Proviamo a cambiare?

aprile 20, 2013 in Politica

Ha ragione Marco Travaglio: chi continua a cercare un accordo con Berlusconi o è c……e o è un suo complice. Ineleggibilità, conflitto di interessi permanente, procedimenti giudiziari di tutti i tipi, passato indecifrabile, sono le sue principali caratteristiche negative che avrebbero dovuto sconsigliare qualsiasi forma di inciucio. Continua a leggere →

Le battaglie dimenticate

aprile 2, 2013 in Italia dei Valori, Politica

Mi pare sia tornato il momento di riprendere il nostro dialogo.

Finite le elezioni senza vincitori e, quindi, senza vinti, conclusasi nel peggiore dei modi l’esperienza di Rivoluzione Civile, sparita dal circuito mediatico (e politico?) l’IdV, cerchiamo di capire insieme cosa abbiamo davanti. Continua a leggere →

Panorama e il ricatto a Napolitano: cui prodest?

agosto 30, 2012 in Giustizia, Politica

Secondo alcuni esponenti del Pd, l’IdV si è esclusa dall’alleanza di centrosinistra quando ha osato criticare Napolitano. In democrazia mi sembra lecito muovere delle obiezioni sul conflitto di attribuzioni sollevato dal Capo dello Stato, che mette in difficoltà la Procura di Palermo impegnata a far luce sulla trattativa tra Stato e mafia. Non siamo certo in un soviet dove ogni atto del leader maximo è indiscutibilmente giusto e chi lo disapprova viene esiliato. Le alleanze si dovrebbero costruire sulle proposte di governo, non sulle diverse posizioni rispetto ad una vicenda come quella delle intercettazioni in cui è incappato Napolitano per responsabilità, evidentemente, dell’indagato Mancino. Invece il Pd, che governa con chi ha sempre infangato le istituzioni, fa lo schizzinoso con noi solo perché chiediamo a gran voce la verità, che certo non può essere insabbiata in nome di una presunta ‘infallibilità del Capo dello Stato. Ora finalmente, grazie a “Panorama” e al suo editore (la Mondadori di Berlusconi), per i dirigenti democratici la situazione sarà più chiara: l’articolo sul contenuto delle famigerate conversazioni ha mostrato in maniera lampante chi vuole giustizia, come l’Italia dei Valori, e chi invece strumentalizza la vicenda e vorrebbe ricattare Napolitano per fini politici. Scommettiamo che ora faranno la legge-bavaglio? Continua a leggere →

Il PD la smetta di guardare in casa nostra

agosto 24, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

“Questo accanimento nei confronti dell’Italia dei Valori mi fa capire che la strada che abbiamo scelto è, non solo quella giusta, ma anche la più compresa dagli italiani”. A dichiararlo il capogruppo dell’IdV in Senato, Felice Belisario in Senato, che aggiunge “se il Pd ha scelto di fare il suo percorso senza di noi, lo facesse pure ma la smettesse di accusarci un giorni sì, l’altro pure di non essere di centrosinistra o di essere dei populisti pericolosi. Hanno scelto la via dell’inciucio e delle alleanze improponibili per gli italiani? Me ne rammarico e spero che cambino idea, perché insieme possiamo davvero dare la svolta al Paese. Se così non sarà, seguissero la strada scelta e chiamassero le cose come stanno: l’Italia dei Valori è sempre rimasta nel centrosinistra, chi si è allontanato appoggiando scelte inique antisociali del governo Monti non siamo di certo noi. Capisco che con la coda di paglia è difficile spiegarlo ai propri elettori, ma non si illudano, i cittadini capiscono benissimo. L’IdV – conclude Belisario – sulle vicende relative alla trattativa Stato-mafia non ha commesso lesa maestà, ha solo chiesto trasparenza, verità e giustizia , dando per scontato che tutti, a cominciare  dal Capo dello Stato, abbiano lo stesso obiettivo”.

La magistratura è sotto assedio, a Taranto come a Palermo

agosto 14, 2012 in Giustizia

C’è qualcosa che accomuna i giudici di Palermo e quelli di Taranto. Qualcosa che ci fa tornare indietro di 250 anni, a prima dell’illuminismo e della rivoluzione francese. La magistratura in queste due città, ma in passato è toccato ad altre, è attaccata dagli altri due poteri dello Stato, l’esecutivo e il legislativo. Il primo, dai tempi di Berlusconi ormai, non risparmia certo i suoi insulti, mentre dalle camere più volte si sono alzate parole di condanna verso l’operato dei giudici e verso le sentenze, tanto che con provvedimenti legislativi di dubbia costituzionalità (vedi ad esempio la riduzione dei tempi di prescrizione o il tentativo di modificare la norma sulle intercettazioni ambientali) si è provato a minare i poteri dell’organo giudiziario. Continua a leggere →

Da arbitro ad arbitro-giocatore

agosto 10, 2012 in Politica

Mi sono andato a rileggere l’art. 87 della Costituzione che elenca le competenze del Presidente della Repubblica. L’ho fatto perché ho avuto qualche dubbio: hai visto mai che, a forza di parlare di riforma costituzionale e di presidenzialismo, una qualche riforma è stata approvata a mia insaputa? Il Presidente della Repubblica, che parla ogni giorno sui temi della politica, che si interessa in prima persona di legge elettorale, che difende ad ogni piè sospinto Monti ed il suo governo, ormai esercita un ruolo che, a mio avviso, la Costituzione non gli assegna. Continua a leggere →

Allora cosa fa il Pd agli incontri da caminetto sulla legge elettorale?

luglio 26, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

“Letta sostiene che l’accordo per la legge elettorale va fatto nelle sedi competenti ed è esattamente quello che chiede da sempre l’Italia dei Valori”. Ad affermarlo il capogruppo IdV in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Mi domando, allora, perché gli esponenti del Pd abbiano partecipato alle riunioni da caminetto, svolte nelle segreterie di partito e nelle segrete stanze, che tanto sanno di inciucio, oltre che alle riunioni con il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio. Dal Pd, fino ad oggi, abbiamo sentito solo tante belle parole, smentite puntualmente dai fatti. Letta predica bene ma razzola male visto che, nelle commissioni competenti, l’esame di una nuova legge elettorale non è mai stato affrontato. L’Italia dei Valori ha sempre detto che vuole una nuova legge elettorale che superi il Porcellum. E lo ha fatto muovendosi alla luce del sole, prima raccogliendo le firme per il referendum, poi traducendo il quesito referendario in una proposta di legge e, quindi, spingendo affinché la discussione avvenisse in Parlamento. La verità – conclude Belisario – è che nessuno vuole tornare al Mattarellum o ad una qualsiasi legge che consenta un vero e democratico confronto elettorale”.

Il semipresidenzialimso è uno schiaffo alla Costituzione. Altre le riforme urgenti

luglio 25, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“PdL e Lega stanno cercando in tutti i modi di schiaffeggiare la Costituzione. Il semipresidenzialismo votato ieri in Senato dalla vecchia maggioranza, rinsaldatasi per puri interessi propagandistici, tradisce il ruolo super partes del capo dello Stato”. A dichiararlo, intervenendo a Radio Anch’io stamattina, il presidente dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “l’Italia è una Repubblica parlamentare e non si può stravolgere la Costituzione senza un dibattito approfondito e senza coinvolgere il Paese. Passare al semipresidenzialismo, infatti, equivale a cambiare l’ossatura sui cui si basa la nostra democrazia. E’ impensabile e offensivo verso i padri costituenti farlo a fine legislatura, di corsa, per meri calcoli elettorali. Con la modifica voluta da PdL e Lega verrebbe meno la centralità del Parlamento “.

“Le riforme da fare sono altre. E’ possibile agire velocemente – aggiunge Belisario – con il dimezzamento del numero dei parlamentari, come chiedono a gran voce i cittadini, e con la riforma dei regolamenti parlamentari, un iter legislativo più veloce che garantisce anche i diritti delle opposizioni. Sulla legge elettorale, di cui tanto si parla con ipotesi fantascientifiche, Italia dei Valori  ha la coscienza a posto. Con il comitato per il referendum abbiamo raccolto un milione e 200mila firme per abrogare il Porcellum. Abbiamo presentato un disegno di legge che ricalca il quesito referendario. Per noi la strada immediata e urgente da prendere è quella del ritorno al Mattarellum:  un sistema sostanzialmente maggioritario, con una correzione proporzionale. Basterebbe questo e  la legge sarebbe bella e fatta. Gli italiani vogliono tornare al voto, conoscendo prima programmi, alleanze e leadership. Non c’è più tempo da perdere, mercati ed Europa ci dicono chiaramente che con questo governo non andiamo da nessuna parte”.