ora di voltare pagina”.

Authority e De Gregorio, tutto il peggio della malapolitica

giugno 6, 2012 in Politica

La trasparenza e la legalità  non abitano i palazzi della politica. Non vi sono entrate nemmeno sotto la spinta dell’indignazione popolare, di quell’onda lunga definita antipolitica che si è abbattuta sulla casta mettendone a nudo il peggio, denunciandone la collusione con il malaffare, chiedendo pulizia, cambiamento, credibilità. Niente da fare, il Palazzo resta arroccato. Sbarra le porte al rinnovamento due volte nello stesso giorno, prima col voto sulle nomine per l’Agcom e il Garante per la Privacy, poi con quello sulla richiesta d’arresti domiciliari per il senatore De Gregorio. Il denominatore comune è sempre lo stesso: una vergognosa arroganza! Continua a leggere →

L’elezione dei componenti di Agcom e Garante privacy è un concorso truccato, non partecipiamo al voto

giugno 6, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Gruppo IdV al Senato non intende prestare il fianco alla buffonata del voto per i componenti delle Authority, un’autentica presa per i fondelli da parte delle forze politiche che hanno già deciso chi eleggere senza neanche consultare i curricula dei candidati. L’elezione per il rinnovo di Agcom e Garante della Privacy, fatta in questo modo, non ha nulla da invidiare ad un concorso truccato, dove i posti si assegnano ai protetti e ai raccomandati dei partiti. Per questo abbiamo abbandonato l’Aula, non partecipiamo alla spartizione delle poltrone e non riconosciamo all’operato del Parlamento trasparenza né autonomia”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a margine della conferenza stampa convocata alla Camera dei Deputati e a cui hanno partecipato anche Antonio Di Pietro, Arturo Parisi, Nichi Vendola, Marco Beltrandi e Beppe Giulietti.

Finta trasparenza

maggio 30, 2012 in Politica

La prossima settimana Camera e Senato voteranno i due nuovi componenti dell’AgCom e i due nuovi componenti dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. In altre parole saranno scelti gli arbitri che dovranno vigilare in materia di comunicazione e di privacy, che dovranno quindi occuparsi di diritti fondamentali come il diritto alla libertà e al pluralismo dell’informazione o il diritto alla riservatezza. Continua a leggere →

L’Authority boccia la politica energetica del governo

luglio 6, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Questo governo ormai non passa più un esame. Infatti, evidenziando l’importanza delle energie rinnovabili, l’Autorità per l’energia e il gas ha di fatto bocciato la politica energetica dell’esecutivo”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Dire una cosa e poi farne un’altra è la loro specialità. Mentre assistiamo ai vari balletti sui tagli agli incentivi prima inseriti nella manovra, all’insaputa del ministro dell’ambiente, e poi ritirati per le proteste dell’opposizione, ancora oggi manca un vero piano energetico nazionale. Quello truffaldino è stato cancellato dagli elettori con il referendum perché faceva rientrare dalla finestra il nucleare che il governo fingeva di far uscire dalla porta. Chiuso questo triste capitolo emerge, come sempre, la disorganicità del governo sulle energie rinnovabili e l’assenza di iniziative sulle fonti pulite diverse dal fotovoltaico che attendono da troppo tempo un piano a lungo termine come quello che il Regno Unito e la Germania si sono dati mentre il nostro governo dormiva. E’ come se il mondo andasse avanti, mentre l’esecutivo – conclude Belisario – resta fermo, immobile nelle sue convinzioni di comodo facendo arretrare l’Italia a fanalino di coda dei Paesi che giustamente puntano sulla green economy”.

IL GOVERNO APPRENDISTA STREGONE VUOLE FAR SPARIRE ANCHE IL REFERENDUM SULL’ACQUA, FERMIAMOLO!!!

maggio 6, 2011 in Ambiente, Politica, Referendum

L’aveva annunciato e l’ha fatto davvero: il Governo ha tirato fuori dal cilindro l’ennesimo trucco per delegittimare i referendum, mirando stavolta ai quesiti contro la privatizzazione dell’acqua. L’intenzione, peraltro dichiarata, è quella di ingannare i cittadini convincendoli che non è necessario andare a votare, perché si sta già intervenendo sulle norme oggetto dei quesiti referendari.

Nulla di più falso, gli unici interventi che il Governo si affretta a mettere in campo sono il rinvio del progetto nucleare e la svendita di un bene primario come l’acqua senza che i cittadini possano esprimersi contrariamente.

Berlusconi teme l’esame della democrazia come uno studente impreparato e somaro consapevole che sarà bocciato, per questo non dobbiamo farci trarre in inganno dall’ultima trovata: un’Autorità contro il referendum. Continua a leggere →