Le banche alimentano la crisi, ma sono i contribuenti a mantenerle: allora statalizziamole!

gennaio 5, 2012 in Economia, Politica

La chiamano dittatura dello spread, fatto sta che la finanza sta condizionando la politica e quindi le stesse dinamiche economiche e sociali. Mentre la disoccupazione giovanile supera il 30%, l’attenzione dei Governi è concentrata sul drammatico andamento delle borse: i titoli bancari italiani continuano ad affondare Piazza Affari e tutti i maggiori istituti di credito registrano perdite record, trascinando a picco anche i mercati. La crisi finanziaria continua a peggiorare e a pagare le difficoltà del settore creditizio sono i contribuenti: cioè famiglie e imprese alle quali è negato l’accesso al prestito, ma che sono costrette a pagare di tasca loro gli aiuti di Stato alle banche. Un circolo vizioso che va immediatamente spezzato. Continua a leggere →

SCONTRO NELLA BCE, ALLARME DI NAPOLITANO, MOBILITAZIONE DEL PAESE: MA BERLUSCONI CONTINUA A RACCONTARE FROTTOLE, SERVONO LE VOSTRE FIRME PER RISOLLEVARE LE SORTI DELL’ITALIA

settembre 9, 2011 in Economia, Politica

Berlusconi sembra atterrato da Marte: dopo essere sparito per giorni, occupato dai suoi guai mentre l’Italia è nell’occhio del ciclone, continua a ripetere a pappagallo le stesse frottole di sempre alle quali non crede più neanche lui. L’Italia non può permettersi di essere governata da un premier incosciente che, per salvare se stesso, sta facendo crollare il sistema politico, economico e morale del Paese. Il Presidente del cattivo consiglio, dopo aver suggerito all’ex faccendiere e massone Lavitola la strategia della latitanza, si occupa solo della faticosa opera di insabbiamento degli scandali che lo stanno travolgendo come una valanga. Continua a leggere →

LA MANOVRA RISPONDE ALLE ESIGENZE DI UN ELETTORATO OCCULTO: E’ IL GOVERNO DEI COLLETTI BIANCHI

agosto 20, 2011 in Economia, Politica

La nostra economia è a rischio recessione, entro fine anno migliaia di lavoratori saranno disoccupati e le tasse locali aumenteranno a dismisura. Ecco i risultati ottenuti da chi prometteva un nuovo miracolo italiano, posti di lavoro a volontà e la riforma federalista per offrire benessere ai cittadini. Il bilancio di questi anni di Governo del centrodestra è nero come il carbone, la manovra è la sintesi di un fallimento politico che incenerisce gli slogan di Bossi e Berlusconi. Dopo aver saccheggiato il Paese, la maggioranza si sta dividendo il bottino barattando i tagli agli enti locali con un giro di vite sulle pensioni, la mancata lotta all’evasione fiscale con l’aumento dell’Iva, la svendita del patrimonio statale con la privatizzazione selvaggia. Dietro queste scelte, che evidentemente non rispondono ad esigenze di interesse pubblico, c’è un elettorato di riferimento occulto che agisce nell’ombra, quando non ci pensa la giustizia a stanarlo. È un Governo formato P4.

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SE L’EUROPA E’ IN CRISI L’AMERICA NON STA MEGLIO. FUORI I MERCANTI DAL TEMPIO!

luglio 25, 2011 in Economia

Purtroppo, nell’economia globale hanno preso il sopravvento le banche, i banchieri, le agenzie di rating non sempre indipendenti come affermano di essere.

Molti se ne sono già scordati, ma ha cominciato l’Argentina, circa una decina d’anni fa, a rimbond argentini, anere sul lastrico o, meglio, a lasciare sul lastrico milioni di famiglie argentine e chi aveva comprato (dalle banche) i bond che garantivano il debito pubblico. Ed anche molti investitori italiani (come al solito convinte dalle banche, sono rimasti con il sedere per terra. Poi si è abbattuta la crisi finanziaria sull’economia internazionale. Continua a leggere →

PER EVITARE IL DEFAULT SERVE UN PATTO TRA BUONA POLITICA E CITTADINI

luglio 10, 2011 in Economia, Politica, Sociale

Domani un vertice dell’Unione europea certificherà la gravità della crisi italiana dopo l’attacco degli speculatori alle finanze del nostro Paese. La borsa di Milano, venerdì, ha chiuso in forte perdita e si annuncia un calo ancora più consistente all’apertura di domani.
A quanto pare siamo stati presi di mira da chi ha tutto l’interesse a provocare un default della nostra economia così come è avvenuto per Grecia e Portogallo. Con una differenza però: le economie di quei due Paesi sono relativamente piccole rispetto alla nostra e le conseguenze sull’area dell’euro sono relative. Continua a leggere →