Le tante Ilva d’Italia e l’indegno processo alla magistratura

agosto 12, 2012 in Ambiente, Basilicata, Economia, Lavoro, Politica

A Taranto c’è l’Ilva, ed è il caso più eclatante, quello sulle prime pagine di tutti i giornali. Ma in Italia ci sono tante altre Ilva, con un altro nome e sicuramente meno conosciute, altrettanto inquinanti ed egualmente pericolose per chi  lavora dentro, per chi vive accanto, per l’ambiente circostante. Il comune denominatore è sempre lo stesso: in cambio del lavoro si pretende di poter derogare sulla sicurezza, sul rispetto degli standard ambientali. Continua a leggere →

No alla centrale Sorgenia in Val Basento

ottobre 8, 2011 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa, Economia

“La Basilicata è stata già troppo sacrificata. Costruire in Val Basento, territorio già fortemente compromesso, una megacentrale termoelettrica a turbogas dall’altissimo impatto ambientale, mentre tutto il mondo scommette sulle energie pulite, sarebbe solo un inutile e deleterio controsenso. Fa bene perciò il presidente De Filippo a chiedere a Sorgenia di rinunciare alla realizzazione dell’impianto, un progetto imposto sin dal primo momento, con la complicità del governo, senza che ci sia mai stato il necessario confronto con i cittadini e con le amministrazioni locali”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Il referendum sul nucleare ha messo la parola fine sulle vecchie idee di produrre energia, ha detto in modo forte e chiaro al governo che gli italiani vogliono che si scommetta su fonti alternative, che garantiscano la tutela ambientale e la salute dei cittadini. Basta considerare i danni che hanno prodotto e continuano a produrre l’inceneritore Fenice di Melfi e il Centro Oli di Viggiano per capire il concetto elementare che la produzione dell’energia non può andare a scapito della salvaguardia del territorio. Il futuro è verde, costruire la centrale in Val Basento una centrale termoelettrica a turbogas da 800 Mwe significherebbe restare nel passato. Sorgenia abbia il buonsenso di fermarsi – conclude Belisario – perché con l’ambiente e con la salute dei cittadini non si può più scherzare”.

Quali interessi dietro all’ok alla centrale di stoccaggio del gas nella Val Basento?

novembre 30, 2010 in Basilicata, Comunicati Stampa, Politica

“Le preoccupazioni americane per l’asse Russia-Italia sull’energia confermano la fondatezza dei dubbi che ho sempre sollevato sul progetto di stoccaggio di gas nella Val Basento proposto dalla società a capitali russi Geogastock. Un’operazione lacunosa e poco trasparente, frutto di chissà quali accordi tra Berlusconi e il suo amico Putin e su cui già nel novembre 2008 ho presentato un’interrogazione senza ricevere però alcuna risposta dal ministro Scajola, poi travolto dai noti affari immobiliari”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che spiega: “Non si è mai davvero capito in base a quali criteri il Ministero dell’Ambiente abbia rilasciato parere favorevole per la trasformazione di alcuni pozzi dismessi, usati per i rifiuti tossici e non ancora bonificati. La Commissione di valutazione impatto ambientale del Ministero non ha infatti mai davvero preso in considerazione gli impatti del progetto sul territorio, sull’inquinamento atmosferico, sulle componenti floro-faunistiche della zona interessata e, soprattutto, sulla salute pubblica, visto che l’impianto di stoccaggio è previsto al di fuori dell’area industriale della Val Basento. Insomma, ci sono troppe domande che non hanno ancora avuto risposta. Ma dopo le rivelazoni di questi giorni il sospetto che il via libera alla realizzazione della centrale di compressione finalizzata allo stoccaggio di gas e trattamento possa contare sull’appoggio di Berlusconi e Putin appare molto più che legittimo Ma la Basilicata ed i lucani non sono merce di scambio – conclude Belisario – i parlamentari lucani del centrodestra lo capiscano una buona volta”.