Sviluppo. Berlusconi continua a traccheggiare

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Un decreto sviluppo che non vede ancora la luce, voci di condoni a tutto spiano, nessuna riforma per il bene del Paese rappresentano con palmare evidenza la confusione mentale di un governo autentica palla al piede del sistema Italia”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a margine del meeting dei Giovani di Confindustria.  “Forze sociali ed imprenditoriali – continua Belisario-  chiedono un’adeguata concertazione, misure risolutive ma eque, ma di tutto questo non c’è traccia nell’agenda del governo. Anzi,  Berlusconi continua irresponsabilmente a traccheggiare.  A Capri gli imprenditori hanno chiesto riforme urgenti e provvedimenti chiari, anche se non dovessero andare esattamente nella direzione da loro indicata. Il Paese – conclude- deve ritrovare nuovo entusiasmo per riprendere a crescere, partendo dalle famiglie e dalle imprese”.

Pompei. Ministri cambiano ma risultato ugualmente disastroso

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Per colpa di questo governo l’Italia si sta trasformando in un Paese di cartapesta. Quelli che una volta erano gioielli storici da tutelare si stanno sgretolando, fotografando un crollo economico e sociale che attraversa tutta l’Italia”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, a proposito di quanto accaduto a Pompei. Belisario, presente a Capri per assistere al meeting dei Giovani industriali, aggiunge “i ministri cambiano ma il risultato resta lo stesso, Galan è come Bondi e, purtroppo, non mi stupisco. Puoi cambiare le pedine della scacchiera, ma se il gioco ha come obiettivo solo la tutela degli interessi della casta, e del padrone in primis, non ci sarà ministro fantoccio che si occuperà del bene del Paese. L’unica soluzione possibile è sotto gli occhi di tutti: questo governo deve passare la mano, perché non è in grado di tenere in piedi l’Italia”

Sono a Capri per ascoltare i giovani industriali

ottobre 21, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Scuola, Università e Cultura

Sono stato invitato a Capri al convegno dei Giovani industriali e ho accettato con piacere e curiosità . A stuzzicarmi è stato il titolo della manifestazione: “Alziamo il volume, diamo voce al futuro dell’Italia”. Inoltre sono stato piacevolmente colpito dalla loro esigenza di chiedere alla politica di ascoltare, un’abitudine che ultimamente il mio mondo, soprattutto una parte di esso come la maggioranza di governo, ha perso. E quindi sono venuto ad ascoltare, con la voglia di capire, quale Italia vuole l’eccellenza dei nostri giovani.

Finora ho cercato di non perdermi nulla. Sono stato attento a quel che veniva detto sul palco, ho parlato con tanti protagonisti dell’imprenditoria giovanile, ho condiviso le loro problematiche, le loro ansie, i loro timori, e sono stato colpito dal loro entusiasmo e dalla voglia di cambiare le cose.

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