MASI, L’ELOGIO DEL RIDICOLO

aprile 23, 2011 in Informazione, Politica

Mauro Masi non smette mai di stupire, quando si tratta di coprirsi di ridicolo s’inventa sempre qualcosa e in questo senso gli va riconosciuto quantomeno il pregio della perseveranza. Berlusconi gli ha affidato la Rai con la ‘mission’ di chiudere Annozero, cacciare Santoro e Travaglio,  zittire Ballarò,  mettere a tacere chiunque non sia sintonizzato sulle frequenze di Arcore ed egli puntualmente ci prova e ci riprova, senza mai arrendersi, nemmeno ora che la sua poltrona traballa ogni giorno di più. Già, perché in due anni il direttore generale non è riuscito a fare quello che gli era stato ordinato e così ora il suo bonus sembra scaduto. Continua a leggere →

FEDERALISMO, RUBY-GATE E LIBIA, GUARDA I MIEI INTERVENTI A ‘PORTA A PORTA’

marzo 3, 2011 in Politica

Ieri sera sono stato ospite di Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’. Si è parlato di federalismo, dello scandalo Ruby che sta travolgendo Berlusconi e di quanto sta accadendo in Libia. Clicca sul video per ascoltare i miei interventi

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TERREMOTO: VESPA PROTETTO DA BERLUSCONI BACCHETTA I POLITICI.'RAISET' HA UCCISO L'INFORMAZIONE PUBBLICA

settembre 15, 2009 in Senza categoria

Il sodalizio ‘Raiset’ ha ucciso l’informazione pubblica. Lo dimostra il caso di Bruno Vespa che, con la “protezione” di Berlusconi si permette di “bacchettare” i politici che lo contestano per il ‘Porta a Porta’ di stasera sulla consegna delle prime case antisisimiche in Abruzzo.
L’Italia dei Valori lo grida ormai da tempo, ma il deserto di una politica arida non sente: l’informazione pubblica e’ in stato comatoso e la colpa e’ di chi non ha voluto resistere all’assalto berlusconiano. Berlusconi ha imposto il suo niet all’Italia dei Valori quando dicevamo che alla commissione di Vigilanza Rai era necessario un forte presidente di garanzia. Abbiamo anche chiesto di non cedere a politiche lottizzatorie, ma Pd e Udc hanno preferito accontentarsi di inutili poltroncine in consiglio di amministrazione e di uno sgabello in qualche testata minore.
Tutto questo, mentre il vate di regime, sicuro della protezione del padrone della televisione, si permette di bacchettare i leader politici che contestano la sua insopportabile e costosa arroganza.
Bruno Vespa e’ pagato con i soldi di tutti e per la sua faziosita’ il direttore generale della Rai, evidentemente sodale di Berlusconi, non lo ha neppure censurato. Il presidente e i componenti del cda dovrebbero avere l’orgoglio di dimettersi!