Ho girato l’Italia per la campagna elettorale e ho trovato grande entusiasmo. Ve lo racconto

maggio 5, 2012 in Elezioni, Italia dei Valori, Politica

Ho girato molto in questa campagna elettorale. Sono stato in tanti Comuni, piccoli e grandi, in cui domani e lunedì si vota e ho trovato, rispetto alle ultime amministrative, un partito più organizzato, più motivato e più strutturato sul territorio. Segno che il nostro processo di crescita sta avvenendo a tutti i livelli e, da piccolo movimento che eravamo agli inizi, stiamo diventando un movimento reale, riconosciuto e riconoscibile. Ben presente ai cittadini, ma anche cercato dalle altre forze politiche del centrosinistra che vedono in noi importanti interlocutori di governo. Continua a leggere →

Berlusconi mi indigna sempre

ottobre 20, 2011 in Economia, Esteri

Berlusconi mi indigna, sempre, tutti i giorni. Il Paese aspetta ormai da troppo tempo di conoscere il contenuto del decreto sullo sviluppo che serve per rilanciare il nostro Paese ma il premier, in una riunione con i deputati del suo partito, si intrattiene su tutt’altro. A parte la solita consueta filippica contro la magistratura (eppure ieri è stata archiviata la sua posizione al processo Mediatrade, proprio da quei “comunisti” della procura di Milano), Berlusconi ha di fatto lanciato in grande stile la campagna elettorale. Ha parlato del nome del partito e pare si sia intrattenuto a lungo su come comportarsi nelle trasmissioni televisive. Bisogna ricordarsi, avrebbe consigliato il Cavaliere, di non dare del tu agli avversari politici e di far sempre cenno di no con la testa quando parla un esponente dell’opposizione, qualsiasi cosa dica. Continua a leggere →

Berlusconi fugge dai tribunali ma minaccia di espoldere a reti unificate

settembre 28, 2011 in Comunicati Stampa, Politica

“E’ un comportamento alquanto istrionesco quello del nostro presidente del Consiglio che fugge quando deve farsi vedere nelle aule del Parlamento e dei tribunali, per poi confidare ai suoi che prima o poi esploderà a reti unificate”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, secondo cui “Berlusconi vuole comiziare su tutti i canali, per iniziare una campagna elettorale che lo porterà verso una ‘mazzata’ che gli italiani non vedono l’ora di dargli. La giusta moneta per ripagarlo dello sfascio totale, politico, economico e morale, a cui ha portato il nostro Paese – conclude Belisario- insieme alla corte di nani, ballerine, incapaci, imbroglioni e mercanti che lo circonda”.

FESTA MILAN E PROCESSO MILLS, SUA EMITTENZA RESISTERA’ ALL’IRRESISTIBILE TENTAZIONE DI VIOLARE IL SILENZIO ELETTORALE?

maggio 13, 2011 in Elezioni Amministrative 2011, Informazione, Italia dei Valori, Politica

Sua Emittenza non resisterà alla tentazione, l’uomo delle televisioni proverà qualunque trucco per piazzare un comizio ‘last minute’ anche quando non potrà farlo, per racimolare voti anche fuori tempo massimo, per avere l’ultima parola anche dopo che sulle amministrative sarà calato il silenzio elettorale. L’ha già fatto in passato, non sarebbe una sorpresa. Del resto l’insofferenza di Silvio Berlusconi per le regole è cosa nota, la sua attitudine a barare anche. E se l’occasione fa l’uomo ladro, di occasioni stavolta il Cavaliere ne ha più d’una per violare la regola del silenzio.  Continua a leggere →

Mentre il premier del Giappone si taglia lo stipendio, Berlusconi aumenta le poltrone

maggio 10, 2011 in Comunicati Stampa, Esteri, Politica

“Colpisce la differenza sostanziale tra il primo ministro giapponese e il nostro primo ministro: mentre Naoto Kan rinuncia al suo stipendio, Berlusconi  nonostante il perdurare della crisi, aumenta la squadra di governo con un’infornata di sottosegretari, solo per saldare il ‘debito’ che aveva contratto prima della fiducia di dicembre”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

“Berlusconi passerà alla storia come il presidente del consiglio delle promesse mancate. L’emergenza rifiuti a Napoli e Provincia non è mai finita e oggi i rifiuti sono sempre lì, insieme all’esercito e alle  telecamere del Tg1 occupate a riprendere il ‘prodigio’ di San Silvio. Anche  l’Aquila è sempre lì, ma è ormai ridotta a città fantasma. La verità è che il Paese è lontanissimo dal tornare alla normalità perché a Berlusconi non interessa trovare soluzioni adeguate, stabili e certe per risolvere i problemi reali, a lui importa solo fare campagna elettorale anche a costo di farla sulla pelle dei cittadini. Lo Stato tornerà a fare lo Stato – conclude Belisario – solo quando al governo ci sarà un presidente del consiglio serio e non un buffone”.

ANTROPOLOGICAMENTE DIVERSI DA BERLUSCONI? ETICAMENTE E MORALMENTE SI': NOI ABBIAMO DEI VALORI, LUI NO

febbraio 17, 2010 in Elezioni Regionali 2010, Italia dei Valori, Politica

Secondo Berlusconi noi del centrosinistra siamo antropologicamente diversi. Tra le tante sciocchezze dette, finalmente una semi-verità, perché effettivamente ci sono differenze enormi tra noi, ma non sono di carattere antropologico, bensì riguardano l’etica ed i valori. Mentre lui è portatore degli interessi propri e dei suoi amici, l’Italia dei Valori ha semplicemente valori diversi: noi siamo per la legalità, per il rispetto delle leggi, per una società più giusta. E’ un terreno scivolosissimo. Temo che Berlusconi non abbia idea di cosa significhi “differenza antropologica”, punto di partenza di discriminazioni che poi diventano razzismo, intolleranza, xenofobia.Qualche tempo fa il premier usò la stessa metafora per definire i magistrati, gli stessi che cercano con tutte le proprie forze di applicare le leggi e che appartengono a quel sistema che il premier vorrebbe smantellare semplicemente per evitare di farsi processare.

Ieri Berlusconi ha presentato quattro candidate donne alla presidenza di quattro regioni diverse e, come al solito, ha offerto la sua concezione dell’universo femminile. Dopo la figuraccia dell’altro giorno in Albania oggi ha giustificato la candidatura non con le qualità politiche ma col fatto che si tratta di quattro donne “giovani e carine”. Ha detto proprio così, giovani e carine: ma allora le mandi a Miss Italia, non le candidi per importanti incarichi istituzionali.

Delle quattro candidate presentate ieri mattina solo una, la Polverini, si gioca la partita, le altre tre sono state calate dall’alto nelle tre regioni dove le chances di successo sono prossime allo zero: Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Laddove si può vincere ha candidato solo maschietti. Tanto per dirne una, le candidate donna del centrosinistra sono tre, ma tutte con più che concrete possibilità di vittoria, in Lazio, Umbria e Piemonte. Insomma, è esattamente il contrario di quel che predica: per Berlusconi le donne sono solo un bell’oggetto da mettere in vetrina, per noi rappresentano un valore aggiunto.

Il Berlusconi di ieri non era diverso dal Berlusconi di sempre: demagogico, retorico, in malafede. Un venditore di tappeti che pur di appioppare il suo prodotto è disposto a qualsiasi menzogna. Nei giorni scorsi ha ribaltato la realtà sulla protezione civile, sulle ultime vicende di corruzione che hanno colpito esponenti del Pdl (e che il Tg1 continua a ignorare), sui magistrati, sulla giustizia. Continua a svuotare il ruolo del Parlamento occupandolo con leggi ad personam, ma anche ieri non ci ha risparmiato alcune mirabili perle. E’ una pietosa bugia, ad esempio, che il centrosinistra ha intenzione di riportare l’Ici sulla prima casa. Non troverà nessuna dichiarazione di esponenti del centrosinistra che dicono questo. Anzi, Berlusconi fa finta di dimenticare che era stato proprio il governo Prodi a diminuire del 40 per cento la tassa con in programma, se la legislatura fosse continuata, di abrogarla del tutto.

Così come nessuno di noi si è mai sognato neanche di pensare di alzare la tassazione sui bot dei pensionati, delle famiglie, dei piccoli risparmiatori. Altra cosa è la possibilità di tassare le grandi rendite finanziarie per liberare risorse che potessero essere investite in attività produttive. Un’operazione ispirata dal dato che la tassazione delle rendite è la più bassa in Europa e con un trattamento privilegiato rispetto alla tassazione dei redditi da lavoro, sia dipendente che di impresa.

E la tracciabilità dei pagamenti? Per il presidente del Consiglio la norma introdotta dal precedente governo di centrosinistra dava vita a uno stato di polizia tributaria, invece forse avrebbe dato una mano a ridurre l’evasione fiscale, di quattro volte superiore alla media dei paesi dell’Unione europea.

E infine l’ultima, pietosa bugia: il centrosinistra vorrebbe aumentare le tasse. Forse è appena il caso di ricordargli che noi vogliamo ridurle, e questo è possibile a patto che le paghino tutti. L’Italia dei Valori vuole un sistema fiscale più equo visto che le tasse vengono pagate fino all’ultimo centesimo solo dai lavoratori dipendenti. Non è un caso che solo 3 italiani su 1000 hanno dichiarato nel 2009 un reddito superiore ai 100.000 euro e che la stragrande maggioranza di costoro sono dipendenti e che ben 11 milioni di italiani non pagano le tasse.

La campagna elettorale è appena cominciata e aumentano esponenzialmente retorica, demagogia e menzogne del presidente del Consiglio. Non oso immaginare a cosa arriverà il peggior presidente del Consiglio italiano dai tempi di Mussolini in prossimità del voto.