Una volta due più due faceva quattro

ottobre 6, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica

C’è qualcosa che non mi quadra. Forse perché mi hanno sempre detto che due più due fa quattro. Allora non capisco proprio dove è la difficoltà. Se le politiche di Monti non piacciono alla maggior parte della maggioranza che lo sostiene, se industriali e imprenditori puntano il dito contro le sue politiche del rigore, perché allora continuano a sostenerlo e addirittura ad ipotizzare un Monti-bis? Continua a leggere →

Monti dopo Monti? Pazzia

agosto 4, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica

Un Monti dopo Monti? Chi solo prospetta questa ipotesi o non sa leggere i numeri o si guarda bene dal tutelare gli interessi dei cittadini e pensa solo agli affari suoi. Eh sì, perché se questo è il governo di salvezza nazionale, gli italiani hanno di che preoccuparsi. E a dirlo non sono quegli scalmanati dell’Italia dei Valori, ma importanti centri di studio. Oggi è la Cgia di Mestre a lanciare l’allarme: l’indebitamento medio delle famiglie ormai supera i 20mila euro.  Continua a leggere →

Se io fossi Monti chiederei scusa agli italiani

luglio 10, 2012 in Economia, Lavoro, Politica

Se io fossi il presidente Monti, sentirei il dovere di chiedere scusa agli italiani. Con onestà, riconoscendo di non aver saputo portare a termine la missione affidata, ossia quella di salvare l’Italia dal disastro a cui l’aveva portata Berlusconi chiamando finalmente a fare la propria parte chi ha di più e a chi non ha mai dato. Non è andata così, otto mesi dopo possiamo dirlo con cognizione di causa, oltre che con legittima delusione e giustificata rabbia. Continua a leggere →

L’assurda corsa delle Regioni a chi spreca di più, la Basilicata non è un buon esempio

aprile 27, 2012 in Basilicata, Economia, Politica

Nella corsa agli sprechi le Regioni italiane sgomitano per arrivare prime. Da Nord a sud è una sfida alla spesa più folle, con punte di originalità inarrivabili, ben raccontate da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera. Viene da ridere, ma c’è piuttosto da piangere visto che a finanziare questa assurda gara sono i contribuenti: i cittadini pagano, le Regioni spendono, gli immancabili amici degli amici incassano. Un classico all’italiana, che purtroppo non tramonta mai, nemmeno in tempi di crisi. Continua a leggere →

Immorale limitare l’accesso al credito alle Piccole e medie imprese

marzo 12, 2012 in Economia, Sociale

Due piccoli imprenditori si sono suicidati nei giorni scorsi per le difficoltà di accesso al credito. Negli ultimi tre anni, per la crisi, sono già una cinquantina nel solo veneto, la patria delle Pmi, gli imprenditori che si sono tolti la vita. Si tratta ormai, come dice Bortolussi della Cgia di Mestre, di un vero e proprio dramma sociale. Continua a leggere →

Immorale che le banche impediscano l’accesso al credito alle Pmi

marzo 11, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

“Negli ultimi giorni due piccoli imprenditori si sono suicidati per le difficoltà di accesso al credito. E’ immorale per un Paese civile che accadano episodi di questo genere”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Secondo la Cgia di Mestre nel secondo semestre del 2011 abbiamo toccato il record di contrazione negativa al credito per le imprese. Le banche, che hanno avuto denaro in prestito con tassi dell’1 per cento dalla Bce, devono avere maggiore elasticità e partecipare concretamente alla ripresa del Paese. Uscire dalla crisi significa anche (e soprattutto) consentire alle piccole e medie imprese di poter investire e questo passa attraverso il ricorso al credito e alla possibilità di disporre di liquidità. Il governo dei tecnici, che queste cose dovrebbe conoscerle bene, deve prendere misure con urgenza e resistere alle pressioni dei banchieri che dopo aver provocato la crisi economica dovrebbero avere il buon senso di essere almeno copartecipi dello sviluppo”.

La Cgia smentisce il Governo, la riforma del lavoro produrrà solo maggiore disoccupazione

ottobre 29, 2011 in Economia, Lavoro

Non passa giorno che non si abbia la riprova di quanto questo governo sia pressappochista, cialtrone e in malafede. Un istituto serio, importante e soprattutto indipendente come la Cgia di Mestre ha preso alla lettera il contenuto della lettera di Berlusconi all’Europa e ha provato a immaginare che in Italia ci sia già in vigore la riforma del lavoro auspicata da Sacconi e Berlusconi, quella che facilita i licenziamenti. Si tratta solo di una simulazione, avvisa la Cgie, ma i risultati sono negativi al di là di ogni previsione più pessimistica. Continua a leggere →