No alla responsabilità diretta dei magistrati, è una norma capestro

marzo 26, 2012 in Comunicati Stampa

“Il neo presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, ha pienamente ragione: la responsabilità diretta dei magistrati è una norma capestro, frutto di una volontà intimidatoria del partito trasversale della casta. Contro una simile aberrazione, che colpirebbe l’autonomia della magistratura, siamo pronti a fermare l’attività parlamentare”. Lo dichiara il Capogruppo dell’IdV al Senato, Felice Belisario. “Il Governo – aggiunge – non può fare come Ponzio Pilato e appoggiare, di fatto, un tentativo di rappresaglia nei confronti dei giudici. L’indipendenza dell’ordine giudiziario è un principio fondamentale ed è inaccettabile che i partiti con la coscienza sporca tentino di condizionare il lavoro dei magistrati con la spada di Damocle della responsabilità diretta. Il Parlamento pensi piuttosto ad attuare definitivamente la convenzione di Strasburgo sulla corruzione, si occupi di combattere l’evasione fiscale, approvi una riforma della politica per una maggiore onestà, credibilità e trasparenza. Al Paese – conclude Belisario – servono una giustizia libera e un Parlamento pulito”.

 

Sulla responsabilità diretta dei giudici faremo una lotta senza sconti, è una norma capestro che va cancellata

febbraio 6, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori ostacolerà con ogni mezzo l’intimidatoria norma sulla responsabilità civile dei giudici, un cappio al collo della magistratura che rischia di soffocarne l’indipendenza. Si tratta di un principio incostituzionale contro il quale in Senato faremo una battaglia senza sconti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario.”La Corte di Giustizia europea – aggiunge – ha sempre fatto salvo il principio della responsabilità dello Stato, si eviti quindi di strumentalizzarla solo per giustificare una posizione indifendibile. E’ inaccettabile scendere a compromessi sull’autonomia dei magistrati ed è per questo ancor più inconcepibile il coro di voci bipartisan che auspicano di modificare o riscrivere una norma capestro: va cancellata e basta, l’emendamento Pini è una vera e propria ritorsione della casta nei confronti dei giudici che fanno il proprio dovere. Lo dimostra il voto segreto dietro cui si è trincerato il partito degli impuniti: al Senato vogliamo sperare che ci sia una votazione palese, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte ai cittadini che – conclude Belisario – chiedono a gran voce una giustizia libera da ogni tipo di minaccia e un Parlamento pulito, senza scheletri nell’armadio”.

 

Sulla responsabilità civile dei magistrati faremo battaglia in Senato, no alla vendetta della casta

febbraio 5, 2012 in Comunicati Stampa

“Sulla responsabilità civile dei magistrati alla Camera è emerso il lato oscuro della politica, pur di restare impunita la casta ha approvato con un voto bipartisan una norma canaglia e intimidatoria: in Senato daremo battaglia affinché venga soppressa, senza pensare a correzioni di sorta, perché è il principio stesso ad essere del tutto inaccettabile”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “L’emendamento Pini – aggiunge – è espressione di un desiderio di vendetta covato da tempo, non solo da Lega e Pdl ma anche da altri settori della maggioranza, come hanno dimostrato le decine di congiurati nascosti dietro il voto segreto. Auspichiamo che in Senato Pd e Terzo Polo facciano una scelta coerente e palese: è necessario isolare il Pdl e la Lega e capire se si è ricompattata la vecchia maggioranza o, all’ombra del Governo tecnico, è nato ufficialmente il partito trasversale della casta. La posizione dell’Italia dei Valori è chiara: si tratta di una norma incostituzionale, gravemente lesiva dell’autonomia e dell’indipendenza della giudici, che va soppressa perché – conclude Belisario – sarebbe il colpo di grazia per la giustizia e la legalità”.

La decisione sulla responsabilità civile puzza di imbroglio e vendetta. Le norme ci sono, vanno applicate

febbraio 3, 2012 in Comunicati Stampa, Giustizia

“Questa decisione puzza di imbroglio e di vendetta”, commenta così il voto di ieri alla Camera sulla responsabilità civile dei magistrati il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, intervenuto stamattina a Tgcom24. “Il voto segreto – continua – è quanto di più gattopardesco possa esserci. Chi voleva approvare questo emendamento, doveva farlo mettendoci la faccia e non nascondendosi dietro la segretezza. In Italia c’è la paura di prendere delle posizioni e di assumersene le responsabilità. La legge c’è e va applicata, non bisogna creare delle norme ‘taglia teste’. I magistrati, infatti, sono soggetti alle norma civili, amministrative e penali, al pari di chirurghi e avvocati. La verità – conclude Belisario – è che ci sono indagini pendenti che riguardano tutti i partiti, in maniera trasversale. Partiti che hanno scelto, evidentemente, la strada di intimidire i magistrati e far passare il messaggio che gliela faranno pagare. Chiedo, allora, proprio a quei partiti che si proclamano ‘onesti e trasparenti’ di lasciare che, se c’è marcio al loro interno, emerga. Non possiamo impedire ai magistrati di fare il loro dovere. La minaccia volgare della politica alla magistratura tenta di fare insabbiare tutte le indagini sull’intreccio tra politici, imprenditori e poteri forti. Una manovra che viene da lontano per inquinare la nostra democrazia”.

Governo. Belisario: Elezioni subito o governo tecnico solo per legge elettorale

ottobre 10, 2011 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori ha le idee chiare: l’unica strada per uscire dalla crisi politica, economica, sociale ed etica in cui si trova il Paese è quella di andare subito al voto”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “i giochetti di Palazzo che vediamo ovunque, a destra come a sinistra, e che servono solo ad occupare piccoli orticelli della politica interna, non ci interessano. La nostra ragione sociale è raccogliere e portare all’attenzione della politica le richieste che provengono dalla società civile, come la battaglia per la riduzione dei costi della politica e una feroce lotta all’evasione fiscale e alla corruzione. In questo momento è importante dare all’Italia un segnale chiaro e forte di interesse per i cittadini e per i loro problemi. I passaggi sono semplici: mandare a casa il caimano arroccato nel suo bunker ed indire elezioni subito. Se mai ci fosse modo e bisogno di ricorre ad un governo tecnico, l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non si tira indietro e non pone paletti a chiunque voglia aderire. Ad una sola condizione: che duri un fiat, il tempo di riformare la legge elettorale, per ridare agli italiani la possibilità di scegliere chi siede in Parlamento. Non vogliamo trovarci di nuovo con un governo di nominati, inquisiti e truffatori”.

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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Berlusconi. Mi avvilisce umanamente e mi preoccupa per il Paese

settembre 25, 2011 in Comunicati Stampa

“Berlusconi non cambierà mai e questo, se da un lato mi avvilisce umanamente, dall’altro mi preoccupa seriamente per il Paese”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, secondo cui “le affermazioni fatte oggi dal premier sono solo una sequenza di bugie con cui crede ancora di ingannare i cittadini. Gli sono bastate le rassicurazioni di Maroni su Romano per millantare una maggioranza compatta che non c’è. I cittadini poi, pagano di tasca loro, il miracolo del caos (nessuno avrebbe potuto fare peggio) fatto con la manovra. Il governo non ha e non avrà mai una maggioranza stabile, necessaria per le riforme vere e importanti per il Paese. Andrà avanti a colpi di compravendita per varare leggi salva-premier fin quando imploderà per mano di qualche serpe in seno o perché finalmente il centrodestra ammetterà la sua incapacità a governare, sotto la pressione di un’opposizione che non si arrende e di una mobilitazione civile senza precedenti”.