No al referendum, i manovratori non vogliono essere disturbati

gennaio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Non prendiamo lezioni sul rispetto delle istituzioni da chi fa politica con i pizzini e respingiamo al mittente gli attacchi al Presidente Di Pietro, che ha giustamente fatto una denuncia politica. E’ innegabile che, con la bocciatura del referendum, vincono i partiti che non hanno intenzione di riformare davvero la legge elettorale e offendono 1 milione e 200 mila italiani che hanno chiesto di cancellare il Porcellum”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “A causa di una sentenza chiaramente politica, la Consulta ha deciso di non rispettare la volontà popolare a vantaggio di quella inedita maggioranza trasversale che vede uniti Pd, Pdl e Terzo Polo. I manovratori non vogliono essere disturbati. Ben 114 costituzionalisti, tra cui Presidenti emeriti della Corte Costituzionale, hanno sottoscritto un appello per difendere le ragioni di chi, come l’Italia dei Valori e il Comitato referendario, ha raccolto le firme dei cittadini: ora chi invece ha preferito andare al mare abbia almeno la decenza di tacere. Il no al referendum è un insulto ai cittadini e una ferita per la democrazia, chiediamo che si torni quanto prima al voto , ma – conclude Belisario – nessuno pensi ad approvare un’altra legge elettorale truffa: siamo già pronti a scendere in piazza e lo faremo ad oltranza”.

 

Rispettare la Corte Costituzionale e le firme per il referendum contro il Porcellum

gennaio 5, 2012 in Comunicati Stampa

“Tentare di influenzare la Corte Costituzionale è imprudente e poco rispettoso delle istituzioni democratiche. Insieme al Comitato referendario l’IdV si è fatta promotrice di un’iniziativa popolare per tutelare gli interessi dei cittadini”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “La volontà degli italiani è chiara: la ‘porcata’ di Calderoli non va leggermente modificata, ma cancellata del tutto. L’Italia dei Valori è in fiduciosa attesa della decisione della Consulta. E’ inaccettabile tentare di sabotarne la decisione con accordi sottobanco: un milione e 200 mila cittadini hanno firmato per abrogare l’attuale legge elettorale e tutti i partiti dovrebbero avere la decenza di rispettarli, evitando indebite pressioni che puzzano di imbroglio. 111 costituzionalisti – conclude Belisario – sono convinti della fondatezza del referendum elettorale e, in ogni caso, qualsiasi ipotesi di riforma è intempestiva”.

 

La nuova trovata della Lega poltrona: partito di lotta, ma anche di Governo

novembre 21, 2011 in Politica

In via Bellerio vedono troppi film. Circa un anno fa Bossi affermò di aver trovato delle cimici nel suo ufficio e nella sua abitazione romana, e invece di denunciare il fatto chiese a Maroni, forse scambiandolo per uno sceriffo, di mandargli qualcuno dei suoi uomini. Già allora contestai questa mossa irrispettosa delle istituzioni, avanzando peraltro seri dubbi sulla veridicità della notizia. In effetti oggi il pm della Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione del caso perché l’indagine non ha consentito di individuare le microspie e nessuno dello staff del Senatur le ha mai viste. Ma il Carroccio non demorde. Continua a leggere →

Fiducia. Berlusconi esulta mentre gip inchioda Romano

ottobre 14, 2011 in Comunicati Stampa

“Chi si accontenta gode, peccato che il Paese pianga”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “oggi lo schiaffone l’ha preso l’Italia che resta nelle mani di un governo di incapaci e inaffidabili interessati solo a salvare le poltrone. Non può sfuggire che nello stesso momento in cui Berlusconi si salvava per il rotto della cuffia, il gip confermava che il ministro Romano è coinvolto in un comitato d’affari di interessi mafiosi. Questa è la gente che guida il nostro Paese. Non basta qualche numero, ottenuto con un mercato infinito, per risollevare una maggioranza che ha perso ogni dignità. La resa dei conti arriverà presto – conclude Belisario – perché Berlusconi può anche comprarsi i suoi servi, ma non riuscirà a fermare la battaglia delle opposizioni e la protesta dei cittadini indignati”.