DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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Un’altra tragedia del mare e il governo pensa solo ai Cie

agosto 4, 2011 in Comunicati Stampa

“Disumano. Non c’è altro termine per definire quello che è accaduto, accade, e, temo, accadrà ancora nelle acque a largo di Lampedusa”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “che altro deve succedere affinchè il governo italiano attui una politica di accoglienza che permetta la prevenzione delle tragedie? Non è possibile che un Paese democratico e cosiddetto sviluppato non sia in grado di evitare – con una strategia che vada dagli accordi internazionali, alle politiche di investimento nei Paesi più poveri e massacrati dalle guerre, dall’accoglienza all’integrazione sociale -  che uomini, donne e bambini perdano la vita in questo modo. Il governo – conclude Belisario – si ricorda dei principi cattolici della solidarietà e dell’accoglienza solo quando gli conviene. Altrimenti, nella partita a scacchi con la Lega, vince la strategia razzista e xenofoba del Carroccio che pensa solo ad estendere la permanenza nei Cie, vere e proprie carceri a cielo aperto, a quei poveracci che hanno la ‘fortuna’ di toccare terra italiana”.

CON LA CGIL E LE ASSOCIAZIONI PER DIRE NO AL DECRETO XENOFOBO E RAZZISTA DI MARONI

agosto 2, 2011 in Sicurezza, Sociale

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Il Senato ha approvato oggi definitivamente il decreto Maroni sull’immigrazione. Si tratta di una legge xenofoba, anticostituzionale e razzista, in pieno stile leghista, che aumenta, tanto per dirne una, la possibilità per gli immigrati clandestini di soggiornare in quei lager che sono i Cie non più per un massimo di sei mesi ma di 18. Per questo oggi pomeriggio sono andato alla manifestazione indetta dalla Cgil davanti Palazzo Madama per portare la solidarietà del mio partito al principale sindacato italiano e a tutte le associazioni che hanno sostenuto l’iniziativa.

Maroni si assuma le sue responsabilità e apra le porte dei Cie

luglio 25, 2011 in Comunicati Stampa

“Il ministro dell’Interno Maroni si assuma le sue responsabilità, apra i Cie ai giornalisti e mostri cosa accade lì dentro. E’ loro dovere informare, è un diritto degli italiani essere informati”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, nella giornata promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana ‘Lasciateci entrare’. “L’IdV da tempo denuncia la situazione drammatica in cui si trovano i Centri di identificazione ed espulsione temporanea e l’atteggiamento del governo che, non solo nega una vera politica d’accoglienza, ma addirittura vieta l’accesso ai Cie ai giornalisti. Io stesso ad aprile – continua Belisario – mi sono imbattuto in questo divieto, che inizialmente era esteso anche ai parlamentari, quando sono andato a visitare il Centro di Palazzo S. Gervasio, in Basilicata. Solo dopo numerose insistenze con il ministro Maroni e diversi atti di sindacato ispettivo sono riuscito a visitare quello che definirei un vero e proprio lager. Così come carceri a cielo aperto sono i Cie di tutta Italia. Estendere a 18 mesi la permanenza in queste vere e proprie celle di detenzione significa negare ulteriormente i più elementari diritti umani e civili. Purtroppo da un governo a trazione leghista non ci stupisce – conclude Belisario – la vergogna di esporre al pubblico dominio questa indecenza”.

QUANDO SOLIDARIETA’ E LAVORO SI INCONTRANO PER CHIEDERE GIUSTIZIA SOCIALE

giugno 25, 2011 in Politica, Sicurezza, Sociale

Il corteo di protesta

Questa mattina ho partecipato al sit-in “Sangue mediterraneo” organizzato a Palazzo San Gervasio, in Basilicata, per protestare contro i Centri di Identificazione ed Espulsione voluti da un Governo ormai del tutto sottomesso alla Lega. Il sito lucano ha ospitato per mesi centinaia di immigrati trasferiti da Lampedusa, trasformandosi progressivamente da centro di prima accoglienza a vero e proprio “lager”. Una trasformazione anzitutto fisica, visto che sono state innalzate mura e reti, è stato impedito l’accesso a chiunque e sono stati tagliati tutti i contatti con l’esterno. Un carcere blindato, a cielo aperto, in precarie condizioni sanitarie e privo di ogni rispetto dei diritti umani. Eravamo in tanti al fianco di chi è fuggito da persecuzioni e misera per essere ingiustamente privato della libertà, anche i lavoratori messi in ginocchio dalla crisi: perché “la solidarietà non ha confini”. Continua a leggere →

Maroni aggiunge un’altra vergogna ai Cie

giugno 16, 2011 in Basilicata, Comunicati Stampa, Sicurezza, Sociale

“Alla vergogna di essere stata soprannominata la Guantanamo d’Italia Maroni aggiunge un’altra vergogna al Cie di Palazzo e a tutti i Cie italiani: in queste vere e proprie prigioni per innocenti, dove sembra che addirittura si pratichi la tortura, gli immigrati potranno restare fino a 18 mesi: un anno e mezzo di reclusione”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Queste persone sono trattate peggio dei mafiosi solo perché hanno la pelle di un altro colore. Spero in un moto di sdegno collettivo contro una norma razzista e xenofoba che, ovviamente, è solo una bandierina per raccattare qualche voto in più sulla pelle di chi è indifeso. Altre sarebbero le soluzioni per combattere il fenomeno dell’immigrazione clandestina, e non passano certo attraverso i Cie. Maroni abbia il coraggio, almeno, di coinvolgere le istituzioni locali che non possono essere ignorate solo perché, come in Basilicata, non ci sono nè esponenti della Lega nè interessi elettorali in ballo. La nostra idea – conclude Belisario – è quella di accoglierli in maniera diversa, salvaguardando la loro dignità”.

Fare chiarezza sul centro Cie di Palazzo San Gervasio, no a una nuova Guantanamo

giugno 11, 2011 in Basilicata, Comunicati Stampa, Sociale

“La Basilicata è stata tra le prime regioni a chiedere allo Stato di poter ospitare profughi dal Nord Africa per poter alleviare le loro sofferenze e quelle della popolazione di Lampedusa. Avevamo così inteso sopperire alle carenze del governo che ha lasciato incancrenire la situazione prima di intervenire”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Qualche sospetto che al centro di accoglienza di Palazzo succedesse qualcosa di strano lo avevamo avuto immediatamente, tanto è vero che decisi, grazie al mio status di parlamentare, di andare a visitare immediatamente quel centro ma mi fu negato l’accesso. Potei entrare solo la settimana successiva, e solo dopo aver presentato un’interrogazione e aver chiesto conto al ministro del rifiuto. Ci indignammo e fummo nettamente contrari alla sua trasformazione in Cie, non era quello che i lucani avevano immaginato nella loro tradizionale cultura dell’accoglienza. A questo punto – conclude Belisario – la verità deve venire immediatamente a galla e ha fatto bene il presidente De Filippo a chiedere conto dell’accaduto. Non aver informato la Regione è stato un atto arrogante e fuori legge. Ora dobbiamo sapere la verità perché non permetteremo che nella nostra regione possa impiantarsi una nuova Guantanamo”.