Per le carceri servono soluzioni sensate più che coraggiose

maggio 18, 2012 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“La situazione delle carceri italiane è chiaramente sfuggita di mano, servono soluzioni sensate, più che coraggiose, che però tardano ad arrivare per l’irresponsabilità del precedente governo e l’immobilismo di quello attuale”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, a proposito del monito del capo dello Stato Giorgio Napolitano. “Intanto, i luoghi di detenzione sono diventati una bomba ad orologeria pronta ad esplodere ogni giorno. Purtroppo, la riforma carceraria è stata sempre annunciata, ma mai realizzata e lo Svuota-carceri  è stato solo un provvedimento inutile, un compromesso al ribasso che non ha risolto nulla. Chi oggi invoca amnistia o indulto fa solo mera propaganda, perché non è questa la soluzione al problema del sovraffollamento. La realtà è che per risolvere, almeno parzialmente, il problema della popolazione dei detenuti si deve procedere con l’apertura dei nuovi padiglioni, già realizzati, assumendo nel contempo nuovo personale. L’IdV – conclude Belisario – ha presentato molte proposte serie in questo senso, ma sono state puntualmente ignorate”.

Bene riporare attenzione sui detenuti. No ad amnistia

dicembre 18, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Italia dei Valori, Politica

“Apprezzo molto, dopo tante battaglie dell’Italia dei Valori, che il problema delle carceri sia tornato centrale quando si parla di Giustizia. Per troppi anni, infatti, gli unici interventi ai quali abbiamo assistito sono stati malati di leggi ad personam e il sistema penitenziario paralizzato”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “questo però non ci deve portare fuori strada con misure che rischiano di avviare una giustizia a doppia velocità. E’ importante salvaguardare i diritti dei detenuti e le loro condizioni di vita, ma bisogna porre in essere sistemi che garantiscano  la certezza della pena. Quindi assolutamente no ad amnistia e indulto, che sarebbero un’offesa agli italiani onesti, sì a misure alternative al carcere purché non nascondano salvagenti per i soliti noti. Vogliamo leggere con attenzione le misure annunciate dal ministro Severino e spero siano in linea con le numerose proposte depositate in Parlamento da noi. L’Italia dei Valori – conclude Belisario- ha le idee chiare: nessuna scappatoia per chi commette reati, nessuna estinzione della pena, ma il carcere non può essere un lager”.

Pericoloso anche solo parlare di amnistia e indulto

dicembre 16, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia

“Dopo la conferenza stampa di oggi aspetto di leggere i provvedimenti  annunciati dal ministro Severino per risolvere il problema del sovraffollamento delle carceri, ma nessuno ci proponga  amnistia e indulto che suonerebbero come un altro insulto per gli italiani onesti”. Per il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, “è pericoloso anche solo parlarne. Ci sono altri sistemi ben più efficaci e che garantiscono quello che l’Idv sostiene da tempo: nessuna clemenza ma certezza della pena. Al carcere ci sono delle validissime alternative e il ministro Severino ne ha annunciate alcune, ma siamo stati e saremo sempre contrari all’estinzione del reato o della pena. La riforma della giustizia non si comincia dalla coda”.

Carceri, dopo tre anni di fallimento Ionta avrebbe il dovere di dimettersi

ottobre 12, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia

“Dopo tre anni di politica penitenziaria totalmente fallimentare, in cui la situazione nelle carceri italiane è diventata ogni giorno più indegna, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria avrebbe il dovere di dimettersi”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, rivolto al capo del Dap, Franco Ionta, nel corso dell’audizione alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani a Palazzo Madama. “Nella colpevole indifferenza del governo – ha aggiunto – in Italia le carceri sono diventate ormai una bomba ad orologeria, con problemi di sovraffollamento e condizioni drammatiche di vita e di lavoro per i detenuti e per la polizia penitenziaria. Una vergogna che l’Italia dei Valori denuncia da tempo, un’emergenza che andrebbe affrontata con misure serie e immediate. Invece oggi Ionta è venuto a dirci anche meno di quello che ha detto in Aula qualche giorno fa il Guardasigilli Nitto Palma, che pure si è insidiato in via Arenula solo da pochi mesi. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: il Parlamento modificando leggi inadeguate e incivili, come la Bossi-Fini sull’immigrazione e la Fini-Giovanardi sulle droghe, aggiornando i codici ed insistendo per la realizzazione di nuove carceri, Ionta ammettendo di non essere all’altezza dell’incarico che ricopre e passando la mano ad altri, sperando che siano più capaci di lui”.

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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NE’ INDULTO NE’ AMNISTIA, MA LEGGI SERIE PER RISOLVERE IL PROBLEMA CARCERI

agosto 15, 2011 in Sicurezza

Nei tre anni in cui Angelino Alfano ha occupato il ministero della Giustizia ha annunciato, vado a memoria, almeno quattro o cinque volte, un piano straordinario per risolvere una volta per tutte l’emergenza carceraria. Al governo, però, non frega nulla del sovraffollamento degli istituti di pena perché, tanto, agli amici e agli amici degli amici la galera l’ha evitata con leggi ad personam. Non gli interessa né la condizione dei detenuti né tanto meno quello degli agenti di polizia penitenziaria o degli altri lavoratori del settore. Continua a leggere →

Maroni si assuma le sue responsabilità e apra le porte dei Cie

luglio 25, 2011 in Comunicati Stampa

“Il ministro dell’Interno Maroni si assuma le sue responsabilità, apra i Cie ai giornalisti e mostri cosa accade lì dentro. E’ loro dovere informare, è un diritto degli italiani essere informati”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, nella giornata promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana ‘Lasciateci entrare’. “L’IdV da tempo denuncia la situazione drammatica in cui si trovano i Centri di identificazione ed espulsione temporanea e l’atteggiamento del governo che, non solo nega una vera politica d’accoglienza, ma addirittura vieta l’accesso ai Cie ai giornalisti. Io stesso ad aprile – continua Belisario – mi sono imbattuto in questo divieto, che inizialmente era esteso anche ai parlamentari, quando sono andato a visitare il Centro di Palazzo S. Gervasio, in Basilicata. Solo dopo numerose insistenze con il ministro Maroni e diversi atti di sindacato ispettivo sono riuscito a visitare quello che definirei un vero e proprio lager. Così come carceri a cielo aperto sono i Cie di tutta Italia. Estendere a 18 mesi la permanenza in queste vere e proprie celle di detenzione significa negare ulteriormente i più elementari diritti umani e civili. Purtroppo da un governo a trazione leghista non ci stupisce – conclude Belisario – la vergogna di esporre al pubblico dominio questa indecenza”.

Il governo fa solo finta di interessarsi dell’emergenza carceri

giugno 22, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“Quello delle carceri è un problema reale a cui tutti fanno solo finta di interessarsi, a cominciare dal ministro Alfano, che dall’inizio della legislatura, a nome del governo, ha promesso più volte un piano straordinario che non è ancora partito”. Lo denuncia il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Porto un solo dato, comune purtroppo a moltissimi istituti penitenziari italiani: il carcere di Poggioreale, che ho visitato la settimana scorsa, ha oltre 2700 detenuti e dovrebbe ospitarne 1387, e circa 300 agenti di polizia penitenziaria in meno. La popolazione carceraria aumenta, non ci sono gli spazi e diminuisce il personale che dovrebbe fare recupero o reinserimento. Oltre alla costruzione di nuove carceri io ritengo che l’intervento debba essere strutturale. Vanno innanzi tutto depenalizzati alcuni reati che vanno sostituiti con pene alternative o sanzioni amministrative. La pena poi deve essere certa, i processi non vanno estinti. Inoltre le nostre carceri non possono continuare a essere piene di immigrati clandestini solo per fare piacere alla Lega (altro discorso se delinquono). La reclusione, infine, non può essere il terminale per i tossicodipendenti. Sono questioni rilevanti che vanno risolte”.