La crisi dell’Alcoa e la mancanza di una politica industriale: arriva l’autunno caldo, anzi incandescente

settembre 10, 2012 in Lavoro, Politica, Referendum

La Sardegna ha un tasso di disoccupazione tra i più alti in Italia e, con la chiusura dello stabilimento Alcoa, la regione rischia un vero e proprio terremoto economico e sociale. Sono quasi i mille i posti in pericolo, senza considerare i lavoratori dell’indotto, in un territorio che offre pochissime occasioni, perdere il lavoro in fabbrica può significare una condanna definitiva alla miseria. La crisi che sta vivendo lo stabilimento sardo è il frutto della scandalosa mancanza di una politica industriale nel nostro Paese e, quindi, di investimenti per il nostro futuro. Monti e i suoi ministri non hanno messo sul piatto uno straccio di provvedimento a sostegno dell’industria: è questo il vero focolaio che rischia di generare un autunno caldo. Anzi, se misuriamo la temperatura con l’esasperazione degli operai che abbiamo visto oggi a Roma, è evidente che ci aspetta un autunno incandescente. Ma l’esaministro Passera pensa beatamente alla sua prossima candidatura… Continua a leggere →

Serve subito una legge sulle coppie di fatto etero e gay

giugno 24, 2012 in Sociale

Ieri Bersani ha detto che la prima riforma da fare quando il centrosinistra vincerà le elezioni sarà la cittadinanza agli immigrati nati in Italia, lo ius soli. Io sono perfettamente d’accordo e trovo stupido non farlo subito per l’opposizione di una destra fuori dal mondo e dal tempo. Ma al tempo stesso indico un’altra urgenza per una norma di civiltà che ci consenta di uscire dal Medioevo: serve una legge seria sulle coppie di fatto etero e gay. Continua a leggere →

Trattativa Stato-mafia: le istituzioni devono cercare la verità, il Pd se ne faccia una ragione

giugno 17, 2012 in Politica

Antonio Di Pietro ha espresso le sue preoccupazioni sui nuovi scenari della trattativa tra Stato e mafia, annunciando di interpellare formalmente il Ministro della Giustizia a proposito dell’intervento del Colle nella vicenda Mancino. Il solito corazziere improvvisato è scattato sull’attenti e ha gridato allo scandalo, ma non accettiamo lezioncine né minacce da Enrico Letta, che ha dimostrato il suo rispetto per le istituzioni mandando pizzini a Monti: un comportamento che non ha fatto onore né al Governo che sostiene, né al partito che rappresenta. Gli esponenti del Pd si confrontino piuttosto sul tema sollevato da Di Pietro, invece di buttare la palla in tribuna. Mi domando se in democrazia, pur con tutto il rispetto che si deve portare alle istituzioni, anche quelle di garanzia, è possibile il diritto di critica oppure se vi sia in Costituzione un articolo che proclami la infallibilità del Capo dello Stato. Io non l’ho trovato, se qualcuno vuole indicarmelo, gliene sarò riconoscente… Continua a leggere →

Se il Governo pensa di depenalizzare l’elusione fiscale, in Senato siamo già pronti a fare le barricate

aprile 19, 2012 in Comunicati Stampa

“A quanto pare, mentre famiglie e imprese sono strozzate dal mancato accesso al credito, il Governo vuole inserire nella delega fiscale una norma ad hoc per Unicredit, Banca Intesa e altri istituti ai quali l’Agenzia delle entrate contesta diversi miliardi di euro per abuso di diritto. Sarebbe l’ennesima norma vergogna: se l’Esecutivo dei tecnici pensa di depenalizzare l’elusione fiscale per soccorrere gli amici banchieri, in Senato siamo già pronti a fare le barricate”. Lo dichiarano il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, e il Capogruppo in Commissione Finanze, Elio Lannutti. “La Corte di Cassazione – aggiungono – ha già sancito che l’elusione fiscale è un reato, tanto più grave in questa fase di profonda crisi, con una tassazione alle stelle e un’evasione che sottrae ogni anno 120 miliardi di euro alle casse dello Stato. Il Governo invece vorrebbe inserire un codicillo all’art. 9 della delega fiscale, per sottrarre materia di indagine alle Procure e annullare i processi di Alessandro Profumo e dei suoi compari. Basti ricordare che Unicredit avrebbe occultato ben 750 milioni di euro di profitti, che Monte dei Paschi di Siena, allora presieduto da Giuseppe Mussari dell’Abi, ha patteggiato con il fisco un versamento da 260 milioni di euro e che la stessa Banca Intesa, all’epoca guidata dal Ministro Passera, ha chiuso una transazione da 270 milioni. Se L’Esecutivo vuole fare l’ennesimo regalo ai poteri forti, sia chiaro che l’IdV – concludono Belisario e Lannutti – si opporrà con ogni mezzo a questa scandalosa norma scritta sotto dittatura dei banchieri”.

Italia dei Valori unica forza di opposizione credibile per l’alternativa

aprile 5, 2012 in Politica, Referendum

Rispetto il travaglio e la rabbia del popolo leghista, ma così non si può più andare avanti. Le dimissioni di Bossi e il cataclisma in atto a via Bellerio sono l’ennesima dimostrazione di quanto al nostro Paese manchi una seria legge contro la corruzione e per la trasparenza nella gestione del finanziamento pubblico ai partiti. Non voglio sottolineare la nostra diversità, ma mentre in tutti i partiti assistiamo, a livelli più o meno elevati, a casi di corruzione o a utilizzo privato di soldi pubblici, l’Italia dei Valori è il partito che chiede da tempo una legge seria contro la corruzione e oggi ha depositato in Cassazione un quesito referendario per abrogare il finanziamento pubblico ai partiti, unica arma per convincere questo Parlamento a legiferare in materia. Continua a leggere →

Raccogliamo le firme per abrogare la legge sul finanziamento pubblico ai partiti

marzo 20, 2012 in Italia dei Valori, Politica e Valori, Referendum

Oggi alla Camera abbiamo annunciato per i prossimi giorni la presentazione in Cassazione di un quesito per  abrogare i rimborsi elettorali ai partiti, due miliardi negli ultimi dieci anni. Del resto questa è una delle idee più votate in Politica e Valori (al quinto posto) ed è la prima risposta concreta che intendo dare, in questo caso insieme con il mio partito, a chi ha espresso tante preferenze. Contestualmente abbiamo approntato anche una proposta di legge di iniziativa popolare che affiancherà quella che presenteremo seguendo il normale iter in legislativo. Hai visto mai che in un rigurgito di dignità questo Parlamento si decida prima ad abrogare questa porcheria? Continua a leggere →

UN MILIONE E 200MILA RAGIONI IN PIU’ PER CANCELLARE IL PORCELLUM

settembre 30, 2011 in Politica, Referendum

Ce l’abbiamo fatta, ce l’avete fatta! Noi e voi, insieme, abbiamo dato la prima vera grossa spallata al porcellum: noi dell’IdV promuovendo, insieme ai pochi altri che ci hanno sempre creduto, il referendum per cancellare la porcata di Calderoli, voi cittadini venendo a firmare con una partecipazione straordinaria. Servivano 500mila firme, ne abbiamo raccolte più di un milione e 200mila e le abbiamo consegnate oggi in Cassazione come messaggio della gente comune per quella politica immobile e autoreferenziale che se ne sta arroccata nel Palazzo, in difesa dei propri privilegi, mentre il Paese chiede a gran voce riforme! Continua a leggere →

Abroghiamo il Porcellum con l’aiuto dei cittadini

agosto 4, 2011 in Basilicata, Comunicati Stampa

“Abbiamo bisogno di tutti. L’Italia dei Valori chiede ai cittadini, ed io chiedo un impegno particolare ai lucani, di impegnarsi per poter arrivare, entro il 30 settembre, al numero necessario di firme per deporre in Cassazione il referendum anti-porcellum”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “abbiamo assistito, fino ad oggi, ad un vero e proprio scempio della democrazia che ha impedito che i cittadini scegliessero direttamente i parlamentari.  Dobbiamo cambiare sistema il prima possibile e farci trovare pronti con una nuova legge elettorale che eviti quello che è successo in questa legislatura: una vera e propria compravendita, che ha permesso a questo premier di rimanere incollato alla sua poltrona,  scippando onorabilità alle istituzioni e creando un divario senza precedenti tra Paese reale e Parlamento. Noi vogliamo colmare questo divario, vogliamo ridare dignità alla politica, dimostrare che non siamo tutti uguali. Per questo – conclude – chiediamo di firmare per abrogare questa legge elettorale vergogna e ridare pienamente voce agli elettori”.