Fiducia. Berlusconi esulta mentre gip inchioda Romano

ottobre 14, 2011 in Comunicati Stampa

“Chi si accontenta gode, peccato che il Paese pianga”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “oggi lo schiaffone l’ha preso l’Italia che resta nelle mani di un governo di incapaci e inaffidabili interessati solo a salvare le poltrone. Non può sfuggire che nello stesso momento in cui Berlusconi si salvava per il rotto della cuffia, il gip confermava che il ministro Romano è coinvolto in un comitato d’affari di interessi mafiosi. Questa è la gente che guida il nostro Paese. Non basta qualche numero, ottenuto con un mercato infinito, per risollevare una maggioranza che ha perso ogni dignità. La resa dei conti arriverà presto – conclude Belisario – perché Berlusconi può anche comprarsi i suoi servi, ma non riuscirà a fermare la battaglia delle opposizioni e la protesta dei cittadini indignati”.

Governo. Belisario: Elezioni subito o governo tecnico solo per legge elettorale

ottobre 10, 2011 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori ha le idee chiare: l’unica strada per uscire dalla crisi politica, economica, sociale ed etica in cui si trova il Paese è quella di andare subito al voto”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “i giochetti di Palazzo che vediamo ovunque, a destra come a sinistra, e che servono solo ad occupare piccoli orticelli della politica interna, non ci interessano. La nostra ragione sociale è raccogliere e portare all’attenzione della politica le richieste che provengono dalla società civile, come la battaglia per la riduzione dei costi della politica e una feroce lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. In questo momento è importante dare all’Italia un segnale chiaro e forte di interesse per i cittadini e per i loro problemi. I passaggi sono semplici: mandare a casa il caimano arroccato nel suo bunker ed indire elezioni subito. Se mai ci fosse modo e bisogno di ricorre ad un governo tecnico, l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non si tira indietro e non pone paletti a chiunque voglia aderire. Ad una sola condizione: che duri un fiat, il tempo di riformare la legge elettorale, per ridare agli italiani la possibilità di scegliere chi siede in Parlamento. Non vogliamo trovarci di nuovo con un governo di nominati, inquisiti e truffatori”.

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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SULLA CRISI NAPOLITANO DA’ L’ESEMPIO. ORA TOCCA AL PARLAMENTO

luglio 30, 2011 in Economia, Giustizia, Italia dei Valori, Politica

Oggi il presidente della Repubblica ha detto che rinuncerà all’adeguamento del suo stipendio. Un gesto responsabile e importante, in un momento di grande crisi economica per il Paese. Un gesto che, provenendo da un uomo politico che si preoccupa di dare l’esempio, non mi stupisce.
Resto basito, invece, dai commenti della maggioranza. Uno su tutti quello di Osvaldo Napoli che pone il capo dello Stato sullo stesso piano del Parlamento che, a suo dire, è in linea con le scelte di Napolitano. Ma di quale Parlamento parla Napoli? Di quello che nell’ultima manovra finanziaria ha caricato sulle spalle dei cittadini le ricadute della crisi, chiudendo in cassaforte la casta e tutti i suoi privilegi? Continua a leggere →

LIBERA RETE IN LIBERO STATO

luglio 3, 2011 in Senza categoria

Non possono imbavagliare la Rete. Sarebbe come sparare ad una specie in via di estinzione, vale a dire all’unica ed ultima forma di libera comunicazione. L’Agcom dal 6 luglio sarebbe autorizzata a rimuovere, in modo arbitrario e senza passare da un giudice, i contenuti dai siti italiani o inibire l’accesso a quelli stranieri. Una vera e propria censura operata in un Paese già malato di “cattiva informazione”, su cui pesa un macigno enorme chiamato conflitto di interessi, in nome del quale le notizie vengono nascoste o manipolate ad uso e consumo di un unico uomo: Silvio Berlusconi. Continua a leggere →