Programmi e alleanze chiari e trasparenti

dicembre 24, 2012 in Italia dei Valori, Politica, Senza categoria

Nel momento peggiore della nostra economia la politica sta dando il peggio di sé. Proprio ora che dovrebbe fare uno scatto di reni e offrire ai cittadini la strada della speranza per un futuro migliore, mostra solo un volto confuso ed egoista. Penso a Monti che aspira a fare il futuro premier, ma solo dopo che i partiti che sostengono la sua Agenda prenderanno i voti necessari e gli offriranno il “trono del re”, seppur fondato su una maggioranza sempre strampalata, Continua a leggere →

La grande coalizione è solo un imbroglio

luglio 8, 2012 in Italia dei Valori, Politica

Oggi dalle pagine del Messaggero, il presidente della Camera, nonché leader di Fli, propone per il 2013 una grande coalizione all’insegna dell’esperienza del governo Monti. Capisco che l’ipotesi sia allettante per chi, alle ultime elezioni e nei sondaggi più recenti, non ha raccolto grandi consensi. La soluzione, insomma, per continuare a sopravvivere per un’altra legislatura nell’attesa di capire cosa fare da grande. Continua a leggere →

Il bipolarismo non si tocca

maggio 14, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Se c’è una cosa che ha funzionato nella seconda repubblica è il bipolarismo che qualcuno vorrebbe cancellare”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “La regola dell’alternanza, in una democrazia bloccata per 50 anni, è stata una ventata d’aria fresca che ha consentito a tutte le forze politiche di misurarsi con le responsabilità di governo. Quello che, invece, non ha funzionato, è stato il terzopolismo che, con la scusa di non stare né di qua né di là, ha cercato, senza riuscirvi, di essere ago della bilancia del sistema e di pesare molto più dei propri voti. Per questo una nuova legge elettorale deve partire da questo punto: il cittadino deve avere la possibilità di scegliere il governo che vuole. I partiti, oggi al minimo storico di consenso, devono formare le coalizioni prima delle elezioni e non dopo, nel solco dello spirito della richiesta referendaria di 1.200.000 cittadini. Ma attenzione a non cadere nell’eccesso opposto. Perché – conclude Belisario – in un momento di estrema frammentazione come questo non si può ridurre tutto a due soli partiti.

Casini rottami l’Udc, lasci stare il bipolarismo

aprile 2, 2012 in Comunicati Stampa

 

“Casini non si Monti la testa. Va bene che anche stavolta è balzato sul carro del vincitore, ma la fase emergenziale del Governo tecnico deve finire presto, e con essa anche l’era delle ammucchiate senza senso. Casini, se vuole, rottami pure l’Udc, ma non il bipolarismo”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “Non accettiamo lezioni – aggiunge – da chi ha sempre praticato la politica dei due forni. Dopo aver appoggiato, ma anche contrastato, coalizioni di destra e di sinistra, Casini si scopre paciere tra Alfano e Bersani e sogna un Partito Unico Italiano dove si metta insieme il diavolo e l’acqua santa. Altro che moderato, con la sua vocazione all’inciucio Casini è il vero estremista della politica italiana. Solo su una cosa siamo d’accordo: anche noi pensiamo a superare questa confusione intollerabile che tiene dentro tutto e tutti e non risolve i problemi di nessuno. È il solo modo per salvare il bipolarismo, a partire dalla ferma opposizione ad una nuova legge elettorale, il ‘casinellum’ o ‘vaccarellum’, che lasci le mani libere ai partiti del minestrone su programmi e coalizioni. Con buona pace dei fautori di una grande coalizione, il Paese non ha bisogno di alchimie ma – conclude Belisario – di governi forti e credibili che solo un sistema bipolare può garantire”.

 

Porcellum scaccia porcellum? No, grazie!

marzo 5, 2012 in Elezioni, Italia dei Valori, Politica

Porcellum scaccia porcellum. Rischia di finire così, con una nuova legge elettorale che sarà peggio anche di quella vecchia. E’ la ‘mission impossible’ in cui si sono lanciati Pd, Pdl e Terzo Polo, con buona pace degli italiani che con la porcata di Calderoli pensavano di aver toccato il fondo. Ebbene non è così, perché man mano che vengono fuori nuove indiscrezioni sulla riforma della legge elettorale diventa sempre più evidente il vero obiettivo di chi ci sta lavorando: spartirsi i posti in Parlamento, tagliare fuori i partiti ritenuti scomodi, cancellare il bipolarismo. Continua a leggere →

La legge elettorale deve essere il frutto di una proposta condivisa, altrimenti e’ inciucio

febbraio 17, 2012 in Comunicati Stampa, Politica, Referendum

“Cancellare il porcellum e varare una nuova legge elettorale deve essere un impegno che deve coinvolgere tutte le forze politiche, se invece ci sono altri  tavoli, più o meno segreti, sento puzza di imbroglio. Seguire la strada degli accordi separati significa infatti lavorare per una riforma sartoriale, fatta su misura per i tre partiti della maggioranza che sostiene il governo”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Quello che sta accadendo sembra un brutto film già visto. Noi vogliamo una proposta di legge elettorale che sia condivisa da tutti, non concordata al di fuori del Parlamento e che restituisca ai cittadini il diritto di scegliersi i propri rappresentanti. Il punto fermo deve essere il mantenimento del bipolarismo con l’indicazione preventiva delle coalizioni, del programma e delle leadership. I cittadini – conclude Belisario – si aspettano dai partiti la massima correttezza, ci auguriamo che il Pd non voglia prestare il fianco a chi non ha neanche partecipato alla raccolta delle firme per il referendum abrogativo del porcellum”.

Che brutte voci girano sulla riforma della legge elettorale

febbraio 6, 2012 in Elezioni, Politica, Referendum

In questi giorni si sta parlando moltissimo di riforma della legge elettorale e le voci che stanno girando mi piacciono poco.

Con la scusa di superare il porcellum si sta provando a forzare una riforma che vede alleati insieme Pd e Pdl. L’intento, neppure tanto nascosto, è quello di una riforma che premi i partiti più grandi e penalizzi tutti gli altri. Insomma, un tentativo di dividersi il bottino. Altro che legge truffa, quella almeno scattava solo se un partito (o un’alleanza) avesse conquistato il 50 per cento dei voti e solo alla Camera. In questo caso, invece, alcune dichiarazioni, come quelle del senatore del Pd Ceccanti, primo firmatario del ddl che potrebbe diventare il testo base per la discussione in Parlamento, mirano chiaramente, in nome di un malcelato diritto alla governabilità, a far fuori tutti i partiti tranne i due principali. In questo modo si creerebbe, di fatto, un bipartitismo pericolosissimo con due forze che, sommate, rischiano di non superare il 50 per cento dei voti. Continua a leggere →