Super-Mario Monti? Speriamo di non perdere nuovamente 4 a 0…

luglio 3, 2012 in Senza categoria

Il premier è venuto in Senato a riferire sul vertice europeo del 28 e 29 giugno, da più parti dipinto come il trionfo di Monti. La realtà è ben diversa: ha vinto ancora una volta l’Europa della finanza, non quella delle economie reali. Il Consiglio Europeo, insomma, si è risolto in un accordo a favore delle banche piuttosto che della crescita, il tema dell’unione politica oltre che monetaria continua ad essere rinviato  e le decisioni prese a Bruxelles stentano ad avere effetti sulla crisi che sta corrodendo la stessa coesione sociale. L’Europa deve fondarsi sui valori della solidarietà e dello sviluppo comune, non della speculazione dei più forti ai danni dei più deboli: questo sì che sarebbe un successo da festeggiare, magari in un futuro prossimo, ma serve un deciso cambio di rotta per evitare che le speranze di vittoria lascino il posto ad un’amara sconfitta. Di seguito il testo del mio intervento in Aula. Continua a leggere →

A volte ritornano

giugno 1, 2012 in Economia, Politica

Stampare moneta è un’idea talmente strampalata che se non l’avesse detta un signore che ci ha governati per 8 degli ultimi 10 anni l’avremmo archiviata con un sorriso e saremmo passati ad altro. Ma Silvio Berlusconi è ancora il presidente del partito più rappresentato in Parlamento e potremmo ritrovarcelo (ma mi auguro proprio di no) al Quirinale tra un anno visto che già da tempo, alternando una conferma e una smentita, ha cominciato la corsa al Colle con un’improbabile autocandidatura. Continua a leggere →

Una provocazione: e se non pagassimo il debito?

maggio 18, 2012 in Economia, Esteri

Parliamoci chiaro, l’Europa che stiamo vivendo non è quella che immaginavamo. Non è l’Europa che volevano Ernesto Rossi e Spinelli, tanto per fare qualche nome di europeisti ante litteram. Non è l’Europa che si voleva quando è nato l’euro.

Immaginavamo un’Europa dei popoli, dei diritti condivisi, dell’abbattimento delle barriere, fisiche e linguistiche, del libero scambio e della crescita solidale. Ci siamo ritrovati un’Europa nelle mani dei banchieri, dell’alta finanza, dei poteri forti, a trazione quasi esclusivamente tedesca. Continua a leggere →

La mancanza di credito è l’ennesima vergogna del governo dei poteri forti

aprile 23, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“La mancanza di credito alle Pmi è l’ennesima conferma di una realtà che l’Italia dei Valori denuncia da tempo, il principale deterrente allo sviluppo del Paese. L’allarme lanciato oggi da Confcommercio di aziende strozzate dalla crisi, mentre le banche continuano a ricevere prestiti al tasso irrisorio dell’1% dalla Bce, mette a nudo una vergogna insopportabile”. Lo afferma Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “La difficoltà di accesso al credito sta letteralmente mettendo in ginocchio i piccoli imprenditori che, di fronte al dramma di un’azienda in fallimento e di lavoratori costretti in mezzo alla strada, decidono di togliersi la vita o sono costretti a rendersi ostaggio della criminalità organizzata. Il governo dei veri poteri forti, se non vuole essere connivente, si impegni affinché il sistema bancario sia al servizio dei cittadini, e non viceversa. Attendiamo che Monti si ricordi che ha promesso rigore, equità e crescita. Al momento, di equità e crescita neanche l’ombra. Gli italiani sono stanchi – conclude Belisario – di farsi ricattare impunemente dai potentati, è ora di cambiare marcia”.

Immorale limitare l’accesso al credito alle Piccole e medie imprese

marzo 12, 2012 in Economia, Sociale

Due piccoli imprenditori si sono suicidati nei giorni scorsi per le difficoltà di accesso al credito. Negli ultimi tre anni, per la crisi, sono già una cinquantina nel solo veneto, la patria delle Pmi, gli imprenditori che si sono tolti la vita. Si tratta ormai, come dice Bortolussi della Cgia di Mestre, di un vero e proprio dramma sociale. Continua a leggere →

Bce invoca flessibilità salario? Al peggio non c’è mai fine

febbraio 16, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Al peggio non c’è mai fine: risparmiateci tempo, inutili tavoli di trattativa e diteci che la gente in Italia deve lavorare gratis. Le riforme ambiziose che invoca la Bce di Mario Draghi sono in realtà il sogno di chi vorrebbe un lavoratore equiparato ad uno schiavo”.  Lo dichiarano il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario e il responsabile Lavoro e Welfare del partito, Maurizio Zipponi.

“La Bce consiglia di riformare il mercato del lavoro rendendolo più flessibile perfino nella possibilità per l’impresa di variare le componenti dirette e indirette della retribuzione. Ciò significherebbe far saltare i salari minimi contrattati mentre per noi flessibilità di salario significa legare aumenti salariali al miglioramento dei fattori di competitività dell’impresa. Quindi una tendenza verso l’altro di efficienza, produttività e professionalità, mentre la Bce propone una strada semplicemente al ribasso, mettendo in concorrenza i salari italiani con i salari cinesi come unico fattore variabile. Insomma, lavoratori super precari nel posto e nel salario! Se questo è l’obiettivo ideale della riforma su cui sta lavorando il governo – concludono Belisario e Zipponi –  sappia che in parlamento e nelle piazze troverà la strada sbarrata”.

In Grecia come in Italia si salvano le banche e pagano i lavoratori

febbraio 13, 2012 in Economia, Esteri

Basterà l’ennesima manovra di lacrime e sangue alla Grecia per evitare il default? E’ quello che si chiedono tutti, a cominciare dai cittadini greci che ieri hanno manifestato in tutte le città in attesa del voto del Parlamento.

La mia impressione è che ormai sia i vertici europei che la Grecia navighino a vista. Francia e Germania detengono rispettivamente 47,9 e 18,6 miliardi di dollari di titoli tossici greci a cui si aggiungono gli 11,5 miliardi della Gran Bretagna. Pur di non perderci questi Paesi sono disposti ancora a prestare denaro alla Grecia attraverso la Bce e l’Fmi, in cambio però di manovre sempre più restrittive, operando di fatto un commissariamento dell’economia ellenica. Continua a leggere →

Le banche alimentano la crisi, ma sono i contribuenti a mantenerle: allora statalizziamole!

gennaio 5, 2012 in Economia, Politica

La chiamano dittatura dello spread, fatto sta che la finanza sta condizionando la politica e quindi le stesse dinamiche economiche e sociali. Mentre la disoccupazione giovanile supera il 30%, l’attenzione dei Governi è concentrata sul drammatico andamento delle borse: i titoli bancari italiani continuano ad affondare Piazza Affari e tutti i maggiori istituti di credito registrano perdite record, trascinando a picco anche i mercati. La crisi finanziaria continua a peggiorare e a pagare le difficoltà del settore creditizio sono i contribuenti: cioè famiglie e imprese alle quali è negato l’accesso al prestito, ma che sono costrette a pagare di tasca loro gli aiuti di Stato alle banche. Un circolo vizioso che va immediatamente spezzato. Continua a leggere →