OGGI SI FA FESTA, HANNO CHIUSO L’INCENERITORE CHE AVVELENA

ottobre 14, 2011 in Ambiente, Basilicata, Politica

Evviva. Ce l’abbiamo fatta. La Fenice la smetterà di avvelenare Melfi e dintorni. Oggi la Provincia ha revocato l’autorizzazione che aveva concesso qualche tempo fa.  I dati sulle emissioni erano da mettersi le mani nei capelli, con valori di veleni anche 300 o 400 volte la norma e, poi, c’è un’indagine dell’Autorità Giudiziaria. Sin dal gennaio scorso, quando emersero per la prima volta valori così allarmanti, ho chiesto che quell’inceneritore fosse chiuso immediatamente prima che potesse fare ulteriori danni. Io e pochi altri siamo stati soli, nell’indifferenza generale, a opporci. Continua a leggere →

LAVORARE PER MIGLIORARE IL PARTITO, NON PER DANNEGGIARLO

dicembre 23, 2010 in Italia dei Valori, Politica

Ieri il ‘Fatto quotidiano’ ha pubblicato una lettera scritta dagli eurodeputati Luigi De Magistris e Sonia Alfano e dal consigliere regionale in Lombardia Giulio Cavalli dell’Italia dei Valori, nella quale pongono, con tempismo e argomentazioni che appaiono pretestuosi, una ‘questione morale’ interna al partito. Questa la risposta mia, del Capogruppo alla Camera Massimo Donadi e del portavoce Idv Leoluca Orlando, pubblicata oggi dallo stesso giornale. Continua a leggere →

A CHE GIOCO STIAMO GIOCANDO?

dicembre 14, 2010 in Italia dei Valori, Politica, Senza categoria

Partiti che cambiano posizione un giorno sì e l’altro anche, parlamentari che saltano da uno schieramento all’altro, ricatti tra componenti di una stessa formazione e corteggiamenti reciproci tra parti teoricamente avverse; mesi interi a parlare di ‘terzo polo’, ‘ribaltoni’, ‘escort’, ‘crisi al buio’, ‘case all’estero’ e ‘maggioranza allargata’. Ma a che gioco stiamo giocando? La politica dovrebbe occuparsi dei cittadini, cercando di risolvere i loro problemi e non quelli dei vari partiti o esponenti politici. È ora di aprire una nuova fase, e forse non è un caso che il prossimo appuntamento con il nostro futuro coincida con i 150 anni dell’Unità. Nell’insieme delle arroganti ed esagerate frasi autocelebrative del suo operato, a Berlusconi è sfuggita addirittura una cosa saggia. Continua a leggere →

BASTA CON I MORTI. VIA SUBITO DALL’AFGHANISTAN

ottobre 12, 2010 in Esteri, Sicurezza

Nel giorno del lutto e del dolore chiediamo al Governo di far rientrare subito in sicurezza i nostrri militari. Se vengono riarmati i bombardieri è evidente che non è più una missione di pace

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DA VASTO RIPARTE LA SFIDA IDV PER UN'ITALIA MIGLIORE

settembre 17, 2010 in Politica

Rieccoci a Vasto, un anno dopo. Rieccoci per il 5° Incontro nazionale dell’Italia dei Valori, festa che serve a ritrovarci per scambiare idee, confrontare opinioni. Da Vasto rilanciamo la nostra voglia di conquistare la fiducia dei cittadini e la speranza per un domani migliore.

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LIBIA: VERGOGNOSO SERVILISMO DEL GOVERNO ITALIANO

settembre 14, 2010 in Senza categoria

Si saranno pure scusati (una semplice regola  di educazione) ma resta il fatto che quel che è accaduto è una aperta violazione dei trattati internazionali. Lo dovrebbe saper bene il Governo libico, che prima spara ad altezza d’uomo su un peschereccio italiano, rischiando di fare una strage, e il giorno dopo, sentendosi smascherato, fa pubblica ammenda e archivia velocemente la scomoda vicenda come un banale “misunderstanding”, un grossolano equivoco.

Ma come, gli ultimi accordi tra il berbero colonnello Gheddafi e il nostrano neo-ducetto non dovevano aver rinsaldato i rapporti tra i rispettivi Paesi?

Forse ci siamo persi qualcosa, perché le ultime puntate del travagliato amore italo-libico, andate in onda non più di un mese fa su tutte le tv italiane, da quelle totalmente berlusconiane di Mediaset a quelle parzialmente tali della Rai, hanno trasmesso untuosi abbracci, indegni baciamano, tintinnanti regalini  e cene da mille e una notte allietate da suadenti ballerine. Il tutto, opportunamente supportato da firme in calce a delicati (e spesso per noi svantaggiosi) accordi internazionali.

L’Italia ha garantito 5 miliardi di euro in 20 anni alla Libia e in cambio Tripoli ha bloccato, a suo dire, il flusso di immigrati verso la Sicilia, inaugurando comunque un poliedrico giro d’affari con il fratello brianzolo, dando il via ad una delle più colossali operazioni messe insieme dalla coppia Berlusconi-Gheddafi.

Nel bel mezzo di questa sceneggiata ci chiediamo: cos’è stato sbagliato? Quale strano accordo di amicizia prevede tra le proprie clausole il mitragliamento di un nostro peschereccio per di più in acque internazionali, con quelle stesse motovedette regalate ai gendarmi del Mediterraneo dal ministro Tremonti? Ma soprattutto, é lecito liquidare la vergognosa vicenda come un banale errore di cui chiedere “scusa”?

Alla luce di quanto successo è evidente che gli accordi tra Italia e Libia sono solo il paravento di altro, che l’IdV chiede di conoscere in Parlamento perché il Governo deve smetterla con la vergognosa difesa d’ufficio della Libia.

POLICORO: LA MORTE DI ROSARIA MERITA RISPOSTE CHIARE

settembre 10, 2010 in Senza categoria

Certe storie sembrano racconti di tempi lontani, eppure quella di Rosalba Pascucci, la giovane donna di Policoro morta dopo un parto cesareo gemellare, é drammaticamente attuale.

Nel 2010 non si può morire di parto, non si può permettere che una giovane madre perda la vita per dare alla luce i propri figli, trasformando in tragedia quello che dovrebbe essere un lieto evento. È di pochi giorni fa l’incredibile, sconvolgente cronaca di quanto accaduto all’ospedale di Messina: solo qualche ora, ed ecco un nuovo dramma – anche se le cause sono quasi sicuramente diverse – in Basilicata.

Quest’ultima vicenda mi ha profondamente toccato, sia perché la puerpera era una mia conterranea, sia perché sono padre anch’io e posso comprendere il dramma che sta ora vivendo il compagno di questa donna, che da felice neopapà quale avrebbe dovuto essere, si trova oggi a gestire e superare un evento luttuoso cercando disperatamente quelle doverose risposte che ancora nessuno può dargli.

In un telegrafico comunicato, la Asl di Matera parla di “complicanze d’intervento”. Una formula generica che può dire tutto e non vuole dire niente. Cosa si nasconde dietro questa fredda quanto semplicistica “giustificazione”? Perché Rosalba, scevra da problemi di salute (come accertato anche dal direttore generale di quella struttura sanitaria, Vito Gaudiano) é morta?

Ma, soprattutto, perché in Italia il controllo sulla sanità erogata é affidata allo stesso responsabile della gestione, cioè al Direttore Generale, pedina politica manovrata e manovrante del potere?  Con quale obiettività può, tale figura, controllore le strutture da lui stesso gestite?

Troppe domande e assai poche risposte in questa vergognosa vicenda.

Nel mio ruolo di Capogruppo IdV in Commissione Sanità al Senato, mi sono occupato spesso di casi di malasanità, eppure ogni volta resto fortemente indignato quando vengo a conoscenza di accadimenti così incresciosi che, giustamente, non fanno che minare la fiducia dei cittadini nei confronti delle strutture sanitarie del Paese.

Il Governo Berlusconi sembra essere esclusivamente interessato ai disavanzi della sanità pubblica ed al pareggio dei conti, reputando forse superfluo occuparsi in modo preciso della supervisione, del controllo e della gestione del comparto clinico-assistenziale. Nella Sanità, è bene ribadirlo, i risparmi non si fanno sull’efficienza dei serizi, ma tagliando gli sprechi e mandando a casa i burocrati che guardano solo ai propri interessi.

E’ doveroso, a questo punto, che venga fatta la giusta chiarezza, che l’azienda sanitaria di Matera accerti quanto successo con la massima severità, affinché serenamente ma con il necessario rigore emerga la verità su quanto accaduto. Soprattutto per tutelare la professionalità di quei medici e paramedici che, a Policoro, lavorano con passione, capacità e dedizione.

Non resta quindi che attendere i risultati delle perizie degli organi di governo regionali (che dovrebbero anche tener presente, nel nuovo piano sanitario della Basilicata, la necessità di coinvolgere maggiormente nelle scelte tutto il territorio) per accertare l’esistenza di responsabilità personali e l’eventuale esistenza di anomalie funzionali/organizzative.

Resta il fatto che nessuna indagine potrà mai annullare nei familiari il tremendo dolore per questa perdita così come nessun accertamento delle responsabilità ridarà una madre ai due neonati. Ma se qualche superficialità é stata commessa, se qualcuno ha sbagliato, é giusto che paghi.

BOSSI, BERLUSCONI E LE ELEZIONI. LA SOLITA PANTOMIMA

settembre 9, 2010 in Politica, Senza categoria

L’asse Pdl-Lega sembra vacillare. Il Senatur, rispolverando la vecchia politica del “celodurismo”, mostra i primi segnali di insofferenza all’apparente tregua armata suggerita da Berlusconi. Nel centrodestra, al grido di “elezioni subito!”, pare dunque celebrarsi l’ennesimo divorzio.

Ma Bossi sta facendo fare al Governo e alla maggioranza che lo ha sostenuto finora la degna fine che si merita? E quello di Berlusconi è veramente un tentativo in extremis di portare avanti la legislatura? In realtà, quello a cui stiamo assistendo è il solito teatrino all’italiana, con i due compari che fingono di non essere d’accordo di giorno per poi andare a braccetto di notte.

Tra Berlusconi e Bossi è in atto un vergognoso gioco delle parti perché il loro obiettivo primario è quello di andare a votare quanto prima possibile dando ad altri la colpa della prematura fine della legislatura. Tutto ciò per cercare di nascondere agli italiani il completo fallimento del Governo: un Governo pieno di inquisiti che non riesce ad avviare alcuna seria azione di contrasto per far pesare meno sulle famiglie e sulle imprese italiane la crisi economica, che non risolve i problemi dei giovani e dei disoccupati in genere, che aumenta la pressione fiscale ed affossa gli enti locali togliendo loro le risorse necessarie ad assicurare i servizi vitali ai cittadini, che affama le regioni meridionali a cui ha tolto i FAS, i fondi ad esse destinate.

Insomma un Governo che delude su tutti i fronti. E Berlusconi, protagonista primario di questa debacle, insieme con Bossi, suo fido compagno di cordata, pensano di poterne scaricare la colpa su altri. Dinanzi a questa vergognosa pantomima, l’Italia dei Valori vede un’unica via d’uscita: nuove elezioni, magari da svolgersi con criteri diversi da quelli del passato, che ridiano al Paese la dignità politica e istituzionale che merita.