Da Fornero un’informativa sulla Fiat davvero misera, dopo ‘paccate’ di miliardi pretendiamo garanzie

marzo 15, 2012 in Comunicati Stampa

“L’informativa del ministro Fornero in Aula è stata assolutamente inutile, non ha dato alcuna risposta alle più preoccupanti questioni che riguardano la situazione della Fiat: produttività, difesa dei posti di lavoro, rispetto dei diritti e rilancio degli stabilimenti. Ci assumeremo noi la responsabilità di chiarire gli aspetti che il ministro non ha voluto affrontare nella conferenza stampa che terremo oggi in Senato con i tre operai di Melfi che la casa torinese non fa rientrare in fabbrica”. Lo ha detto in Aula Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che ha aggiunto: “Se il Lingotto ha avuto valanghe, o meglio, ‘paccate’ di miliardi da parte dello Stato, abbiamo tutti il diritto di pretendere garanzie e rispetto della legalità. Non si tratta solo di politica industriale, è politica dell’occupazione. Troppo comodo dire che le imprese fanno le imprese e il governo fa il governo, così come ha sostenuto il ministro Fornero, si tratta di un’ affermazione davvero misera e offensiva nei confronti del Parlamento.  L’Esecutivo deve governare i processi di sviluppo del Paese e dal primo gruppo industriale italiano deve pretendere il rispetto delle sentenze della Magistratura. Il governo deve agire per far cessare la politica discriminatoria e antisindacale che Marchionne adotta in tutti gli stabilimenti. Il ministro Fornero deve convocare i vertici per chiedere un Piano industriale, trasparente e dettagliato, per il futuro degli investimenti. Temiamo – ha concluso Belisario – che Fiat si appresti a trasferire i centri decisionali fuori dall’Italia: sarebbe gravissimo se si venisse a sapere, a babbo morto, che qualche esponente di questo o di altri governi ne fossero a conoscenza!”.

 

OGGI SI FA FESTA, HANNO CHIUSO L’INCENERITORE CHE AVVELENA

ottobre 14, 2011 in Ambiente, Basilicata, Politica

Evviva. Ce l’abbiamo fatta. La Fenice la smetterà di avvelenare Melfi e dintorni. Oggi la Provincia ha revocato l’autorizzazione che aveva concesso qualche tempo fa.  I dati sulle emissioni erano da mettersi le mani nei capelli, con valori di veleni anche 300 o 400 volte la norma e, poi, c’è un’indagine dell’Autorità Giudiziaria. Sin dal gennaio scorso, quando emersero per la prima volta valori così allarmanti, ho chiesto che quell’inceneritore fosse chiuso immediatamente prima che potesse fare ulteriori danni. Io e pochi altri siamo stati soli, nell’indifferenza generale, a opporci. Continua a leggere →