Monti non sia complice di Pinocchio-Marchionne

settembre 23, 2012 in Comunicati Stampa

“L’incontro tra il Governo e l’ad di Fiat ricorda le scenette tra la fata Turchina e Pinocchio: molte chiacchiere che nascondono altrettante false promesse, le bugie di Marchionne hanno il naso lungo e ormai si riconoscono subito”. Lo dichiara, intervenendo dal 7° incontro nazionale di Vasto, il  Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Le  rassicurazioni di cui si è accontentato Monti – aggiunge – non convincono  nessuno, il piano Fabbrica Italia è stata solo una delle tante favole raccontate al Paese. Ora il Lingotto non può permettersi di dettare condizioni, ha già avuto una pioggia di soldi pubblici che deve mettere a frutto con investimenti certi per garantire la competitività, il futuro degli stabilimenti e i livelli occupazionali. Dopo il vertice a Palazzo Chigi nulla è cambiato per i lavoratori, anzi, al danno delle riforme Fornero scritte sotto dettatura di Marchionne si aggiunge la beffa di un nuovo monte ore di cassa integrazione a spese dello Stato. Senza garanzie vincolanti la Fiat continuerà solo a spremere le risorse del Paese, Monti non sia complice della fuga all’estero e agisca prima che sia troppo tardi. Il Governo la smetta di fare il cameriere dei poteri forti, convochi i sindacati e – conclude Belisario – imponga all’azienda  di rilanciare la produttività per tornare ad essere il baricentro dell’ industria italiana”.

Il governo pensi al boom della cassa integrazione e lasci perdere l’art. 18

marzo 17, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro, Politica

“Il governo farebbe bene a riflettere in maniera seria, e senza pregiudizi ideologici, sullo spaventoso aumento delle ore di cassa integrazione registrato a febbraio. L’inquietante dato diffuso dalla Cgil conferma ancora una volta che l’art. 18 è un falso problema, perché le priorità sono altre: creare occupazione, favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, avviare vere e strutturali politiche di crescita, attirare le aziende in Italia snellendo la burocrazia e combattendo con la massima durezza la corruzione. E’ su questi temi che bisogna lavorare per trovare una soluzione condivisa, è ora di smetterla con l’inutile accanimento contro l’art.18”.

Il Governo non batta i pugni sul tavolo della trattativa, sul lavoro serve una riforma condivisa

febbraio 21, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Esecutivo tecnico non è un direttorio, l’assenza di una legittimazione elettorale dovrebbe essere motivo di umiltà e non di arroganza. Il Governo la smetta di battere i pugni sul tavolo della trattativa, non può imporre unilateralmente la riforma del lavoro: se non vuole l’accordo con le parti sociali, in Parlamento troverà pane per i suoi denti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “La concertazione è imprescindibile, soprattutto in un momento così delicato per il Paese è necessaria una riforma condivisa. Invece la strana maggioranza che appoggia il Governo accetta come se niente fosse la mancanza di una vera trattativa con il solo risultato di alimentare la tensione sociale. Chiediamo che il Senato discuta la nostra mozione sul lavoro, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Imporre la cancellazione dell’articolo 18 e della cassa integrazione è un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori. Dalla crisi si esce rafforzando il mondo produttivo e non indebolendolo: servono misure contro la corruzione, l’eccesso di burocrazia, i grandi monopoli, l’elevata pressione fiscale e la carenza di infrastrutture. Di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non di aumentare la precarietà: l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non è disposta ad accettare i colpi di mano dei poteri forti”.

Giu’ le mani dall’articolo 18

febbraio 7, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. E’ l’articolo 1 della Costituzione, lo conosciamo tutti, peccato che sia anche il più disatteso. Perché in Italia il lavoro non c’è, perché in Italia di lavoro si continua a morire. I numeri, che non mentono mai, raccontano di una realtà che definire preoccupante è poco: nel 2011, i disoccupati, gli inattivi e i lavoratori in Cassa integrazione a zero ore sono arrivati a sfiorare i tre milioni, portando il tasso di disoccupazione tendenziale complessiva all’11,4%. Tra i giovani, addirittura uno su tre è senza lavoro. Agghiacciante, poi, il bollettino delle cosiddette morti bianche: stando ai dati forniti dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering, nel 2001 gli infortuni mortali sul posto di lavoro sono stati 553, in sensibile aumento rispetto all’anno precedente. Continua a leggere →

Adesso intervenire su crescita. No ai licenziamenti facili

dicembre 17, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

“I dati diffusi dalla Cgil sulla Cassa integrazione sono più che allarmanti e dimostrano come adesso il Paese abbia bisogno di crescita”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge “la crisi che sta stringendo in una morsa il mondo del lavoro in Italia deve diventare un ricordo. L’unico modo per farlo è quello di intervenire con provvedimenti che vadano davvero nel senso dell’equità e della crescita. Senza sviluppo non è possibile incrementare la forza produttiva del Paese e non si potrà dare speranza di futuro ai nostri giovani. Ma una cosa sia chiara: l’Italia dei Valori si opporrà, specie in una fase di recessione, ai licenziamenti facili perché interessi imprenditoriali e diritti dei lavoratori possono e devono camminare a braccetto. Anche su questo l’IdV – conclude Belisario – starà solo dalla parte dei lavoratori e delle classi più deboli già duramente colpite dalla crisi e da provvedimenti iniqui”.

Istat conferma, ricette del governo fallimentari

ottobre 28, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“I dati Istat certificano il totale fallimento del governo che persevera sulla strada diabolica dei licenziamenti facili”. A dichiararlo Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, che aggiunge “come si può pensare di rilanciare la crescita diminuendo il potere d’acquisto? Già oggi l’Istat ci dice che abbiamo raggiunto il divario salari-prezzi più ampio dal 1997. Una fotografia drammatica che diventa ancora più spaventosa se la scattiamo proiettata sul futuro, quando cioè, per colpa degli impegni presi da Berlusconi in Europa, decine di migliaia di lavoratori in più saranno in cassa integrazione o disoccupati. Questo governo – conclude Belisario – ha perso la bussola, anzi non l’ha mai avuta, altrimenti non ci troveremmo in questa situazione. L’Italia è stanca e non può più aspettare che la maggioranza consumi lentamente la sua agonia”.

Dati Inps confermano che la Cig è stata solo l’anticamera della mobilità

ottobre 5, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“Come avevamo purtroppo ampiamente previsto le ore di cassa integrazione sono diminuite (di un quinto!) rispetto a un anno fa mentre la disoccupazione è cresciuta. Questo significa che per molti lavoratori la cassa integrazione è stata solo l’anticamera della mobilità”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Insomma, centinaia di migliaia di persone e di famiglie hanno scalato un gradino in più verso la vetta della disperazione. Hanno prima perso il lavoro poi anche qualsiasi forma di reddito e di sostegno. In tutto questo il governo che ha la responsabilità di non aver preso alcuna misura sociale per la crisi, pensa a imbavagliare i giudici, la stampa e internet invece di varare norme serie per la crescita che rivestirebbero, quelle sì, un carattere di necessità e urgenza”.

CRISI: SEMINATORE DI OTTIMISMO SMENTISCE L'ISTAT

marzo 11, 2010 in Economia

 Come si permette Berlusconi di seminare ottimismo sull’uscita dell’Italia dalla crisi? Proprio ieri l’Istat ha certificato il crollo piu’ alto del Pil dalla fine della seconda guerra mondiale. Del resto da questo Presidente del Consiglio, incapace di rispettare le piu’ elementari regole della democrazia e storicamente abituato a raccontare menzogne agli italiani, non possiamo che aspettarci atteggiamenti irresponsabili come quello di oggi.
La paura e’ passata solamente al premier grazie al legittimo impedimento, votato addirittura con due fiducie. Viceversa, gli italiani continuano ad avere il sedere a terra e la loro condizione peggiora di giorno in giorno: calo del potere d’acquisto degli stipendi, disoccupazione crescente, precariato e da ieri anche il veto del Governo all’estensione della cassa integrazione ordinaria da 12 a 18 mesi.
Per non dire dell’abrogazione di fatto dell’art.18. Per tutti questi motivi domani l’IdV sara’ in piazza a fianco dei lavoratori per protestare contro un Governo che sta scardinando tutti i diritti, ad iniziare da quello al lavoro.